giovedì 31 marzo 2011
Che trauma la nascita
Alcuni dati dalla gastroenterologia
mercoledì 30 marzo 2011
Lotta contro la malaria: speranze e timori
Ma gia’ da tre anni ci sono state osservazioni che suggerivano un cambiamento delle abitudini alimentari dell’insetto, che ha deciso di nutrirsi molto piu’ presto durante il giorno... prima cioe’ che le persone comuni vadano a dormire sotto le zanzariere impregnate con piretro. Lo stimolo evolutivo a questa mutazione pare sia stato proprio l’impiego massivo delle zanzariere che hanno negato il cibo nelle ore consuete per l’insetto.martedì 29 marzo 2011
Amici di penna
Ringraziamo di cuore i bambini della scuola elementare di Passatore (CN) che continuano ad essere interessati all'iniziativa PEN FRIENDS tra la loro scuola e la Chaaria Primary School.
Attendiamo con gioia l'arrivo delle lettere, e siamo sicuri che i bambini della scuola di Chaaria sarano altrettanto felici nel rispondere, e nel conoscere sempre meglio degli amici dalla pelle diversa... ma dal cuore altrettanto caldo.
Fr Beppe Gaido
David è stato sepolto
lunedì 28 marzo 2011
La gettata di cemento
domenica 27 marzo 2011
EMERGENCY: impressions... and Sudanese Emotions
Bro Giuseppe Gaido
sabato 26 marzo 2011
Una Via Crucis per i nostri giorni
venerdì 25 marzo 2011
Operazioni Cardiochirurgiche a Khartoum
giovedì 24 marzo 2011
Piove

mercoledì 23 marzo 2011
Odontoiatria di Chaaria. Un valore aggiunto.



martedì 22 marzo 2011
Purtroppo in Africa in ospedale qualche volta i bambini muoiono anche
Naomi
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido

