Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


sabato 18 luglio 2015

Meeting in Malta

On 13th and 14Th July I have been invited to Malta by Mike and Patricia Weimer, who have organized for me a wonderful meeting with all the volunteers and benefactors from that small Island.
I have been their guest in Gozo where we had a party in which we had the possibility of a wide sharing of views, dreams and projects for Chaaria Mission Hospital.
Mike, Patricia and their friends from Malta have been very generous even with their donations.
I was able even to recruit a new volunteer for next December.
On top of that they have offered me a short but interesting trip where I could admire the beauties of Maltese architecture.
Thanks a lot to Mike and everybody in Malta.


Bro Beppe

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