Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 28 luglio 2012

Naomi

La nostra cara Naomi sta per finire le scuole superiori e si sta preparando per l'esame finale. Si sta veramente impegnando tantissimo, ed i suoi voti sono decisamente molto buoni. 
Subito dopo le scuole ed un po' di vacanza, ci metteremo a pensare seriamente al corso che potra' iniziare dopo le superiori: dobbiamo trovare una istituzione che sia a Meru e che abbia il minimo possibile di barriere architettoniche... e che soprattutto voglia accettarla pur nelle sue condizioni di salute. 
Speriamo di trovare disponibilita' e comprensione da parte dei presidi. Con umilta' e semplicita' informo anche i donatori di Naomi che abbiamo finito tutti i soldi che avevamo messo da parte per lei. 
Se fosse possibile chiederemmo quindi alle persone interessate a supportare ancora Naomi, di mandarci qualche soldino, sia per il suo sostentamento che anche per le tasse scolastiche. 
Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che risponderanno al nostro appello: credo che sia sotto gli occhi di tutti che le spese per Naomi sono tante (ospedale, fisioterapia, vita di tutti i giorni, tasse scolastiche), e tali spese aumenteranno a dismisura quando dovremo pensare ad un "college" a Meru dove si dovra' pagare anche per l'alloggio. 
Finora ce l'abbiamo fatta con l'aiuto di tanti amici, e certamente porteremo avanti il nostro impegno morale con Naomi. Ho lasciato a lei la decisione finale sul tipo di corso da intraprendere, anche se Naomi dovra' tener conto sia della disponibilita' dei presidi e sia soprattutto delle reali possibilita' lavorative in futuro. 
Naomi e' serena e motivata: sa per esempio di non poter fare l'infermiera! Oggi era un po' triste perche' una mamma poco illuminata ha redarguito sua figlia dicendole: "non ti vergogni che Naomi ti bagni il naso a scuola, lei che e' una handicappata in carrozzina?" Naomi ha pianto, ma io l'ho consolata dicendole che, visto che quella frase ormai era stata detta, io la invitavo a perdonare quella donna, a trattare quella compagna di scuola con la normale amicizia e cortesia, ma anche ad impegnarsi al massimo in modo da non bagnare il naso solo a lei, ma a tutti quanti, uscendo dalla maturita' come "number one" della classe.
Lei ha accettato la sfida! Anche a nome suo, ringrazio tutti coloro che le vogliono bene e che la vorranno sostenere economicamente in futuro. 
Le offerte potranno essere mandate alla Associazione con la causale "per Naomi". 

Fr Beppe 




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