Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

lunedì 11 giugno 2012

Il mercatino dell'usato pro Chaaria

Oggi siamo riusciti ad organizzare il  mercatino malgrado il tempo  capriccioso che ci ha cacciati via  con la pioggia nel pomeriggio.  
Comunque  tramite le vendite , abbiamo raccolto 300 euro che invieremo a Chaaria a breve.   Sono stata fortunata di avere vicino delle persone meravigliose che mi hanno aiutata, cominciando con i colleghi che hanno offerto gli oggetti da mettere in vendita. 
Ho avuto attorno  delle persone speciali  che hanno creduto in questo evento e che si sono impegnate  con tutto il cuore nell' organizzazione. 
Devo riconoscere che sentivo una grande gioia quando solo il nome del Cottolengo suscitava interesse e fermava la gente incuriosita dalle nostre storie. 
 Abbiamo distribuito gli opuscoli forniti dalla Piccola Casa, abbiamo appeso delle foto e raccontato in diretta le nostre esperienze a Chaaria.   
Spero che la nostra iniziativa sia di aiuto per altri gruppi di colleghi e amici  volenterosi, speriamo di mettere le basi di una tradizione del mercatino dell' usato (e non solo)  per poter costruire una  grande catena di aiuto.   
Allego delle foto scattate durante l' evento.   
Grazie di tutto. 

Mihaela & friends Medicina d'Urgenza
Ospedale Molinette -Torino 





 

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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