Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


venerdì 4 gennaio 2013

Un anno di lavoro molto intenso

Non sono ancora pronto con alcuna statistica riferita al 2012, ma un primo dato mi e’ subito saltato agli occhi, un dato che esprime anche numericamente quello che abbiamo sentito pesantemente sulle nostre spalle.
Il 2012 ha visto un incremento nell’attivita’ chirurgica di cira 500 interventi.
Le operazioni erano state 2467 nel 2011, mentre sono state 2972 nel 2012.
Questo dato numerico per altro rende giustizia solo parzialmente al nostro grande impegno in sala operatoria, in quanto a mio parere gli interventi sono non solo aumentati, ma anche diventati piu’ complessi ed impegnativi.
L’altro dato che gia’ mi trovo tra le mani e’ quello riguardante il numero dei ricoveri ospedalieri: anch’essi sono aumentati di circa 500 unita’: cio’ supporta ancora una volta il fatto che sempre di piu’ Chaaaria sta diventando una struttura chirurgica, dove la gente viene a farsi ricoverare anche per interventi complessi e difficili.

Ringrazio di cuore il Signore per questo dato che costituisce anche un grande incoraggiamento alla vigilia della inaugurazione della sala operatoria.
Ringraziamo nuovamente l’Associazione Volontari Mission Cottolengo, l’Associazione Volontari  Sardi Karibu Africa e tutti i donatori che, con le loro offerte, hanno reso possibile la realizzazione del nostro agognato sogno.
Abbiamo ancora tante cose da imparare dai volontari che verranno ad insegnarci nuovi interventi a beneficio dei nostri malati, e noi siamo totalmente aperti all’apprendimento ed al miglioramento delle nostre prestazioni.
Quando ci fermeremo?
Non lo so!
Dipendera’ dai bisogni della gente che viene a chiedere il nostro aiuto a Chaaria.

Fr Beppe


 
We, the Cottolengo family of Chaaria, are in great joy because we celebrate the goal of a long journey, started some years back and the realization of a dream.
The journey is over. It was long but we have walked steadfastly, there were fears and tears but we also had a reason for cheers.
We give thanks to the almighty God for the success.
This achievement was possible through the love, the commitment and the support of our Italian donors and all our friends, who have helped us in different ways.
May God’s grace be upon them all and their families!
God bless them abundantly.

Fr Giancarlo Chiesa



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