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mercoledì 11 aprile 2012

Net Parade: Riconoscimenti al Blog


Questo riconoscimento viene attribuito ai siti, blog o forum che essendo stati votati dal pubblico, sono riusciti a posizionarsi in classifica tra i primi 100 nella classifica generale o tra i primi 40 nella classifica per categoria. 


Questo riconoscimento viene attribuito ai siti, blog o forum particolarmente graditi dal pubblico.
chaariahospital.blogspot.com ha avuto un giudizio medio dal pubblico maggiore del 95%.
Questo riconoscimento viene attribuito ai siti, blog o forum di particolare qualità.
chaariahospital.blogspot.com è risultato avere un indice di qualità maggiore del 90%.






giovedì 24 novembre 2011

Un apprezzato riconoscimento

Sabato scorso fr Giancarlo Chiesa, insieme ad una nutrita delegazione del nostro staff, ha partecipato alla Messa solenne in cui il Vescovo, Mons Salesius Mugambi, ha ricordato il centenario della cura sanitaria nel Meru da parte della Chiesa Cattolica. 
E' stata una celebrazione importante che si colloca nel contesto delle numerose ricorrenze che quest'anno ricordano i cento anni della evangelizzazione del Meru. 
Durante la Messa, il Cottolengo Mission Hospital e' stato insignito del diploma che alleghiamo qui di seguito. 
E' un riconoscimento apprezzato, che ci fa bene al cuore, e ci incoraggia a fare ancora di piu' per la gente, in quell'eroismo quotidiamo che e' costituito dalla dedizione e dalla donazione al prossimo senza riserve e senza orario. 

Fr Beppe Gaido 


venerdì 25 febbraio 2011

Bravo Beppe!

Oggi, 26 febbraio 2011, la Comunità di Chaaria ha festeggiato fr. Beppe Gaido per il Premio Internazionale MEDICO dell’ANNO, conferitogli lo scorso 25 novembre 2010 dalla prestigiosa Scuola Medica Salernitana, che annualmente attribuisce il riconoscimento ad un medico che si sia particolarmente distinto nell’esercizio della professione in armonia con gli insegnamenti pastorali. La Scuola Medica Salernitana vanta una tradizione antichissima, essendo stata istituita precedentemente alle prime università italiane di Bologna e Padova, e la terra salernitana ha dato i natali a san Giuseppe Moscati, l’indimenticato medico santo del novecento. Pertanto questo Premio acquisice un significato particolare, ben sintetizzato nella motivazione: “per il grande lavoro portato avanti con abnegazione e sacrificio insieme ai suoi Confratelli, a beneficio delle popolazioni povere e bisognose di quella parte di Africa”. Per i volontari presenti è motivo di grande gioia condividere questa festa con Beppe, con sua mamma, e con la Comunita Cottolenghina di Chaaria. La Comunità intera è vincitrice del Premio, perchè ha affiancato e sostenuto fr. Beppe nel servizio ospedaliero rivolto ai poveri in sintonia con il carisma cottolenghino. E fr. Beppe, nel dedicarsi ai bisognosi come medico, ha sviluppato il servizio assistenziale con spirito missionario ed ecumenico. I volontari di Chaaria sono in buona parte medici e negli anni hanno potuto constatare come Beppe sia riuscito ad ampliare con successo le proprie conoscenze e la padronanza delle tecniche chirurgiche in terra di missione, dove le risorse sono più linitate, e come sia riuscito a mantenere un elevato livello di aggiornamento sugli orientamenti della moderna Evidence Based Medicine, anche con l’adozione delle più accreditate Linee-guida internazionali, applicate con scrupolo e discernimento non comuni nei Paesi occidentali. Tutto questo, senza imporre delle norme di comportamento clinico, ma dando continuamente il buon esempio di persona. Continua così, Beppe!

