Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 20 ottobre 2012

Marialuisa Ferrando

Domattina presto ci lascera’ la dottoressa Marialuisa Ferrando, che e’ stata con noi per le ultime tre settimane. Marialuisa e’ cardiologa ed ecocardiografista, ma in questo periodo e’ stata disponibile a fare di tutto nel reparto di medicina generale e soprattutto “dalle donne”, dove ha operato principalmemte, in collaborazione con Anderson.
Marialuisa mi ha anche costantemente supportato e sostituito durante il controgiro serale, per tutti i pazienti “medici”.
Il suo aiuto e’ stato sostanziale non soltanto in reparto, ma anche in ambulatorio dove ha quotidianamente collaborato con i clinical officer e con il dott Ogembo.
La presenza di Marialuisa ci ha inoltre permesso di offrire l’ecocardiogramma ad un numero notevole di pazienti. Si e’ inoltre presa in carico l’esecuzione e la lettura degli ECG, oltre alla gestione di tutti i cardiopatici sia ricoverati che ambulatoriali.
E’ quindi stata di grandissimo aiuto, e mi ha sinceramente tolto una parte considerevole del mio normale carico lavorativo.
Marialuisa e’ stata a Chaaria ormai tre volte, ed anche tale frequenza di volontariato ha reso la sua esperienza piu’ semplice ed assai piu’ produttiva sin dal primo giorno. Ritornare piu’  volte a Chaaria implica infatti non avere piu’ la normale settimana di disorientamento che caratterizza la prima esperienza di ogni volontario.
Ci auguriamo di rivederla presto nel prossimo futuro... per la prossima volta, il sogno sarebbe quello di poterle offrire un ecocardiografo con un buon ecodoppler, cosa di cui anche stavolta Marialuisa ha dovuto fare a meno... ma su questo punto dobbiamo rispettare i tempi della Provvidenza.
Marialuisa e’ anche impegnatissima nel campo della formazione permanente dei volontari, sia come docente agli incontri, sia come traduttrice delle nostre lezioni, che, grazie a lei, sono diventate un vademecum clinico per coloro che si preparano all’esperienza.
Non posso dimenticare quanto Marialuisa sia impegnata pure nella delicata ed importantissima attivita’ della raccolta fondi per Chaaria.
Carissima Marialuisa, buon viaggio, grazie di tutto... ed una preghierina per te e per la tua famiglia.

Fr Beppe

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