AlberiStagioniStriscia.gif

Un bimbo al mattino andava sulla spiaggia a ributtare le stelle marine che erano portate in secca dalle onde.

Quando qualcuno lo vide, gli disse che tale lavoro era completamente inutile, perchè egli non sarebbe mai riuscito a ributtare in mare tutte le migliaia di stelle, che si trovavano sul bagnasciuga.

Il bambino con calma guardò la stella che aveva ancora in mano, la buttò in acqua e poi rispose: "per questa stella sicuramente non è stato inutile".

Chiunque abbia voglia di aiutarci in questo intento, fosse anche per salvare una sola stella... non sarà stato invano. Grazie.

Nadia Monari - Infermiera volontaria


Leggi "Chi siamo", "La storia dell'Associazione" e "Le nostre Missioni"

Lettera del Superiore Generale, Fr. Giuseppe Meneghini


lunedì 30 maggio 2011

Abbreviazioni a Chaaria

Sono ben cosciente del fatto che l'uso sfrenato di abbreviazioni nel mondo medico anglosassone costituisce uno degli ostacoli principali che il nuovo volontario deve affrontare nella difficilissima prima settimana di permanenza a Chaaria.
Gli inglesi abbraviano tutto, basti pensare che anche ai tempi della guerra contro Saddam Hussein, essi non parlavano mai di "weapons of mass destruction" ma bensi' di WMD. Ce l'han nel sangue di abbreviare, ed a volte lo fanno usando l'Inglese; altre volte partono da una radice latina; altre volte ancora non sai neppure da dove provenga una abbreviazione... si fa cosi' e basta!
Le abbreviazioni sono tantissime, ma stasera vi offro un piccolo lavoro inviatomi dalla Dottoressa Marialuisa Ferrando, la quale ha tanto sofferto per le abbreviazioni nelle sue settimane a Chaaria. E' un grande contributo di Marialuisa che mettiamo a disposizione di tutti.
Se qualche volontario che e' stato a Chaaria ci aiutera' ad aumentare la lunghezza di questo elenco, fara' un ulteriore servizio ai nuovi venuti, che potranno scaricarsi il post dal blog, e metterselo in tasca in forma cartacea appena giunti in reparto qui a Chaaria.
Ecco il lavoro di Marialuisa che ringrazio moltissimo:

Sommministrazioni:
OD once a day, una volta al giorno
BD twice daily , x 2
TDS three times daily, x 3
QDS, QID x 4

Durata della somministrazione:
1/7, 2/7, 3/7 ecc.. per 1,2 3 giorni
1/12 ecc per 1 mese
1/52 ecc per 1 settimana
STAT: una tantum


AFB, AAFB Acid Alchool Fast Bacilli, bacillo acido-alcool resistente, Mycobatterio
AM ante meridiem, al mattino
ARV farmaci anti retrovirali per HIV
ATT siero antitetanico
BP blood pressure, PA
BHP benign prostatic hyperpasia
BS, Bl sugar blood sugar, glicemia (misurata in mmol/ l, cioè il valore va moltiplicato per 1.8 per ottenere mg/dl)
FBS fast blood sugar, glicemia a digiuno
RBS random blood sugar, durante la giornata
C/S cesareo
CCF congestive cardiac failure, scompenso cardiaco congestizio
CHD congenital heart disease, cardiopatia congenita
CPD cephalo-pelvic disproportion, sproporzione feto-pelvica
CSF cerebrospinal fluid, LCR
CVP central venous pressure, PVC
CXR chest x ray, Rx torace
D+C dilatation and currettage (raschiamento)
DIB difficult in breathing, dispnea
dpm drops per minute gtt/min
FB foreign body, corpo estraneo
FHG full hemogram, emocromo completo (in alternativa si può chiedere solo l'Hb)
Hx history (nell'anamnesi)
HIP history presenting illness (Anamnesi pat prossima)
HR heart rate, FC
HTN hypertension
J jaundice, ittero
LMP last menstrual period, U.M.
ISS HIV
LAP low abdomnal pain, dolore addominale basso
No3 HIV
LVH left ventricular hypertrophy, IVSx
MPS malaria parasite slide, striscio per la ricerca della malaria (se positivo, viene scritto "seen")
MU mega Unit
NGT naso gastric tube, SNG
O oedema, edemi
P pallore
NS normale saline , fisiologica
NSAID non steroid anti inflammatory drugs, FANS
O/C ova/cystis (ricerca uova o cisti nelle feci)
OGD EGDscopia
PCP pneumocystis carinii
PID pelvic inflammatory disease, malattia infiammatoria pelvica
PIH pregnancy induced hypertension, ipertensione gravidanza indotta
PHC paracetamolo
PMCT prevention of mother-to-child HIV transmission
PO per os
PPH post partum hemorrhage
APH ante partum hemorrhage
PRN al bisogno , as required
R/O rule out, escludere, diagnosi differenziale
PTO please, turn over the page, continua nell'altra pagina
PUO pyrexia of unknown origin, febbre di ndd
PUD peptic ulcer disease
RTA road traffic accident, incidente stradale
RHD rheumatici heart disease, cardiopatia reumatica
SP sulphadoxine/pyrimethamine

