Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 26 dicembre 2012

Natale con i Buoni figli

Per Natale, anche per i nostri ragazzi non e' mancato un momento di festa con danze e canti, oltre che bibite e dolci. 
Erano le ore 15 di ieri pomeriggio quando fr Roberto ha radunato i ragazzi attorno al presepio. 
 Lo staff del centro si e' trasformato rapidamente in una equipe di danzatori espertissimi, a cui anche qualche nostro ragazzo si e' unito. 
Le Suore ed i Fratelli hanno collaborato nella distribuzione di bibite e dolci. 
Sono quindi stati distribuiti di doni natalizi che hanno riempito il cuore dei nostri ragazzi. 
Ci vuole davvero poco per farli sentire felici e ben voluti. 
Una nota triste e' il fatto che nessuno di loro ha ricevuto una visita da un familiare... sono proprio i figli della Divina Provvidenza... e noi siamo davvero la loro unica famiglia. 

Fr Beppe 




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