Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

domenica 26 aprile 2015

Formazione e selezione volontari

Buon anno a tutti.
Vi comunico le date in cui è stata programmata la formazione e la selezione a Torino , presso i locali della Piccola Casa della Divina Provvidenza.
La selezione dei nuovi aspiranti volontari verrà effettuata solamente dopo le lezioni del sabato, a partire dalle 09.30 della domenica immediatamente successiva.
Non sono previste sessioni ulteriori in date diverse a quelle programmate .
Con una successiva comunicazione saranno precisati la sede e gli argomenti delle lezioni.
La frequenza agli aggiornamenti è obbligatoria a tutte le attività formative.

Programmazione per il 2015
Sabato 27 giugno: Lezioni di formazione e aggiornamento
Domenica 28 giugno: Colloquio e prova in lingua inglese

Sabato 24 ottobre: Lezioni di formazione e aggiornamento
Domenica 25 ottobre: Colloquio e prova in lingua inglese

Per Consiglio Direttivo 
Lino Marchisio

Per la Commissione formazione
Maria Luisa Ferrando
Monica Carello

Per la Commissione selezione
Angela Bova


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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