Marialuisa citava comunque una delle mie diapositive per le classi del venerdi' mattina. Continuo a sottoscrivere quello che ho scritto nella diapositiva, ma comunque l'uso delle abbreviazioni e la pessima calligrafia dei nostri infermieri vi daranno un bel po' di filo da torcere... e non c'e' verso di indurli a scrivere per intero... io ci provo da un decennio.
Ecco la diapositiva in Inglese:

Lack of knowledge of the prescribed drug, its recommended dose, and of the patient's details contribute to prescribing errors.
Other contributing factors include:

• Illegible handwriting
• Inaccurate medication history taking
• Confusion with the drug name
• Inappropriate use of decimal points. A zero should always precede a decimal point (e.g. 0.1). Similarly, tenfold errors in dose have occurred as a result of the use of a trailing zero (e.g. 1.0)
• Use of abbreviations
• Use of verbal orders

Ciao

Fr Beppe

Manca tanto personale sanitario

Gia' avevo accennato a questo problema alcuni giorni fa sul blog, cogliendo spunti da dati rilasciati dal Ministero della Sanita' del Kenya. Oggi sono venuto a conoscenza di altri dati interessanti che comunque ci stimolano a pensare che la nostra presenza ha un grande significato.
Per esempio pare che molti dottori ed infermieri lascino il Kenya per cercare lavoro all'estero.
Pare che in Kenya manchino circa 6000 infermieri per coprire i reali fabbisogni della popolazione.
La crisi degli infermieri quindi non riguarda solo Chaaria, ma e' un problema nazionale. Non trovare dottori e specialisti e' un male endemico, e non solo del Cottolengo Mission Hospital.
Ma questo significa anche che le nostre risposte e quelle che riusciamo a dare grazie alle competenze dei volontari, rimangono importantissime, e forse lo diventano sempre di piu'... anche considerando il costo della vita sempre piu' elevato, ed i prezzi di Chaaria sempre estremamente "abbordabili"

Fr Beppe


domenica 29 maggio 2011

Vita da ginecologi

Non c'e' tregua per i ginecologi a Chaaria.
Questo e' un dato di fatto ed e' anche un monito per gli aspiranti volontari. Ambulatorio intensissimo e sala operatoria con liste da far rabbrividire dal lunedi' al sabato sera... e poi naturalmente alla domenica non puo' mancare il cesareo urgente od il raschiamento di emergenza. Ma io penso che proprio questa sia la bellezza ed il fascino di Chaaria, dove si puo' sperimentare e toccare con mano il dono di se' e lo spirito di sacrificio nel servizio al prossimo. Chaaria e' un'esperienza grandiosa per i ginecologi e gli ostetrici... ne sono profondamente convinto!Ringrazio di cuore il volontario ginecologo Enrico, e l'aspirante ginecologo Luciano che oggi (domenica) hanno rinunciato al Parco del Samburu e si sono deliziati un po' in sala operatoria con il sottoscritto.



