Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


venerdì 27 aprile 2012

Chaaria rappresentata ad un congresso nazionale


Quest’anno Chaaria e’ stata rappresentata al “40th ANNUAL SCIENTIFIC CONFERENCE AND AGM”, tenutosi a Nairobi tra il 25 ed il 28 aprile 2012.
Durante questo Congresso Nazionale della “Kenya Medical Association”, Chaaria ha anche avuto l’opportunita’ di segnalare l’altissima incidenza di tumori dell’esofago sia nel Meru e sia soprattutto nella regione di Marsabit.
Per me e’ stata la prima volta che ho partecipato a tale simposio, ed e’ stata una esperienza nel complesso positiva, anche se mi sarei aspettato piu’ input scientifici e meno presentazioni di carattere amministrativo e sindacale.
Sono comunque grato dell’opportunita’ che mi e’ stata offerta, anche grazie alla generosita’ dei Fratelli, del Dr Ogembo, di Jesse e di Makena, che mi hanno sostituito a Chaaria.
Fr Beppe Gaido


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