Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

sabato 2 luglio 2016

Thank you very much

Dear Ela,
today you have left Chaaria again to go back to Poland where you will attend your specialization and you will shape your future.
You have been with us for 2 months again, 2 wonderful months, full of service, dedication and love for the sick patients entrusted to you; 2 months of exceptional collaboration, mutual respect and sincere friendship.
You have followed your patients in a highly qualified and skillful way; you have been with them all the day long, up to very late in the evening, Saturday and Sunday included. For sure many patients will miss you very much.
I will miss you too sincerely, although I know that it is very important for you to go back and to prepare yourself to the admission into specialization.
In the last 12 months you have come back to Chaaria 3 times, and always you have stayed with us for long periods of time; you say that Chaaria has entered deeply in your heart, that you have become addicted to this place: may God bless you for all what you have done for each one of the patients you have been following and treating.


Let me promise you that I will pray for you and for all your future endeavors.
I wish you all the best. Thanks for the love you have spread here in Chaaria among the sick, the other volunteers, the Brothers and the Sisters.
I am sure you will be again our good ambassador in Poland and that many other volunteers will still come from your home Country through you.

Let's keep in touch.
Safe journey back to Warsaw.
Missing you very much!

Bro Beppe


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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