Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 5 maggio 2012

Othiambo


E’ un giovane ragazzo tedesco che ha da poco terminato le scuole superiori e si prepara ad iniziare gli studi di Medicina.
Le sua fattezze un po’ africane derivano dal fatto che ha mamma germanica e papa’ kenyota.
E’ a Chaaria su richiesta diretta della diocese di Meru e con il beneplacito del responsabile dei volontari Fr Roberto Trappa.
Othiambo lavora dai Buoni Figli. E’ direttamente in contatto con Father Limo Riwa della Diocesi di Meru, il quale lo seguira’ per altre esperienze in Kenya dopo che la sua permanenza a Chaaria sara’ terminata.
Onestamente sono molto contento di questa nuova finestra sull’Europa. Othiambo parla un ottimo Inglese, ma non sa una parola di Italiano… cosa che a volte gli crea non poche difficolta’, soprattutto in refettorio.
Per chi lo ha conosciuto, tra l’altro, Othiambo e’ il fratello minore di Martin, che era rimasto a Chaaria per alcuni mesi.
Fr Beppe Gaido


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