Quello che mi porto via dalla Polonia e' un grande affetto, tanta stima da parte di coloro che sono venuti a Chaaria ed il desiderio di continuare a collaborare laddove il Signore vorra'. lunedì 3 giugno 2019
Affetto e sostegno
Quello che mi porto via dalla Polonia e' un grande affetto, tanta stima da parte di coloro che sono venuti a Chaaria ed il desiderio di continuare a collaborare laddove il Signore vorra'. domenica 2 giugno 2019
mercoledì 24 aprile 2019
La mia Chaaria
La prima sala parto era una piccola stanza, dove si partoriva, si facevano i raschiamenti, le medicazioni post cesareo, ecc. Nella stessa stanza di incannulavano le vene e si facevano le medicazioni dei bambini ricoverati in pediatria.martedì 23 aprile 2019
A Chaaria, da Beatrice.
giovedì 18 aprile 2019
Quanti morti!
Da alcuni giorni pero' la lista operatoria si e' lievemente accorciata ed oggi ho operato pazienti ricoverati 5 giorni fa.... e purtroppo non perche' spono stato piu' efficiente, ma semplicemente per il fatto che in reparto ben cinque pazienti in attesa di intervento ortopedico sono volati in Paradiso.mercoledì 17 aprile 2019
Di nuovo insieme
sabato 23 marzo 2019
Lucia
Ringrazio di cuore la Dottoressa Lucia Floris, ginecologa di Cagliari che e' nuovamente presente a Chaaria dopo pochi mesi dall'ultimo periodobdi volontariato.lunedì 4 marzo 2019
Il veterano di nuovo a Chaaria
martedì 19 febbraio 2019
Una nuova vita
Dalle narici aspiriamo un liquido verde e densissimo: “ha inspirato molto meconio… Prendi subito l’adrenalina, e iniziamo la rianimazione cardiorespiratoria”.mercoledì 13 febbraio 2019
Da una volontaria
Ora che è trascorso un po' di tempo e che ho avuto la possibilità di digerire alcune cose e di custodirne altre, mi rendo conto di quanto il "grazie" che ho detto a te e ho detto, in generale, a Chaaria, è insufficiente per esprimere la grandezza dell'esperienza vissuta.giovedì 17 gennaio 2019
Info Chaaria: cosette pratiche per i volontari
2) Per il ritorno in Italia con Egypt Air, siccome il check-in inizia all’1.30 del mattino, tu sarai accompagnato all’aereoporto la sera prima verso le 22 dall’autista, che pero’ non aspettera’ fino al momento del check-in. Entrerai per conto tuo... Lo abbiamo gia’ fatto con tanti e non ci sono mai stati problemi.sabato 29 dicembre 2018
Volontari ancora in aumento

La stragrande maggioranza dei volontari viene quindi dall'Italia.
giovedì 27 dicembre 2018
Ninni
Siamo certi che il lavoro non gli manchera' di certo e contiamo sulla sua grande generosita'. Insieme lanciamo un appello a qualche dentista, in modo che il nostro folto drappello di odontoiatri, costituito da ben due elementi, possa magari rimpolparsi un po' di piu'.
mercoledì 12 dicembre 2018
Grazie ai volontari
Con lei sia io che lo staff abbiamo realizzato un bellissimo rapporto di amicizia, di collaborazione e di fiducia.lunedì 10 dicembre 2018
Grazie di cuore ai chirurghi estoni
venerdì 7 dicembre 2018
Chaaria non è...
Pur riconoscendo l’importanza di attività sociali sul territorio (come visite domiciliari nelle capanne, per esempio), dobbiamo constatare che il tempo a disposizione per questo è poco, ed è saltuario… sabato 24 novembre 2018
I volontari che ci scrivono
strade che fan paura ma autistic che se la cavano sempre; tante risate; il doversi arrangiare con quello che c’e’; la forza di chi lavora qui ogni giorno; il silenzio; le chiacchiere; le urla dei Buoni Figli, o, qualche volta, i loro sorrisi silenziosi; i canti della Messa. Reimparare a usare il fetoscopio, le mani invece dell’ecografia, gli occhi invece di mille esami.” sabato 17 novembre 2018
Meglio tanti o pochi volontari?
Ovviamente per il volontario che rimane qui da solo o magari in un gruppo di 2, puo' essere un po' piu' difficile.venerdì 16 novembre 2018
Il rapporto medico-paziente
Quando invece vengono a Chaaria, dicono che i nostri farmaci sono efficaci e che con le nostre terapie stanno davvero meglio.martedì 6 novembre 2018
Quale profilassi antimalarica per i volontari di Chaaria?
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido



