Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

lunedì 22 ottobre 2012

Corsi di lingua e cultura Swahili

Nell’anno accademico 2012-13
si svolgerà il 44° corso di lingua e cultura Swahili

Corso di base
Orario: ogni martedì dalle 21 alle 22,30
Periodo delle lezioni: da martedì 6 novembre 2012 a martedì 28 maggio 2013
Contributo per iscrizione: 120 euro
Sede del corso: Via Cialdini, 4 - TORINO presso l'Istituto Missioni Consolata
Informazioni: e-mail: martiniglm@alice.it - tel. 3406305479
 
Corso avanzato
Informazioni e-mail: angelo.malaika@gmail.com - tel. 3335730259
Lo swahili, 10° lingua al mondo, parlata da circa 100 milioni di persone, è la più importante lingua bantu; è la lingua ufficiale di Tanzania, Kenya, Uganda e lingua franca dell’Africa subsahariana.
Il corso inizierà con una presentazione, tramite mezzi audiovisivi, sulla storia, la cultura e lo sviluppo della lingua. Ingresso libero.
LIBRI DI TESTO:
Corso di lingua Swahili: Grammatica, Esercizi, Dialoghi, Vocabolario + DVD - Hoepli 2010
Corso di lingua Swahili: Schede di apprendimento, Torino 2010

KWA HERI (arrivederci)



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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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