Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 6 gennaio 2013

Sorpresa mozzafiato


Sapevo da Fr Giancarlo che sarebbero arrivati due anziani benefattori che si sarebbero fermati solo cinque giorni.
Quando la macchina che accompagnava a Chaaria Fr Giuseppe, i volontari ed i benefattori e’ arrivata, io ero in sala per un cesareo.
Giancarlo e’ venuto dentro e mi ha detto che mi avrebbe accompagnato lui a salutare il nostro Superiore Generale.
Ho accettato, ma ho subito sottolineato che doveva essere un saluto veloce perche’ la situazione in ospedale era tremenda, e temevo di non riuscire a visitare tutti.
Entrato in refettorio, ho visto solo Fr Giuseppe che mangiava un boccone di pranzo insieme a Fr Roberto Trappa.
Poi loro mi sono apparsi dietro all’improvviso…
Sono rimasto senza parole, confuso e contentissimo.
“Allora erano loro gli anziani benefattori di cui sempre mi parlava Fr Giancarlo!”
Li ho abbracciati e mi sono commosso fino alle lacrime.
“Nadia ed Alex! Incredibile! Non sapevo nulla!”
Sono riusciti ad organizzarmi una sorpresa micidiale, e l’ordito e’ perfettamente riuscito con la professionalissima collaborazione di Fr Giancarlo e Fr Roberto, i quali non si sono mai fatti trapelare nulla.
“Ma che sfacchinata! Grazie, Nadia ed Alex!”



“Fare la pazzia di venire a Chaaria e rimanerci per tre giorni soltanto, affrontando un viaggio che ne dura quasi altrettanti e vi porta via due notti intere di sonno… e questo con l’unico fine di convididere con noi la gioia dell’inaugurazione della nuova sala operatoria!”
Questo gesto commovente e stupendo ancora una volta mi fa capire quanto bene volete a Chaaria ed al sottoscritto! Non ho parole per ringraziarvi.
Alex ha corso il rischio di lasciare a casa una moglie incinta al nono mese, mentre Nadia ha lasciato a Fabrizio la piccola Ginevra.
Grazie di vero cuore anche di un tale sacrificio per noi.
E’ stato bello riabbracciarli, parlare a lungo, lavorare insieme fino a tarda serata e nel cuore della notte: tanto lavoro, ma anche moltissime risate ed un’affinita’ totale, come se fossimo stati sempre insieme.
Oggi sono gia’ ripartiti per l’Italia, perche’ i loro doveri familiari li richiamano a casa, ma il dono che ci hanno fatto con la loro “scappata” a Chaaria non ce lo dimenticheremo mai.
Nadia ed Alex continueranno a lavorare con noi, a pensarci ed a sostenerci con la cura quotidiana del blog e con molte altre iniziative di solidarieta’.
La nostra amicizia, gia’ granitica per il passato, si e’ certamente rafforzata ed approfindita.
Anche per lo staff e’ stato molto bello rivedere Alex che a Chaaria tutti amano, e Nadia che molti conoscono aprendo il blog.
Grazie ancora, Nadia ed Alex. Grazie anche ad Elisa (moglie di Alex) ed a Fabrizio (marito di Nadia).
Faccio una carezza a Ginevra “blue eyes”, che per cinque giorni ha dovuto chiedersi dove mai fosse finita la sua mamma.


Fr Beppe Gaido




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