Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 20 febbraio 2013

Una cisti della fontanella anteriore

Carissimi amici e lettori del blog,
oggi sarà un post molto breve perchè siamo ancora in piena attività, ed in questo momento le ragazze della sala stanno preparando una donna per un altro cesareo. 
Anche oggi non mi aspetto di andare a letto prima di mezzanotte, sempre con la speranza che poi non chiamino di nuovo.
In quest'ultima settimana le emergenze notturne sono state pressoché quotidiane, ed a volte ci sono state due chiamate per notte.
La gioia che oggi voglio condividere con voi è il successo di un'operazione eseguita su un bimbo di 6 mesi, il quale aveva dalla nascita una formazione tondeggiante esattamente in corrispondenza della fontanella anteriore.

Secondo la mamma la massa cresceva di settimana in settimana.
La donna non aveva trovato nessuno che volesse intervenire, per la paura che la formazione avesse una comunicazione con lo spazio subaracnoideo.
La mia eco però dimostrava chiaramente che la dura madre della fontanella anteriore era integra e spessa: non ho visto comunicazioni!
Fidandomi del mio reperto sonografico, ho deciso quindi di intervenire. In realtà, ad operazione iniziata, me ne sono quasi pentito ed avrei voluto tornare indietro, in quanto la formazione era così saldament ancorata alla volta cranica che pareva davvero essere soltanto un'erniazione della dura madre contenente liquido cefalorachidiano.





Ho però continuato a scollare con pazienza per via completamente smussa, finchè i muscoli della galea capitis hanno iniziato a sfibrarsi nella parte posteriore della cisti. A questo punto ho cominciato a vedere non più una mezza sfera che temevo non avere un piano di clivaggio dalle meningi, ma una formazione davvero cistica e ben capsulata.
Ho perciò continuato a scollare e pian piano ho isolato la formazione che vedete nella foto. Le meningi della fontanella erano assolutamente integre... per mia fortuna!
E' stato un successo, anche se non sono mancati dei momenti in cui mi sono dato dello stupido ed avrei preferito non aver iniziato la procedura... invece tutto è finito bene.
Ora vi devo salutare perchè Rachel è venuta a chiamarmi e devo fare la spinale per il cesareo: pensateci e pregate per noi! Questa mamma ha avuto un pregresso cesareo , ma il bimbo era stato estratto morto.
Speriamo che stavolta vada tutto bene!

Fr Beppe





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