Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

mercoledì 15 agosto 2012

Finalmente arrivate


E’ stata una attesa lunga ed a volte scoraggiante, ma ora le scialitche della sala operatoria sono arrivate e sono state installate dai tecnici di Nairobi.
Sono luci costosissime di cui ringraziamo i donatori che ci hanno permesso di comprare un modello veramente modernissimo. Sono lampade alogene con un sacco di automatizzazione incorporata, per cui saranno in grado di regolare da sole il fuoco e di eliminare  l’ombra.
C’e’ una luce maggiore ed un satellite. Entrambe hanno un braccio lunghissimo che puo’ girare a 360 gradi nella nuova sala operatoria… tra l’altro le dimensioni della nuova sala sono appena sufficienti per permettere questa rotazione! E pensare che molti mi dicevano che la sala era troppo grossa! Tale ampia capacita’ rotatoria fa si’ che la scialitica sia molto versatile e possa essere usata per qualsiasi tipo di intervento chirurgico.
Le vedete nella foto!
Onestamente sono davvero contento, e ringrazio di cuore, insieme ai donatori, anche Fr Giancarlo che per questa sala operatoria ha veramente speso tantissime energie ed un incondizionato impegno.
Ora abbiamo qualche barlume di speranza che si possa iniziare ad operare nella nuova struttura magari per settembre.
Anche per questo nuovo passo verso la conclusion dei lavori, ringraziamo di cuore la Divina Provvidenza.
Bro Beppe Gaido

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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