Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


lunedì 13 maggio 2013

Consegnato il fluoroscopio

Con grandissima riconoscenza alla Associazione Volontari Sardi Karibu Kenya, informiamo che oggi e’ arrivato ed e’ stato quasi completamente montato il nuovo fluoroscopio, che ci permettera’ di eseguire controlli radioscopici e radiografici dei pazienti sottoposti a vari tipi di interventi ortopedici... e non solo.

Grazie al dono con tenacia voluto dal Dr Luciano Cara, ora non sara’ piu’ necessario mandare i pazienti a Meru in caso di frattura. Potremo farci noi il controllo e decidere per gesso o fissazione interna.
Anche durante l’operazione stessa sara’ possibile controllare l’allineamento dei monconi ossei, per cui non sara’ piu’ necessario un trasporto a Meru dei malati gia’ operati.
Oggi mi diceva il Dr Cossu qui presente che con il fluoroscopio si potra’ in futuro fare anche degli interventi di protesi delle vie biliari in casi di tumori del pancreas ed di altre patologie.
Per me e' stato impossibile seguire i lavori di assemblaggio a causa di una lista operatoria esigentissima. Ci ha pero' pensato Fr Giancarlo che, come sempre, ringrazio con sincera e fraterna riconoscenza.
Il camion da Nairobi e' arrivato alle ore 14...nel momento preciso in cui in sala operatoria terminava una lunga e delicata operazione eseguita da Luciano e Laura. Da quel momento in poi la nuova sala non e' stata piu' agibile per la chirurgia, in quanto ci hanno lavorato i tecnici: noi abbiamo quindi operato fino alle 20 passate nella sala storica, come ai vecchi tempi.





Il fluoroscopio e' molto bello, ma anche decisamente voluminoso, essendo costituito di due unita': la consolle ed il tubo catodico per i raggi.
Chi pensava che la sala operatoria nuova fosse troppo grande si deve veramente ricredere, perche' con il fluoroscopio lo spazio comincia ad essere appena sufficiente.
Anche oggi si e' messo un altro tassello che si aggiunge al grande mosaico di Chaaria, dove l’ospedale diventa sempe piu’ attrezzato e moderno, soprattutto grazie alla bonta’, alla dedizione ed alla generosita’ dei volontari.
Un grazie sincero e grandissimo al Dr Luciano Cara ed a tutti i volontari di Cagliari che hanno perseguito questo sogno e lo hanno trasformato in realta’.
Domani mattina la sala sara' ancora tutta per i tecnici, ma entro sere tutto dovrebbe essere "settato" a dovere.
Che Dio benedica i nostri benefattori a cui promettiamo la nostra sincera preghiera ed il nostro impegno incondizionato nel servizio dei bisognosi.

Fr Beppe



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