Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


domenica 7 settembre 2014

Naomi


E’ tornata a scuola il giorno 4 settembre 2014 presso il “Meru Technical, College”.
Si tratta di una scuola convitto, in cui Naomi vive, oltre che studiare.
Onestamente parlando, è un istituto abbastanza costoso, ma è anche il più vicino a Chaaria.
Inoltre è sprovvisto di barriere architettoniche, cosa assolutamente imprescindibile nel caso di Naomi.
Questo corso di studi da segretaria, tanto desiderato da Naomi, indubbiamente sta consumando molte delle offerte già inviateci dai benefattori.
Ecco perchè umilmente speriamo che ancora la generosità di tanti cuori buoni continui ad aiutarci con Naomi, che è una brava ragazza, ma a volte non si rende conto di quanto sia difficile per noi sostenerla nei suoi studi, nella vita di tutti i giorni e nelle richieste personali sovente un po’ esorbitanti.
Grazie a tutti coloro che ci aiuteranno ancora.


Dopo la scuola dovremo assolutamente trovare una sistemazione per Naomi, in cui lei possa lavorare, ma anche essere responsabile della gestione del denaro che guadagnerà con la sua professione: altrimenti il rischio è quello di coccolarla sempre troppo per le sue condizioni di salute (ammettiamo che lo abbiamo fatto!), e creare in lei una mentalità sbagliata in cui tutto le è dovuto e tutto si può sempre avere... perchè i “bianchi” hanno soldi.
Dobbiamo ora cercare di farla uscire da un’adolescenza in cui l’abbiamo cresciuta nella bambagia, ed insegnarle che la vita è dura e che bisogna guadagnarsela, anche perchè, se un giorno capitasse che per qualunque ragione ella dovesse andare a vivere fuori da Chaaria, certo non avrebbe sempre la sicurezza che tutto è gratis per lei.
Chiediamo agli amici che la conoscono e che le scrivono di aiutarci in questo sforzo di maturazione, in modo che Naomi possa diventare una donna solida, matura e possibilmente autosufficiente dal punto di vista economico, e non una giovane viziata ed incapace di badare a se stessa.
Le coccole servono, ma i genitori che mi leggono sanno che con troppe coccole e con il concedere sempre tutto, si rischia di rovinare il carattere di una persona. A volte bisogna essere anche duri, se si cerca il vero bene della persona stessa.
Chiediamo a tutti coloro che vogliono il vero bene di Naomi di aiutarci in questo sforzo.
Fr Beppe

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