Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

lunedì 21 maggio 2012

W.H.O. supervision in Chaaria


In the last three months we have been visited by as many representatives of the World Health Organization (W.H.O.), with the main purpose of strengthening our active surveillance on Poliomyelitis and Measles.
Even today they have commended our job, above all in tracing and reporting all cases of acute flaccid paralysis (AFP), which we must consider Polio until proven otherwise. They have stressed the fact that physiotherapists must be very much aware of the case definition of acute flaccid paralysis because people could reach the physio. department without passing through a physician.
They have reminded us that there is a major measles outbreak countrywide. For the measles campaign, they have stressed the fact that we must reduce the number of the vaccination defaulters: they have noticed that we had 0% defaulters in January and February, while in March the defaulters were 10% and in April 19%. I have explained that the data can be explained simply by the rainy season which has made the roads impassable, above all from the rural areas. Albeit accepting my explanation, the W.H.O. supervisor told us to involve the government public health technicians to go to the villages and to actively trace the defaulters.
It is a bit tough to have always supervisions either from national or from international bodies, but on the one hand it helps us improve and on the other hand it makes us feel that we have become a very important facility on which even W.H.O. can rely.
Dr Bro Giuseppe Gaido

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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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