I volontari a Chaaria, 26 febbraio 2011




mercoledì 10 novembre 2010

Premio "Scuola Medica Salernitana" come Medico dell'anno

Venerdì 5 Novembre ho partecipato alla cerimonia di Consegna dei Premi Internazionali "Scuola Medica Salernitana". Presiedeva il dott. BRUNO RAVERA,  Presidente Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno.
Dopo il saluto delle autorità la Celebrazione del Centenario dell'istituzione degli ordini dei medici chirurgici è proseguita con la Lectio Magistralis: Cent'anni degli Ordini dei Medici - Medicina e salute nel Novecento, tenuta da Giorgio Cosmacini, Professore Emerito di Storia della Medicina.
E' seguita la cerimonia di consegna dei premi internazionali "Scuola Medica Salernitana".
- Premio Medico dell'Anno a Fratel Beppe Gaido;
- quindi un Premio alla Carriera a un professore Presidente dell' Ospedale Federico II di Napoli,
- un altro Premio per la Ricerca Scientifica e
-  uno per la Storia della Medicina.
 
E' seguito il GIURAMENTO DI IPPOCRATE dei neolaureati.

Don Pasquale Schiavulli















giovedì 28 ottobre 2010

Premio "Scuola Medica Salernitana" come Medico dell'anno

Carissimi amici del blog,
Non so neanche come iniziare, perche' sono commosso e un po' confuso dalla notizia che ho ricevuto, e cioe' che la prestigiosa ed antica scuola medica salernitana ha voluto scegliere me per l'attribuzione del premio "medico dell'anno".
Le vie del Signore sono davvero infinite. E' stata una volontaria di Chaaria, l'infermiera Daniela Zinetti, a mettermi in contatto con la facolta' di Salerno. Prima di tutto e' a Daniela che devo questo premio, perche' il riconoscimento naturalmente parte dalla conoscenza reciproca, ed e' grazie a Daniela che i Chiarissimi Professori della Facolta' di Medicina di Salerno hanno saputo dell'opera svolta dalla Piccola Casa a Chaaria.
Ringrazio quindi Daniela di vero cuore.
Ringrazio poi il dott Bruno Ravera, Presidente dell'Ordine dei Medici di Salerno, il dott Paolo Morretta e tutti i Professori, che hanno voluto dare credito al lavoro da me portato avanti tra i malati del Kenya.
Questo premio non e' per me occasione di vanagloria, ma di umile presa di coscienza che le opere di Dio parlano da sole; che l'impegno e la dedizione vengono riconosciuti ed apprezzati.
Il premio verra' consegnato il 5 novembre, coincidenza molto speciale per il sottoscritto, visto che e' anche l'anniversario della mia laurea.
Inoltre la cerimonia avverra' in occasione del "giuramento di Ippocrate" che io rinnovero' con tutto il cuore, insieme ai nuovi laureati di Salerno, ripetendo nuovamente a me stesso che sempre ed a qualunque costo difendero' e proteggero' la vita.
Spero che questo premio possa essere incoraggiamento anche per i giovani colleghi di Salerno a credere in una Medicina che e' dono di se', servizio incondizionato fino al sacrificio della propria vita, missione nel vero senso della parola. Ed in questo mi sento ispirato ed illuminato dalla figura di un grande medico e santo della Campania, un medico che ho sempre ammirato, ed ho cercato e cerco di imitare: il Santo dottor Giuseppe Moscati.
Ringrazio Dio di cuore e tutte le persone che hanno espresso simpatia e apprezzamento per il mio lavoro, nella attribuzione di questo prestigioso riconoscimento.
Me lo merito? non lo so... ma onestamente ne sono estremamente felice e commosso.

Fr Beppe Gaido
 
 
 
 
 
 

sabato 25 settembre 2010

Fiori per la vita



L'Associazione Volontari Missioni Cottolengo Onlus è stata scelta quale Associazione vincitrice del Premio "Fiori per la vita" ed ha ricevuto questo pomeriggio il riconoscimento dall'Associazione  Onlus "Centro Maria Gargani" di Villalba di Guidonia (Roma) in occasione della Festa del volontariato, da loro organizzata.
Sono andata io stessa a ritirare il premio, quale ambasciatrice della nostra organizzazione ed a nome di tutti ho avuto l'onore di poter spendere due parole sul nostro operato, dinnanzi ai volontari di tutte le altre organizzazioni locali.
Spero che tale riconoscimento sia ulteriore motivazione nel miglioramento costante del nostro lavoro e colgo l'occasione per ringraziare ancora il Centro Maria Gargani e tutte le persone che si adoperano per una struttura così importante in quel contesto cittadino.
Ringrazio anche tutti i lettori del blog che ci seguono costantemente e che sono in continuo aumento, i quali sono per noi fonte inesauribile di scambio e di sostegno concreto.

