Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


giovedì 24 marzo 2016

Volontari fisioterapisti? Perchè no!

Carissimi amici fisioterapisti,
desidero, con queste poche righe, riflettere sul significato del servizio riabilitativo all’interno dell'ospedale qui a Chaaria.
Il servizio di fisioterapia è iniziato per l’assistenza ed il recupero di pazienti adulti portatori di handicap neurologici.
Lentamente si è ingrandito con la presenza sempre più frequente di bambini, ancora in tenera età, colpiti da Paralisi Cerebrale Infantile o da altre patologie dell’età neuro-evolutiva. Da tempo ci occupiamo poi anche di adulti con vari disturbi motori.
Nel nostro ospedale non è presente un vero e proprio reparto per la degenza di pazienti che necessitano di riabilitazione: essi sono ricoverati insieme agli altri pazienti, ma ogni giorno vengono portati in palestra.
Oltre alla palestra, possediamo servizi di TENS, diadinamiche, ultrasuoni e raggi infrarossi. Abbiamo inoltre anche un lettino da trazione per la patologia discale della colonna.
La nostra fisioterapia segue tantissimi casi di emiplegia secondaria ad ictus: in quesdto caso si tratta di pazienti anziani e con pluripatologie associate (diabete, ipertensione, a volte HIV). Ci sono inoltre casi di paralisi acute flaccide di eziologia sconosciuta.


Dal 2012 l'attività chirurgica ortopedica è andata aumentando in modo esponenziale, ed oggi i nostri fisioterapisti hanno moltissimo da fare con i pazienti ortopedici nel post-operatorio. Per lo più operiamo fratture a volte complesse ed inveterate, ma ci avventuriamo anche in patologie non traumatiche come ginocchia valghe o vare, piedi torti, ecc.
Il fisioterapista segue il paziente operato, si occupa dei gessi, delle trazioni, della riabilitazione motoria e del progressivo carico sugli arti operati.
Il fisioterapista volontario che saprà accostarsi alla persona nel bisogno con tanta umiltà ed adattamento senza pretendere la “perfezione” avrà tutte le premesse per poter fare una bella esperienza di servizio con i Poveri qui a Chaaria.
Per questo diciamo ai fisioterapisti che ci leggono che la loro presenza sarebbe molto apprezzata.

Fr Beppe Gaido

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