martedì 12 giugno 2012

L'infiorata di Noto


Caro Beppe....
Come stai? ...
Si' lo so ... sono sparita, ed é da molto che non ti scrivo, ma questi mesi sono stati molto intensi e tra una cosa e l'altra non sono riuscita a scriverti.
Una cosa peró é rimasta immutata... ed é il magnifico ricordo che ho di tutti voi e della bellissima esperienza che ho vissuto.
Vi penso ogni giorno e quando posso leggo il blog, e mi rende molto felice sapere che Chaaria sta continuando a crescere senza sosta.
Questa é la foto della raccolta fondi che abbiamo fatto a Noto per l'infiorata...
Era la prima volta che organizzavo qualcosa del genere, e non nego di aver avuto non poche difficoltà... Tra le collane che non arrivavano, la posizione dello stend poco buona, la crisi economica e la gente che scappava appena si parlava di beneficenza...
É stato difficile!
In ogni caso tra infiorata e vendita in ospedale a colleghi sono riuscita a ricavare un gruzzoletto che manderó domani via bonifico all'associazione.
So che é poco, ma in questo momento la gente non ha proprio soldi... e questo é tutto quello che sono riuscita ad ottenere.
Salutami tutti, in particolare Fr Giancarlo e Suor Joan... Dai un bacio a Naomi e dille che non l'ho dimenticata.

Viviana Russo

Nessun commento:


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....