Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 29 giugno 2014

Il sogno di una vita

E’ arrivato il momento e partirò

in un posto lontano ora andrò
quel che prima sognavo si realizzerà
questo per me è un momento di gran felicità.

Sia benedetto Dio, Cristo, e la Madre Sua
per questo grande dono
anche se indegna, io mi sento e sono.

La carne del Signore lì toccherò con mano
in quel paese povero e lontano
dove si vive nella povertà
e dove è tolta ogni dignità.

Incontrerò i fratelli assetati d’amore
che aspettano che s’apra il nostro cuore.




Grazie amore purissimo e dolce Madre mia
o cuore Immacolato di Maria.
Accompagnami tu e fa, che nei fratelli, io veda il tuo Gesù.

Se ho visto realizzato
questo sogno lontano è anche grazie a te, dottor Luciano.
Amici vi ho incontrato, mai più vi scorderò
per sempre nel mio cuor vi porterò.

Valeria (volontaria a Chaaria presso i Buoni Figli)



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