Nadia Monari






Il Centro Maria Gargani - Onlus ci ha onorati del premio "Fiori per la vita " per il servizio che svolgiamo nelle missioni del Cottolengo. Tale riconoscimento dimostra la validità dell'impegno di tutti i volontari della nostra associazione, i quali, in vario modo si adoperano per migliorare continuamente il servizio di affiancamento all'opera che la Piccola Casa svolge in tutto il mondo a favore delle persone sofferenti. Questo premio va condiviso anche con le famiglie dei volontari , le quali condividono la scelta di lontananza in vari periodi dell'anno, compreso Natale , Pasqua, ferie estive e talvolta anche per più mesi, oppure la dedizione di tempo per l' organizzazione delle nostre attività. Consideriamo questo premio uno stimolo alla continuità del servizio e lo condividiamo, inoltre, con gli Ospiti ed Religiosi e Religiose della Congregazione del Cottolengo. 

Il Presidente dell'Associazione
Lino Marchisio


GRAZIE
Carissimi amici del Centro Maria Gargani - Onlus,
scrivo queste due parole nella breve pausa tra due cesarei, che sono arrivati puntuali come un orologio svizzero a interferire sui miei piani della domenica sera.
Le assistenti stanno lavando la sala, ed io colgo questi pochi minuti per dirvi che a Chaaria siamo tutti commossi ed onorati per il premio "Fiori per la vita " che avete voluto attribuire alla Associazione Volontari Mission Cottolengo ed al blog.
Siamo commossi perche’ anche questo riconoscimento da’ maggiore risonanza al nostro lavoro tra chi soffre, e soprattutto dona piu’ voce ai dimenticati, ai “perduti per strada” dalla societa’ che conta, a quelli che non fanno notizia, a quelli che non hanno niente.
Essere premiati nel campo della solidarieta’ non puo’ essere che un grande onore per tutti noi, un onore che ci rallegra in quanto tocchiamo con mano che niente va perduto di quello che facciamo “al piu’ piccolo dei nostri fratelli”, e che “anche un solo bicchiere d’acqua dato per amore non sara’ dimenticato”.
Riceviamo questo premio a nome dei tanti poveri da noi serviti; a nome delle tante “stelle marine” che abbiamo cercato di ributtare a mare in questi anni; a nome dei membri della Associazione che, stando in Italia, si impegnano corpo ed anima nel coordinamento delle attivita’ di volontariato e nel difficilissimo campo della raccolta fondi; a nome dei tanti volontari che vengono ad aiutarci facendo continuamente crescere il nostro servizio ed offrendo ai nostri poveri prestazioni sempre piu’ specializzate.
Lo accettiamo di buon grado a nome della Piccola Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo) di cui ci sentiamo figli e propaggini, di cui vogliamo essere le braccia... o magari i soldati in trincea sul fronte della solidarieta’.
Riceviamo questo premio anche a nome di Nadia e di Alex,  che ringraziamo di vero cuore perche’ ci aiutano a portare il nostro messaggio di solidarieta’, di carita’, di servizio incondizionato e di fraternita’ universale ad un numero sempre piu’ elevato di lettori, che in qualche modo vengono sfiorati ed a volte afferrati dagli ideali che il blog vuole proporre e portare avanti.
Lo riceviamo infine in comunione con i poveri che vengono assistiti dalla Associazione  Volontari Mission Cottolengo anche in Ecuador ed in India.
Grazie ancora. Al mio ringraziamento si uniscono tutti i religiosi che operano a Chaaria. Che Dio vi benedica. Pregate per noi.
Cercheremo di essere degni del riconoscimento che oggi ci attribuite, e che diventa per noi non una occasione di vanagloria, ma l’ impegno a non far mai calare gli ideali ed a volare sempre in alto sulle ali della solidarieta’ e della carita’.
Ora devo proprio andare perche’ mi chiamano in sala operatoria... e chissa’ se non continueremo cosi’ tutta la notte!

