Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 1 marzo 2012

La visita della L.VI. A.


Oggi siamo stati onorati dalla presenza di un gruppo di medici dell’ospedale Santa Croce di Cuneo, che sono in Kenya per una visita ai progetti della L.VI.A.  
A portarli a Chaaria e’ stata la dottoressa Varetto, della Direzione Sanitaria del Carle-Santa Croce, la quale ci conosce da anni e con cui abbiamo un rapporto di stima ed amicizia.
Sono venuti a Chaaria allo scopo di prendere visione diretta del lavoro da noi compiuto sia in ospedale che dai Buoni Figli.
Siamo felici di questo contatto ad alto livello con personalita’ tanto importanti dell’ospedale di Cuneo. Aspettiamo la dottoressa Varetto nuovamente ad agosto, quando guidera’ un gruppo di infermieri a farci visita a Chaaria. E’ anche questo un altro modo per far conoscere al mondo medico il nostro messaggio di dedizione e di servizio ai poveri ed ai bisognosi.

Fr Beppe Gaido

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