venerdì 31 dicembre 2010
Buon Anno da Wendy
Buon Anno 2011
giovedì 30 dicembre 2010
Notte magica delle Befane - Iniziativa di solidarietà
Ringraziamo l'Associazione di volontariato Nuovo Gruppo Giovani di Vaglierano (Asti), per l'iniziativa di solidarietà il cui ricavato verrà devoluto alla Missione di Chaaria
Le origini (seconda ed ultima parte)
[...]...Vennero poi due epidemie di colera a cavallo tra il 1998 ed il 1999. I pazienti arrivavano gravissimi, con diarree profuse ed estrema disidratazione. Qualcuno moriva per strada. Ricordo vividamente una mamma che arrivo’ trafelata nel nostro dispensario… aveva camminato per 4 km, e ci disse di andare in fretta con la macchina a prendere suo figlio che era gravissimo e non riusciva a camminare. Partimmo subito, ma trovammo il giovane morto dietro ad un cespuglio, dove la madre lo aveva lasciato perché troppo debole per continuare. Vedevamo gente morire dopo poche ore dall’inizio dei sintomi. Li vedevi barcollare, accasciarsi a terra e passare a miglior vita nella sala di attesa del dispensario. Anche questa volta ci parve di capire che il Signore ci chiedeva qualcosa di diverso: nella stanza dove facevamo le vaccinazioni apprestammo dunque 4 letti; altri li preparammo in corridoio in modo da arrivare a 10-12.
Ma la maternità complicata fu il nostro incubo per tanti anni. Quando il travaglio non progrediva, o ci accorgevamo che c’erano controindicazioni assolute al parto naturale, dovevamo partire alla volta di un ospedale più grande, per portare la mamma in sala operatoria. Spesso le complicazioni avvenivano nelle ore notturne, e solo Dio sa quante volte Fr Lorenzo doveva rischiare la propria vita uscendo di notte, per una strada accidentata nella stagione secca e terribilmente scivolosa nella stagione delle piogge. Solo Dio sa quante volte la macchina è andata fuori strada, o si è rotta di notte, obbligandoci a dormire nell’auto o a tornare a piedi camminando per vari km. Quante volte poi soprattutto Fr Lorenzo ha rischiato di essere attaccato da ladri e malfattori.
Le vie del Signore sono infinite
Ci sara' qualcuno che non ci credera', o altri che diranno che si tratta di autoincensazione, ma Dio lo sa che quanto sto per raccontarvi e' assolutamente vero.
E siccome si tratta della verita', io mi sento chiamato a lodare il Signore che compie meraviglie attraverso le vie piu' impensate, ed usando gli strumenti piu' inadeguati. Non si tratta di vanagloria, ma di gioia vera per quanto Dio puo' operare nel cuore di una persona, anche attraverso un mezzo telematico come il blog.
Il fatto e' molto semplice (e lo racconto in modo anonimo per il rispetto della privacy, ma con il permesso dell'interessato!): una persona con importanti responsabilita' nella societa' civile da tempo legge il blog assiduamente, e, grazie alle considerazioni spirituali sottese a tutte le nostre storie umane, grazie ai riferimenti spirituali veri e propri, ed in particolare grazie agli accenni sulla spiritualita' del Cottolengo, e' ritornata alla fede.
Mi diceva che non credeva piu' in Dio, e non riusciva piu' ad accettare le solite "prediche".
Ebbene, per Natale questo lettore si e' confessato... cosa che non faceva da quando si era sposato 25 anni fa!
Mi ha detto che vuole ringraziare tutti noi che lavoriamo per il blog, perche' gli abbiamo permesso di riscoprire la fede.
Io accetto questi ringraziamenti anche a nome di Nadia, che lo ha ideato e ne e' la vera anima, di Alex, di Fr Maurizio e di tutti coloro che vi collaborano.
Ma soprattutto ringrazio Dio che "sfiora" il cuore della gente attraverso il nostro blog... e grazie a questo nostro lettore che si e' lasciato "toccare" dall'amore di Dio, attraverso le nostre parole.
Fr Beppe Gaido
mercoledì 29 dicembre 2010
Le origini
Mi piace ora pensare che anche gli inizi del Cottolengo Mission Hospital, gli anni cioe’ in cui e’ avvenuta la trasformazione da dispensario a ospedale vero e proprio, siano stati costellati da “sms” che il Signore ci mandava attraverso le vicende di tutti i giorni. E credo che noi siamo stati capaci di ascoltare, di non “far finta di niente”... abbiamo dunque preso delle decisioni ed abbiamo operato delle scelte che oggi sono alla base di tutto quanto e’ avvenuto, naturalmente con la benedizione ed il sostegno dei Superiori, senza i quali nulla avrebbe potuto avvenire.
martedì 28 dicembre 2010
Lettera da Monica
La bellezza della natura di Chaaria
(per visualizzare il video ed ascoltare l'audio, spegnere la musica del blog premendo il pulsante "off" dell'Ipod posizionato sulla colonna destra del web)
Emergency nuovamente a Chaaria!
Fr. Beppe
Bentornato Dott. Ogembo
Mercy precettata d'autorità
Fr. Beppe
lunedì 27 dicembre 2010
Scene da... Chaaria...
Nadia
Case report on tetanus
domenica 26 dicembre 2010
E' passato Gesù Bambino
sabato 25 dicembre 2010
Notizie spicciole di Natale
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido







