Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


venerdì 30 dicembre 2011

Articolo tratto da "Panorama" del 4 Gennaio 2012 - "Tutto il meglio di un anno", di Bruno Vespa

Quale è stata la più bella notizia del 2011? Quale la sorpresa più inattesa? E quale il comportamento più apprezzabile? 
Sette editorialisti di "Panorama" hanno scelto le loro storie e qui raccontano che cosa li ha colpiti negli ultimi 12 mesi, e perchè.
Bruno Vespa.....
"Il frate medico di Chaaria, in Kenya, che dedica la vita ai malati in fin di vita"....

Fonte: "Panorama" del 04/01/2012 - pag. 34

Bruno Vespa si è recato a Chaaria nel Luglio 2011 ed in quella occasione ha incontrato Fr. Beppe Gaido e tutta la Comunità (cliccare qui per leggere i post del 7 luglio 2011 e 8 luglio 2011)...   Ecco la sua testimonianza con il suo articolo....





Panorama n.2 del 4 Gennaio 2012

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