Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

giovedì 14 marzo 2013

Le tante offerte che riceviamo


Il post di oggi e’ prima di tutto inteso a ringraziare la Divina Provvidenza che sempre ci sostiene e ci incoraggia in moltissimo modi.
In particolare oggi ci soffermiamo sull’aspettto economico. Presentiamo una torta con la percentuale delle offerte da noi ricevute nel 2012.
La ragione che ci ha spinto a presentare questi dati e’ prima di tutto la grandissima riconoscenza per coloro che in Italia si adoperano nel durissimo compito del “fund raising” e ci permettono cosi’ di tenere bassi i nostri prezzi e di non mandare via i poveri che non possono pagare.
La mia riconoscenza si estende poi a Fr Giancarlo, grazie al quale l’amministrazione di Chaaria e’ diventata oculata e perfettamente rendicontata.


 
Per noi e’ una grandissima responsabilita’ ricevere le offerte dei benefattori, ed oggi vogliamo rinnovare il nostro impegno di onesta’ nell’impiegare sempre le offerte per il bene dei piu’ poveri.
Preghiamo Dio di benedire e ricompensare I nostri benefattori in Italia.

Fr Beppe Gaido



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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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