Fr Beppe Gaido



lunedì 27 ottobre 2008

Il mio ringraziamento per il Premio ricevuto oggi a Como


Come potete immaginare,
non ho potuto essere presente alla consegna del riconoscimento conferitomi dalla FESMI, la federazione italiana stampa missionaria.
Vi allego il GRAZIE che Fr Roberto ha portato a quella assemblea a nome mio. Sono così riconoscente a Dio per questo nuovo dono della sua tenerezza nei miei confronti. Eccovi il testo:
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Carissimi amici,
sono commosso ed onorato dal premio che avete voluto concedermi. La cosa che mi da’ maggior gioia e’ il fatto che avete apprezzato cio’ che scrivo. Normalmente scrivere per me e’ un movimento dell’anima. Non posso farlo sotto comando, o per argomento preconfezionato. Io devo emozionarmi, devo provare delle sensazioni profonde, e poi lo scritto diventa quasi come uno sfogo automatico, una voce interiore, un “tubo di scappamento” del cuore.
Quando inizio a comporre, devo cercare di arrivare fino in fondo, anche se sono le due di notte... altrimenti le emozioni mi scappano e l’indomani non riesco piu’ a trovare il filo del discorso.
Come vedete c’e’ un abisso tra me e Manzoni, che invece ha limato i Promessi Sposi per molti anni.
Io amo “scrivere” la vita dei poveri con cui condivido e per cui lavoro. Vorrei essere la loro voce, il loro altoparlante. Mi piacerebbe che i miei piccoli componimenti senza pretese facessero conoscere di piu’ quell’umanita’ sofferente e “bella” di cui solitamente la stampa non parla. Desidererei essere la voce di chi non puo’ scrivere perche’ non sa farlo. Grazie a voi che mi leggete. Se scrivessi senza chi mi legge, il mio sarebbe un monologo. Invece mi pare che la nostra sia ormai una grande famiglia virtuale in cui circolano tante idee.
Non sono un giornalista di professione. Scrivo con il cuore, oltre che con la penna. Non avrei mai pensato che le cose che dico potessero interessare a qualcuno. E’ stata Mariapia Bonanate e credere in me, e a lei va il mio piu’ scrosciante ringraziamento. Lei mi ha spronato, mi ha incoraggiato, e mi ha aiutato a superare la mia innata carenza di autostima. Poi ringrazio don Chiavazza e tutto lo staff de IL NOSTRO TEMPO: anche loro mi hanno corroborato e mi hanno fatto sentire parte della loro famiglia.
Grazie a Mondo e Missione, al PIME e alla FESMI e a tutte le organizzazioni coinvolte.
Io sono un medico, ed opero in uno sperduto ospedale missionario del Cottolengo... e credo fortemente che questo sia l’ambito specifico in cui sono chiamato ad essere missionario, ma ora sento che anche con la penna posso essere coinvolto nella grande missione dell’Annuncio del Vangelo, proprio di tutta la Chiesa.
Un abbraccio a tutti. Ringrazio Fr Roberto e Fr Paul che sono presenti e chiedo loro di accogliere il premio a nome di tutti i poveri ed i malati di Chaaria.
Accettate le mie lacrime di commozione.

Fr Beppe Gaido
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martedì 21 ottobre 2008

Sono commosso..


Cari amici, ho vinto un premio. Sono veramente felice. Naturalmente non potrò andare io a Como, ma chiederò a Mariapia e a Fr Giuseppe Meneghini di rappresentarmi.
Sono commosso. Non avrei mai pensato che quello che scrivo piacesse alla gente.
Vi allego la mail che ho ricevuto: mi sento la testa che fa le bollicine...

Beppe

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…Con grande piacere vi informo che il Premio Luigina Barella sul giornalismo missionario, lanciato dalla Fesmi (Federazione Stampa Missionaria Italiana) è stato vinto da Fratel Beppe Gaido con “Un volontario" eccezionale a Chaaria: Dio, pubblicato su "il nostro tempo".
Vorremmo metterci in contatto con lui o con la sua comunità perché qualcuno sia a Como il 27 ottobre per ritirare la targhetta e il premio... un viaggio in Africa! (qui ci risparmiamo.. è già in Africa!!!).

Aspetto notizie e contatti.
Grazie
Nicola Colasuonno

domenica 19 ottobre 2008

BLOG AWARD 2008: Il Blog vincitore è...


...il nostro Blog !!!!


Ci è stato assegnato il premio per la categoria


Miglior Blog - Award per Unicità'



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Clicca sull'immagine per vedere i blog vincitori per le altre categorie.
Si ringrazia La camera dei Blog, per aver progettato questa iniziativa.




Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....