Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


martedì 18 dicembre 2012

Proposte per le uscite domenicali dei volontari

E’ possibile affittare un matatu per le escursioni domenicali. Io sono disponibile a organizzare il colloquio con l’autista del matatu. Propongo le seguenti destinazioni: 
1) Meru Town: normalmente i volontari che ci vanno apprezzano il moderno ed occidentale supermercato di Nakumatt dove possono trovare anche un bel pub, ma e’ anche molto caratteristico fare una visita ai quartieri di Gakoromone Market o di Makutano. 
2) Kiamuri: si puo’ raggiungere questo villaggio molto interno ed isolato, e fare una breve visita alle Suore di Nkabune che la’ gestiscono una bella maternita’ sponsorizzata da volontari italiani. La strada e’ sterrata per cui questa destinazione non e’ consigliata nella stagione delle piogge. 
3) Gatunga e Mukothima: sono missioni cottolenghine con cui Chaaria collabora soprattutto come ospedale di riferimento per i casi di maternita’ complicata. Sono anch’esse decisamente remote e la loro visita e’ affascinante anche per il viaggio che bisogna intraprendere. 
4) Matiri: a cinquanta chilometri di sterrato. La’ si puo’ far visita alla nostra amica Rita Drago che gestisce un bell’orfanotrofio. 
5) Nkabune: dove c’e’ l’orfanotrofio della diocesi di Meru e dove portiamo i nostri orfanelli allo scadere dell’anno di eta’. 
6) Mujwa: la’ c’e’ Huruma Center per orfani e street boys. Il centro viene ottimamente gestito dal nostro amico Daniele Pecorari 
7) Tuuru: altra missione cottolenghina ad un centinaio di chilometri da Chaaria. Per andare a Tuuru la strada e’ asfaltata. In questa missione sono accolti bambini cerebrolesi, ma c’e’ anche un dispensario ed una stupenda maternita’. 
8) Mukululu: dove i volontari possono visitare un’affascinante foresta equatoriale ed un impressionante acquedotto realizzato dai Missionari della Consolata. 
9) Isiolo: una citta’ con grossa presenza di popolazioni islamiche e dal sapore multirazziale. La strada e’ asfaltata. 
10) A piedi i volontari possono raggiungere varie destinazioni non lontane da Chaaria, tra cui le cascate di Mbajone, ma anche molti altri percorsi dal paesaggio molto bello. 
11) Per il parco normalmente siamo noi a consigliare la compagnia a cui rivolgersi per motivi di sicurezza.

Fr Beppe Gaido 

Nessun commento:

Guarda il video....