Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 10 aprile 2014

Isidoro è malato


Il nostro infaticabile Isidoro è oggi a letto, azzoppato dalla malaria.

Sente tanto dolore alle giunture, ha febbre e non riesce ad alimentarsi perchè ha nausea. 
Inoltre accusa anche frequenti scariche diarroiche che lo debilitano moltissimo.
E' a letto ma non ha voluto scendere in ospedale, per cui per adesso lo stiamo curando nel centro dei Buoni Figli.
Non è grave: è cosciente e non ha segni di problematiche respiratorie.
Speriamo che la terapia possa restituirgli presto la giovialità che lo contraddistingue e la salute.
Gli siamo molto vicini con l'affetto e la preghiera.



Fr Beppe


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