Fr. Beppe

Acute flaccid paralysis

Linus is a 10 year-old boy; he was admitted in our hospital on 24th May 2011 for acute flaccid paralysis of both lower limbs.
The problem started very suddenly: actually the child had some dullness at the legs the day before the symptoms started, followed by inability to stand the day after.
There was no history of trauma, neither history of previous treatment for a condition similar to this at the past medical history.
The child is well oriented in space.
At the observation of the CNS (central nervous system) the sensory was normal, the deep tendon reflexes were reduced at lower and upper limbs. We have visited him for the motor part of the CNS: the power was grade 2 at the lower limbs and grade 3 at the upper limbs. We have also been thinking of the possibility of a malignancy and we have done an abdominal U/S, thinking of possible abdominal lymphoma. The U/S was normal.
According to the vaccination history the child was fully immunized, and this makes it more unlikely but not impossible to be a case of acute polio.
We have therefore informed the public health authorities about the acute flaccid paralysis. In cases like these we are supposed to report the condition immediately, to collect stool samples and to store them in the fridge at vaccine temperature up to when the officials from the government come to collect them, in order to transport them to Nairobi where vilological tests are performed (Viral culture and typing).
The condition of the patient seems worsening, and since yesterday we have observed quadriparesis. Today Linus shows also weakness of the neck, and of the tongue. It is now very difficult for him to move any part of the body, the breathing is superficial and he is not able to cough. There is high fever reaching up to 390C.
The condition is still unclear to us. To some extent it is similar to what happened to Naomi who became paralyzed in one night, was quadriparetic for a while and then improved again without anyway getting back the possibility of walking.
At the moment I think of poliomyelitis although the history of vaccination seems to prove otherwise: but the history was given orally by the father and we are not sure all the boost doses have been administered. We will wait for the virological tests for a correct diagnosis. For now the most important thing is to keep the boy alive: in fact the ascending trend of the paralysis now involving also the chest and the neck makes him at risk of death due to respiratory arrest.
If it is actually polio we will classify it as paralytic poliomyelitis which is very severe and rare (about 0.5% of infections).

Br. Dr. Giuseppe Gaido


Traffico intenso

Oggi a Chaaria il traffico e' particolarmente intenso, perche' e' iniziata la vendita del tabacco ed i carretti si inseguono all'impazzata per arrivare prima degli altri al centro acquisti appena fuori del paese.
Nella foto vedete un TIR, cavalcato dal giovane camionista e carico di tabacco, che sfreccia velocissimo (ignaro del limite dei 50), davanti all'unico distributore che si trova nel cuore del centro commerciale di Chaaria Market.
In questi giorni bisogna fare molta attenzione quando si attraversa la strada.

Fr Beppe


Il cacciatore di... noci di cocco

Appena una noce di cocco si stacca dalla pianta, io sono gia' li appostato.
Me la prendo immediatamente... e faccio di tutto per non farmi vedere da nessuno, perche' si tratta di un bottino prezioso e non posso farmelo sfuggire, e nemmeno condividerlo.
Mi ritiro quindi nella legnaia, dopo ho sempre a disposizione qualche strumento rudimentale, che, nel giro di alcune ore, mi permette di aprire il "bozzolo" della mia preda deliziosa. Il guscio esterno e' solo il primo ostacolo, ma poi anche la durissima noce cede al mio insistente battere e ribattere con martello (si fa per dire!) e scalpello.
Che gioia quando, tutto solo, e sbirciando in giro per non essere scovato, mi bevo il nutriente latte di cocco, e mi "pappo" tutta la polpa... senza darne nemmeno un boccone al mio acerrimo nemico e competitore Njeru.
Oggi la caccia e' andata bene , e la mia pancia e' piena; domani comincero' di nuovo a lamentarmi che voglio andare a casa. Infatti sono ormai tre giorni che sono nel centro e mi sembra gia' troppo!

