Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

venerdì 8 agosto 2014

Fradel Lodovico è volato in cielo

I Fratelli Cottolenghini di Chaaria, con il cuore traboccante di lacrime, anche se con la certezza della vita eterna, annunciano la dipartita di Fr Lodovico Novaresio, nostro decano e fondatore della Missione di Chaaria.
Sapevamo che sarebbe successo e ce lo aspettavamo, ma oggi ci sentiamo svuotati e tristi: per noi di Chaaria è come aver perso il padre. Abbiamo anche perduto un grandissimo esempio di vita ed un potente intercessore davanti a Dio: Fr Lodovico pregava sempre per noi e per la Missione.
Per anni, Fr Lodovico è stato esempio stupendo di servizio incondizionato e di preghiera costante.
Negli ultimi tempi si era ritirato in una vita monastica e contemplativa in cui ha costantemente pregato per noi, pur rimanendo sempre attentissimo a tutte le problematiche della comunità, del centro e dell’ospedale. Ci ha sempre sostenuti ed incoraggiati in tutti i nostri progetti di servizio verso i poveri ed i malati.
Le sue condizioni di salute sono deteriorate d’improssivo esattamente due settimane fa.
Fr Lodovico è diventato sempre più debole; ha smesso di mangiare e poi anche di bere. Prima di perdere lo stato di coscienza alcuni giorni orsono, ha voluto il sacramento degli infermi, che ha ricevuto con fede e devozione. 



Finchè ha avuto un barlume di lucidità Fr Lodovico ha sempre chiesto la comunione quotidiana.
E’ stato agonizzante per giorni ed era uno strazio vederlo;  poi questa mattina alle ore 10.45, mentre Fr Giancarlo era nella sua stanza, Fr Lodovico ha esalato il suo ultimo respiro tra le sue braccia.
Vi faremo sapere meglio riguardo al programma del funerale, che per sua volontà sarà celebrato in forma semplice e povera.
Fr Lodovico sarà sepolto qui a Chaaria, vicino a Fr Giovanni Bosco “per continuare a starvi sempre vicino” (secondo le sue stesse parole).
Ringraziamo Fr Joseph Muchiri che si è pazientemente ed amorevolmente preso cura di lui nelle ultime due settimane di malattia.
Preghiamo per la sua anima.
Noi tutti ci sentiamo onorati di aver potuto vivere con lui ed ammirare la sua fedeltà, la sua dedizione ai poveri e la sua bontà.
Scriveremo ancora e cercheremo di darvi anche alcuni elementi della sua biografia. Oggi non ne siamo capaci perchè l’emozione ci provoca un nodo alla gola.

Fr Beppe e  Fr Giancarlo, a nome dei Fratelli di Chaaria 

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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