Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

venerdì 14 settembre 2012

La formazione permanente


Gli incontri formativi a Chaaria si moltiplicano e diventano sempre piu’ belli.
Regolarmente, da circa un anno, ci siamo fatti carico delle lezioni ECM per il personale di Tuuru: essi vengono a Chaaria la prima domenica di ogni mese. Per le presentazioni sono solitamente io l’incaricato, anche se domenica scorsa sono stato sostenuto anche da Monica e Susan per un aggiornamento sulle pratiche nursing in sala parto.
Ogni giovedi’ poi continuiamo ad incontrarci per il nostro briefing settimanale, che fedelmente dura da ormai 13 anni. Da tanto tempo il docente e’ il sottoscritto... ma ultimamente sta crescendo il coinvolgimento dello staff nella preparazione degli argomenti.
Abbiamo recentemente avuto una lezione molto interessante di Judith sulle pratiche nursing. Benson ci ha quindi condotto a comprendere meglio le tecniche per l’esecuzione del test PCR per HIV nei bambini di eta inferiore ai 18 mesi e per le coppie che sono risultate discordanti al test HIV.
Giovedi’ prossimo Monicah e Joyce ci daranno nuovi input riguardanti la”prevenzione delle infezione nosocomiali”.
Sono momenti vivaci, colmi di discussione e di apprendimento.
Per il “Nursing Council”  le nostre lezioni del giovedi’ sono riconosciute come occasione di acquisizione di punti ECM, mentre per il sottoscritto la situazione e’ ancora controversa e non so se queste presentazioni mi offrono dei vantraggi ECM.
Noi comunque continuiamo per la nostra strada, perche’ il fine non e’ primariamente l’acquisizione dei crediti, quanto piuttosto l’apprendimento e l’aggiornamento.
Sara’ molto gradito se qualche volontario volesse prepararsi una lezione power point in Inglese, e poi ce la volesse proporre al giovedi’: gli argomenti possono spaziare dal nursing, alle tecniche di laboratorio, alla fisioterapia, alla medicina ed alla chirurgia.
Tale esperienza e’ gia’ stata fatta, per esempio con il dr Max Albano, con la Dottoressa Federica Dassoni, e con altri volontari.
Sempre il loro contributo e’ stato molto apprezzato.
Naturalmente i volontari presenti a Chaaria sono sempre i benvenuti alle nostre ore di formazione permanente.
Fr Beppe Gaido


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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