Ciao. Mururu


La formazione è davvero importante

Carissimi amici lettori del blog ed aspiranti volontari,
permettetemi di aggiungere alcune parole di totale supporto per quanto il dott Giuseppe Farnese ha scritto in questi giorni a proposito delle attivita' associative e della formazione in particolare.
Anche io sostengo ed incoraggio tutti i volontari a partecipare agli incontri di formazione proposti dalla Associazione Volontari Mission Cottolengo. Tali momenti formativi sono importantissimi sotto diversi punti di vista: Giuseppe ha gia' accennato ai continui miglioramenti della attivita' di Chaaria che e' davvero una realta' in continua evoluzione. Solo attraverso gli incontri di formazione si puo' tenere il passo con tale tendenza alla crescita ed al cambiamento. Mi rendo conto poi che la nostra e' una realta' complessa (qualcuno ha detto: difficile da capire e facile da amare): tale complessita' va digerita piano piano... e se la digestione inizia prima della partenza, essa sara' molto piu' semplice quando si sara' catapultati in un marasma quotidiano come sono oggi le giornate chaariesi.
C'e' poi il discorso delle patologie diverse da quelle europee: da questo punto di vista ringrazio tutti i volontari che si sono resi disponibili alla realizzazione di linee guida terapeutiche da poter dare in mano al volontario ancora prima della sua partenza; ringrazio coloro che insegneranno qualcosa delle malattie tropicali, coloro che diranno qualcosa a proposito delle patologie chirurgiche e coloro che parleranno dell'odontoiatria, o di altri settori ancora (come il servizio agli handicappati).
I momenti formativi hanno anche un grande valore dal punto di vista della conoscenza reciproca, dell'amalgamare i gruppi gia' prima della partenza, del portare i volontari ad un senso di realta' che li aiuti ad arrivare a Chaaria con aspettative realistiche e senza depressioni inutili di fronte ai nostri limiti.
Sentitemi quindi con voi sia in Sicilia, sia a Roma che a Torino.
Non lasciamoci scoraggiare e continuiamo in questo bel cammino formativo che per altro tutte le organizzazioni di volontariato organizzano ed esigono. Se poi io potessi essere di alcun aiuto in questi momenti formativi, sia con l'invio delle mie lezioni in power point, sia per evetualmente qualche collegamento skype, sappiatemi totalmente disponibile e positivo: skype ha i suoi problemi a Chaaria, ma se potessimo organizzare che nel momento della riunione io mi trovassi a Meru, il collegamento potrebbe essere buono... ma lasciamo questa possibilita' al futuro.
Per asdesso, buon cammino formativo!
Un caldo ringraziamento per il Consiglio Direttivo dell'Associazione e per tutti coloro che hanno accettato di sacrificare il loro tempo per la docenza in questi importanti momenti... grazie poi a tutti i volontari che saranno presenti agli incontri!

