Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

mercoledì 15 giugno 2016

Il sostegno economico di tanti amici italiani

Chaaria indubbiamente dipende pesantemente dalle offerte e dalle iniziative di raccolta fondi che tanti amici in Italia organizzano per noi con encomiabile generosità e dedizione.
Questa sera il nostro pensiero va particolarmente agli amici di La Spezia, al Circolo Arci Nave, e soprattutto alla signora Piera Agostini, che tanto si è prodigata in varie iniziative per Chaaria, l'ultima delle quali è stata la grande tombolata di beneficenza.
Non posso non ringraziare gli amici Antonia Giorgi e Luca Pratticò, che sono i nostri ambasciatori a La Spezia ed in altre parti della Liguria.
Proprio oggi abbiamo saputo del generoso bonifico fatto a nostro favore, e desideriamo esprimere la nostra riconoscenza commossa e la promessa di impiegare i soldi che riceveremo a breve esclusivamente per i bisogni sanitari dei più poveri che non possono pagarsi le spese ospedaliere.
Grazie ancora di vero cuore. Che Dio ve ne renda merito!
Insieme alle nostre preghiere, al nostro grazie ed alla nostra amicizia, vi mandiamo anche il sorriso di questo bellissimo bambino di Chaaria.

Fr Beppe e Fr Giancarlo




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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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