Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 24 luglio 2014

Anche per chi non ha soldi noi ci siamo...

NN era caduto dal mototaxi ed aveva riportato frattura di entrambe le braccia. Era stato trasportato nel più vicino ospedale dove le radiografie avevano confermato la presenza di frattura scomposta di radio ed ulna ad entrambi gli arti superiori.

NN aveva bisogno di intervento ortopedico perchè la doccia gessata applicatagli non avrebbe certo consentito la guarigione. 
Senza operazione egli avrebbe potuto diventare come uno dei tanti mendicanti che vedo a Meru: per farsi dare una moneta, fanno ballonzolare davanti ai tuoi occhi le braccia rotte e mai operate, in cui le ossa non si sono mai più saldate. Sono figure grottesche che usano le loro deformità per attirare la compassione. Eppure forse all’inizio erano solo persone nella stessa situazione di NN, persone che avrebbero potuto essere ancora produttive ed utili per la società se qualcuno li avesse operate.
“Ci vuole un intervento ortopedico ed il prezzo è altissimo. Se vuoi ti possiamo operare nell’ospedale privato”, era stato detto chiaramente ad NN.
Egli però non era mai riuscito a trovare l’esosa cifra di denaro richiesta, e dopo una settimana di ospedale in cui nulla gli veniva fatto, aveva deciso di farsi dimettere e di venire a Chaaria... il solito viaggio della speranza che molti intraprendono. 

Abbiamo creduto subito alla sua storia, sia perchè l’avevamo già sentita decine di altre volte, e sia perchè sappiamo il prezzo di questo tipo di intervento in un ospedale privato.
Non abbiamo quindi avuto dubbi sul da farsi ed abbiamo operato il braccio destro il giorno stesso del ricovero: riduzione a cielo aperto dei monconi di frattura e fissazione interna con placca e viti sia sul radio che sull’ulna. L’indomani abbiamo operato il braccio sinistro con una procedura analoga.
Tutto è andato benissimo; il post-operatorio è stato eccellente ed abbiamo già tolto i punti: con nostra soddisfazione la ferita è perfettamente chiusa.
NN dovrà stare con il gesso ad entrambe le braccia per un mese e poi fare fisioterapia, ma siamo sicuri che potrà nuovamente usare le mani e non sarà ridotto nelle condizioni di quei poveri mendicanti che vedo spesso a Meru. Potrà lavorare e guadagnare qualcosa per la sua famiglia.
NN ha avuto problemi anche con il modesto contributo economico che chiediamo qui a Chaaria, ed abbiamo comunque accettato quello che è stato in grado di pagare. Adesso è già stato dimesso.
Quello che è successo a NN ci incoraggia a continuare nel nostro operato e nel nostro sforzo di fare sempre di più, perchè molta gente ha ancora bisogno di noi. Siamo qui per tutti, ma lo siamo specialmente per quelli che sono economicamente svantaggiati e poveri.
Certamente non siamo l’ospedale migliore del Meru, ma di sicuro siamo il più a buon prezzo ed anche quello dove la gente che non può permettersi di andare altrove può trovare una risposta ai suoi problemi di salute.
Oso pensare che il nostro Santo Fondatore sia contento di Chaaria, pure per questo aspetto.
Fr Beppe Gaido

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