Fr Beppe Gaido

venerdì 27 maggio 2011

Carissimi medici volontari, amici e simpatizzanti dell'Associazione Volontari Cottolengo Mission Hospital Chaaria, come alcuni di voi sapranno nei mesi scorsi l'associazione ha compiuto diversi sforzi finalizzati ad organizzare i corsi di preparazione ed aggiornamento professionale rivolti agli aspiranti volontari che si apprestano ad offrire il loro servizio nelle missioni del Cottolengo.Questi corsi sono sviluppati da volontari che già più volte sono andati in servizio in missione e conoscono bene, quindi, le realtà di lavoro in loco.I corsi sono articolati in modo selettivo per ciascuna categoria professionale dei volontari: i medici-chirurghi, gli infermieri, gli odontoiatri e gli operatori presso gli ospiti della Piccola Casa della Divina Provvidenza (buoni figli ed anziani).Le lezioni della vostra categoria verteranno su argomenti di Medicina Interna, Chirurgia ed Anestesiologia focalizzate sulla realtà dell'ospedale di Chaaria.Ovviamente questo è stato pensato per formare il bagaglio culturale del medico aspirante volontario circa le situazioni cliniche che troverà più frequentemente in missione, istruirlo al meglio per farvi fronte con sempre meno sorprese ed inutili ansie e, quindi, agevolarlo nel lavoro.Tutto ciò è finalizzato al miglioramento del servizio per l'usufruitore finale della vostra opera,i malati di Chaaria. E' pertanto assolutamente necessario, ancorché opportuno che tutti debbano presenziare alle lezioni di aggiornamento professionale. Prendete questo accorato invito come occasione di crescita professionale (anche se non siete prossimi a tornare in missione), di conoscere le novità nelle evoluzioni della vita organizzativa di Chaaria e dell'Assiociazione e di contribuire con questo semplice gesto (esserci) alla vita associativa. In più potrete, e dovrete, se vorrete, contribuire al miglioramento di ogni aspetto della formazione dei volontari con i vostri preziosissimi e richiesti consigli ed opinioni. Questo arricchirà di molto le conoscenze di tutti, affinerà la proposta culturale e permetterà desiderati e proficui approfondimenti nella conoscenza ed amicizia reciproca!Spero verrete numerosi agli incontri di aggiornamento in programma il 25 giugno 2011 e il 22 ottobre 2011 a Torino e il 10 dicembre 2011 a Catania.
A presto,

Dott. Giuseppe Farnese.
Vice Presidente



TORINO : SABATO 25 GIUGNO - PICCOLA CASA ,VIA COTTOLENGO 14 (CHIEDERE DEL PUNTO INCONTRO)
FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PER I VOLONTARI CHE INTENDONO RECARSI A CHAARIA
TACHINA E PALLURITI

SEZIONE VOLONTARI SERVIZIO SANITARIO
09.00 - 10.00 Medicina Generale : P. LEONCINI
10.00 - 11.00 Anestesia e Rianimazione : C. CIRELLA
11.00 - 12.00 Chirurgia Generale : M. ALBANO

SEZIONE VOLONTARI SERVIZI VARI
09.00 - 11.00 Volontariato generico in Africa / Equador / India : Bruno Castellino -Stefania Peretti
______________________

SEZIONI UNITE :
15.00 - 15.30 La Piccola Casa della Divina Provvidenza (visione DVD)
15.30 - 16.00 Organizzazione dell'associazione - L. Marchisio
17.00 - 18.00 Colloquio di selezione , verifica titoli e lingua inglese
Monica Carello / Stefania Peretti / Silvia Gerlero

Coordinatore : Lino Marchisio



TORINO : SABATO 22 OTTOBRE 2011 - PICCOLA CASA ,VIA COTTOLENGO 14 (CHIEDERE DEL PUNTO INCONTRO)

FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PER I VOLONTARI CHE INTENDONO RECARSI A CHAARIA
TACHINA E PALLURITI

SEZIONE VOLONTARI SERVIZIO SANITARIO
09.00 - 10.00 Medicina Generale :
10.00 - 11.00 Odontoiatria :
11.00 - 12.00 Infermieristica :

SEZIONE VOLONTARI SERVIZI INFERMIERISTICI
09.00 - 11.00 Volontariato generico in Africa / Equador / India :
______________________

SEZIONI UNITE :
15.00 - 15.30 La Piccola Casa della Divina Provvidenza (visione DVD)
15.30 - 16.00 Organizzazione dell'associazione :
17.00 - 18.00 Colloquio di selezione , verifica titoli e lingua inglese



CATANIA / NOTO : SABATO 10 DICEMBRE 2011

Incontro tra i Referenti regionali ed i componenti delle commissioni associative


MATTINO
10.00 - 11.00 Anestesia e Rianimazione : G. Paolo Corbo
11.00 - 12.00 Chirurgia Generale : Andrea Di Stefano
12.00 - 13.00 Medicina Generale : S. Condorelli

POMERIGGIO
14.30 / 15.30 Dibattito e proposte da presentare al Consiglio Direttivo

Reintegrazione

La decisione non e' stata semplice, ed ha richiesto una lunga riflessione, ma alla fine siamo arrivati alla conclusione di permettere a Joel Ntururu ed a John Kiberenge di rientrare definitivamente in famiglia.

