Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


lunedì 17 dicembre 2012

Claudia e Gisella

Sono oggi partite per l'Italia le due stupende volontarie Claudia e Gisella, e gia' sentiamo la loro mancanza. 
Claudia ha dato il massimo come ginecologa, sia in ambulatorio che in sala operatoria. Gisella e' stata meravigliosa nella sua umilta' e semplicita': e' stata pediatra ma anche neonatologa ed a richiesta ha fatto l'internista per pazienti di tutte le eta'. 
Di loro abbiamo apprezzato il grandissimo entusiasmo, la dedizione ai malati e l'ottima collaborazione con tutto lo staff dell'ospedale. 
Chiediamo al Signore di ripagarle per tutto quello che hanno fatto per noi e per i malati in tre settimane rese ancor piu' intense dallo sciopero degli infermieri nelle strutture governative. Auguriamo loro buona vita e tanta felicita'. 
Speriamo di vederle presto ancora a Chaaria. 

Fr Beppe 


1 commento:

Anonimo ha detto...

Bravissime ragazze!
Zia Gisy ti aspettiamo :)
Achille

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