Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


lunedì 27 luglio 2015

Incontro a Torino

Anche oggi è stato un successo ed un bagno di folla... c'era molta più gente del previsto!

Anche oggi tantissimi sono venuti a vedermi ed a salutarmi.
Anche oggi ho sentito tanto affetto e tanto apprezzamento per quello che facciamo a Chaaria.
E' stato bello vedere così tante persone, alcune conosciute per la lunga frequentazione, ed altre mai incontrate prima, ma già legate a Chaaria tramite il blog e facebook.
Ringrazio di cuore Anna Sampò, regista della giornata e logista di dolci, gelato e bibite. Sono estremamente grato a mia sorella ed ai miei nipoti per avermi portato la mamma. Ringrazio tutti coloro che hanno fatto centinaia di chilometri, cambiando anche turni di lavoro, pur di potermi vedere.
Mi sono sentito accolto ed amato. Grazie a tutti.
Vi porterò nel cuore tornando a Chaaria.

Fr Beppe














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