Da tempo lo chiedevano. Noi abbiamo fatto alcune indagini. Per Joel si tratta di tornare a vivere con la sua mamma, dove gia' vivono i figli di Joel stesso. Sua moglie infatti se ne era andata subito dopo l'incidente che lo ha reso paralitico. La madre e' contenta di riaccoglierlo e cosi' pure i suoi figli. Noi rimarremo in contatto, pronti ad intervenire nel caso il decubito torni a costituire un problema per Joel.

Per John Kibe la situazione e' piu' complessa in quanto lui praticamente non ha una casa. Ha pero' tre sorelle che si sono incaricate di ospitarlo a tempi determinati.

A differenza di Joel, John non avra' quindi una casa fissa, e sara' un po' palleggiato tra le sorelle. Noi seguiremo la cosa da lontano.

Speriamo che questo esperimento di reinserimento funzioni e sia per il bene dei due nostri ex ricoverati.


La comunita' di Chaaria

Cynthia

Avevo conosciuto Cynthia quasi dodici anni fa, quando era stata portata al nostro dispensario da una mamma disperata: era in coma ed era scossa da terribili convulsioni.

Cynthia e’ stata il mio primo caso pediatrico di malaria cerebrale... allora aveva circa 10 anni.

Ricordo come se fosse oggi, che non le si poteva trovare alcuna vena, e, per la prima volta nella mia vita, sono riuscito ad incannulare una giugulare.

Cynthia e’ stata ricoverata insieme alla sua mamma nel corridoio del dispensario, perche’ allora non avevamo ancora alcun reparto. E’ rimasta in coma per quasi una settimana, ma poi miracolosamente si e’ ripresa senza sequele e senza danni cerebrali.

Da allora si e’ cementata una forte amicizia, sia con me che con la mia mamma, nei mesi in cui mia madre era a Chaaria.

Cynthia passava spesso dall’ospedale dopo la scuola; si sedeva in corridoio, mi faceva un sorriso e poi stava un po’ con me. Se mia madre era a Chaaria, si sedeva accanto a lei senza parlare per ore ed ore.

Piu’ volte poi la piccola Cynthia mi ha invitato a casa sua a pranzo, e sua madre ha sempre visto di buon occhio questa amicizia.

Poi naturalmente Cynthia e’ cresciuta, si e’ fatta il fidanzato, ha finito di studiare ed ha trovato un lavoro a Nairobi. Ci siamo quindi un po’ persi di vista, come e’ normale che succeda.

Me la sono ritrovata davanti agli occhi oggi, e sono scoppiato a piangere senza riuscire a fermarmi.

L’avevano messa in una bara bianca, ma la foto che in chiesa troneggiava sopra il feretro era sostanzialmente uguale a come ricordavo Cynthia alcuni anni fa: occhioni enormi e penetranti, fattezze bellissime... solo che ora i suoi capelli non erano piu’ rasati alla maschietto, ma erano in lunghe trecce che le cadevano sulle spalle.

La mamma mi ha voluto al funerale, e mi ha comunicato personalmente il suo desiderio che io fossi presente alla cerimonia.

Il fatto che una madre che aveva appena perso la seconda figlia (un’altra era stata uccisa dalla malaria celebrale che invece aveva risparmiato Cynthia anni prima), mi ha confuso terribilmente.

Sono stato con Cynthia solo 45 minuti: non potevo di piu’ a motivo dell’ospedale!

Ma la mamma ha apprezzato la mia presenza, cosi’ come il pastore metodista che mi ha voluto vicino alla bara ed ha insistito perche’ parlassi alla sua comunita’ cristiana. E’ stato troppo duro per me, e dalla mia bocca sono usciti solo pensieri confusi, mescolati alle lacrime.

Cynthia era incinta. Aveva trovato un lavoretto a Nairobi. Alcune sere fa, mentre faceva scaldare l’acqua con una resistenza elettrica, e’ stata fulminata da una scossa. Mi hanno detto che l’han trovata accartocciata dalla corrente, ma ancora in piedi, irrigidita dall’elettricita’ e dalla morte.

