Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


mercoledì 23 dicembre 2015

Buon Natale a tutti i lettori

Carissimi amici e lettori,
anche quest'anno stiamo giungendo alla ricorrenza del Natale, ed è una gioia grande per me pensare che siamo ancora in tanti a seguire quotidianamente le vicende di Chaaria sia sul blog che su facebook.
Per me è un onore scrivere ogni giorno per voi, anche quando sono stanco, anche quando è tardissimo e magari la testa non connette più tanto.
Scrivo ogni giorno perchè è un filo diretto che ormai si è stabilito tra noi, una comunicazione dei cuori, un appuntamento importante per me.. e, spero, anche per molti di voi.
Grazie che leggete le nostre storie, le nostre fatiche, i nostri successi, le nostre sconfitte, i nostri ideali ed il nostro impegno per i poveri.
Grazie perchè, leggendoci, ci aiutate a diffondere ed a far risuonare il messaggio di solidarietà e di dedizione totale con i poveri che ci anima e ci dà forza ogni giorno.
Grazie soprattutto perchè, se continuate a leggerci, vuol dire che credete in noi e condividete con noi il nostro sogno per Chaaria.
Domani è la vigilia di Natale e ci prepariamo ad accogliere ancora una volta nei nostri cuore Gesù Bambino che nasce: possa davvero il Signore nascere nei nostri cuori e trasformarci dal di dentro, in modo che possiamo diventare suoi testimoni e suoi imitatori fino al sacrificio delle nostre forze e della nostra vita. Possa il Natale renderci migliori, più buoni, più servizievoli, più attenti agli altri, più aperti ai bisogni di chi soffre.
Possa il Signore che viene riempirci dei suoi doni: non penso tanto a quelli materiali, che pure fanno piacere, ma soprattutto a quelli interiori (pace, gioia, serenità con se stessi e con gli altri, amore vicendevole, pazienza, dedizione).
A tutti i lettori auguro questi doni interiori da parte di Gesù Bambino.


Nuovamente stasera ho pensato a Madre Teresa di Calcutta, quando diceva che "quello che facciamo non è che una goccia nell'oceano, ma, senza le singole gocce, non ci sarebbe neppure l'oceano".
Buon Natale a tutti, con l'augurio che tutti noi possiamo essere una goccia che contribuisce al bene di quell'oceano che è l'umanità.
Pensateci sereni, impegnati e decisi a continuare nella quotidiana donazione ai poveri: Pensateci determinati a continuare ad essere una goccia importante nel grande mare della sofferenza umana.
Domani notte promettiamo la nostra preghiera per tutti voi durante la Messa di Mezzanotte (che qui comincia alle 22 e finisce alle due del mattino).
Un abbraccio virtuale e auguri sinceri a tutti.
Buon Natale di vero cuore!

Fr Beppe Gaido anche a nome dei confratelli e delle suore di Chaaria


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