Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 25 marzo 2012

La quaresima di fraternità ai tempi di crisi


Ringraziamo di cuore la Parrocchia Santa Monica di Torino che anche quest’anno ha volute pensare a noi di Chaaria nel momento forte della Quaresima.
E’ la seconda volta che quella comunita’ parrocchiale raccoglie fondi per noi, ed ho anche avuto l’onore di far loro visita, durante uno dei miei ultimi ritorni in Italia.
Lo sappiamo tutti che e’un tempo molto difficile per l’Italia, dove si vive un momento difficoltoso, faticoso, sia dal punto di vista generale che individuale. La situazione economica e’ preoccupante ancora oggi, e molte famiglie risentono dell’incertezza sul futuro, a motivo del lavoro a rischio, dell’aumento delle spese e di difficolta’ di ogni genere.
In un contesto tanto difficile per l’Italia, il fatto che il Gruppo Missionario di Santa Monica abbia vinto le esitazioni piu’ che giuste, e proposto ancora una volta l’aiuto per il Terzo Mondo durante la Quaresima, ci rende doppiamente riconoscenti e ci riempie di un grande senso di responsabilita’: essi hanno nuovamente proposto ai Cristiani di destinare a Chaaria quanto sia possible accantonare in tale period forte, facendo qualche piccola rinuncia o sacrificando qualche svago assolutamente legittimo.
Giustamente il Gruppo Missionario si e’ domandato: “abbiamo il diritto di chiedere a chi fa gia’ fatica, a chi spesso ha gia’ dovuto misurare le spese, o comunque e’ preoccupato per se’, per la propria famiglia, e teme il futuro?”
La risposta e’ loro venuta dalla visione globale del mondo, ed e’ stata come una chiamata ad alzare la testa e ad accorgersi delle tante emergenze mondiali tutt’altro che risolte: guerra, fame, carestie, alluvioni continuano a verificarsi, ed a colpire soprattutto I piu’ poveri.
Cito le loro parole: “Sappiamo che non possiamo far fronte a tutto, e che qualunque cosa facciamo sarebbe una goccia nel mare; eppure pensiamo che occuparci di realta’ diverse dalla nostra ci faccia bene e ci spinga a vedere quello che abbiamo di piu’ di tanti altri; ci aiuta a riscoprire la comune appartenenza al genere umano e, per noi Cristiani, la fratellanza con tutti in Dio Padre per mezzo di Gesu’ Cristo”.
Da parte nostra a Chaaria non c’e’ che da dire grazie. I soldi che la Parrocchia di Santa Monica ci inviera’ saranno utilizzati per l’acquisto del monitor  per la nuova sala operatoria, ormai in avanzata fase di costruzione.
Promettiamo la nostra trasparenza ed onesta’ nell’impiego delle offerte, raccolte quest’anno in una situazione tremenda di crisi, e quindi ancor piu’ preziose… come l’obolo della vedova al tempio di Gerusalemme, che aveva commosso il cuore di Gesu’.
Cari amici di Santa Monica, un forte abbraccio dal Kenya ed un grazie sincero. Vi promettiamo la nostra povera preghiera, ed auguriamo ad ognuno di voi una gioiosa Pasqua di Resurrezione.
Fr Beppe Gaido

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