Non riesco a pensare a che tipo di morte sia stata; a che attimi tremendi deve aver trascorso prima di morire... ma in quel momento non c’era nessuno in casa!

E poi quel bimbo che ora e’ sepolto nel ventre senza vita di Cynthia! Deve essere stato tremendo anche per lui, visto che l’elettricita’ deve aver contratto quell’utero spasmodicamente, fino a sofforare il feto.

Dopo il funerale, mentre a piedi mi recavo nuovamente verso l’ospedale, la gente di Chaaria tentava di consolarmi: “quando Dio chiama, non c’e’ niente da fare... bisogna andare!”

Certamente hanno ragione loro, con il loro fatalismo.

A me ritorna continuamente in mente quel volto di bambina con gli occhioni grossi... un volto che una volta ho tirato fuori dalle contrazioni delle convulsioni epilettiche, ma che ora non rivedro’ mai piu’.



Fr Beppe


Mal d'Africa


Caro Beppe,

sono quasi passati sei mesi da quando sono tornata dal Kenya e mi sembra già un ricordo lontanissimo.

Stento a credere di essere stata lì realmente, talvolta i ricordi di quel mese assumono i contorni irreali e fiabeschi di un sogno. Allora riprendo le foto scattate e cerco di rendere tutto più reale, cerco di dare un contorno più definito ai miei sentimenti, ma questo mi genera ancora più confusione.....nostalgia, ardore, rabbia, voglia di fuga, creano un turbinio dentro di me, come una piccola tromba d'aria che quando scompare mi lascia un sentimento di vuoto. E' questo il mal d'AFRICA? La sensazione di vuoto che si sente dentro? E' questo che fa sì che l'indolente Kenya, con la calma e la lentezza che lo caratterizzano, rosicchi dentro di te un po’ di spazio, come l'acqua che, scorrendo nel ruscello, leviga le rocce sulle sue rive.... e questo spazio non può essere riempito che da altra AFRICA.

Quando sono tornata in Italia la prima cosa che mi ha colpito era la distanza delle cose... tutto mi sembrava enormemente più distante. Qui tutto ha il suo spazio; le cose hanno il loro spazio, le persone hanno il loro spazio, perfino la natura ha il suo spazio preciso: nel giardino, nel prato, nel recinto...è tutto solo uno sfondo, tanti poster appiccicati intorno alla vita di ognuno di noi. In Africa invece, tutto questo non esiste, la natura ti circonda e ti avvolge, diventa parte di te, non ci sei più tu e non c'è più la natura ma ci sei tu nella natura. Non c'è il mio spazio e il tuo spazio, la mia sofferenza e la tua sofferenza, tutto assume una dimensione collettiva che forse rende tutto più accettabile. Magari questa è solo la parziale visione di una Occidentale che, con i suoi fissi schemi mentali, non è riuscita ad entrare nell'essenza delle cose...ma è ciò che ho percepito nel tempo trascorso in Kenya. Non dico che sia stato facile, anzi.... quando l'Africa ti entra dentro non è come un dolce venticello primaverile che passa leggero portando con sè profumi e speranza nel futuro; è piuttosto come un grosso macigno che piano rotola e non lascia spazio per niente altro; si impone… al massimo lo puoi coprire e camuffare ma lui sta lì e lo devi accettare... L'Africa con le sue enormi contraddizioni non la puoi sempre capire; la devi prendere così com'è: con una mamma che cerca di allattare al seno un neonato già morto, con un papà che ha paura di donare il sangue anche se si tratta della vita di suo figlio, con bambine-madri che cercano di abortire figli generati da abusi sessuali… con tutte queste scomode realtà. Ma l'Africa è anche la bellezza infinita dei suoi animali, delle sue terre rosse, dei suoi tramonti, e l'allegria, la semplicità e l'ospitalità della sua gente. L'Africa è smisurata!!!



...con infinito affetto... Rosina