Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


venerdì 7 ottobre 2011

Formazione permanente

Oggi la dottoressa Ilaria di Genova, qui presente per tre settimane come volontaria nel reparto di Medicina Generale, ci ha offerto una bellissima presentazione sul piede diabetico. 
La ringraziamo di cuore per la chiarezza espositiva in ottimo Inglese, per le nozioni semplici e pratiche ma assolutamente incisive che e' riuscita a trasmetterci, ed anche per le dimostrazioni pratiche che hanno reso l'ora di scuola molto vivace e partecipata. 
Ai volontari dobbiamo dire grazie non solo per il lavoro che fanno per i nostri malati (infatti Ilaria e Grazia stanno visitando e seguendo giornalmente pazienti che spesso vedono il medico con il lanternino), ma anche per il grande aiuto nel campo della formazione e dell'aggiornamento... attivita' in cui crediamo fortemente e che cerchiamo di portare avanti con perseveranza una volta alla settimana da ormai piu' di dieci anni.

Fr Beppe Gaido 




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