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lunedì 18 febbraio 2019

Questa volta viene dalla nostra maternità

Il piccolo orfano nella foto ha circa una settimana di vita.
Sta bene, mangia e non ha problemi, a parte il fatto di essere qui con noi in orfanotrofio, ed a parte il fatto che la sua mamma e' morta di parto proprio qui da noi nella nostra maternita'.
Non ha ancora un nome.
Aspettiamo che la sua famiglia ci dica un giorno come chiamarlo, appena superato lo shock della morte della sua mamma.
Chi mi legge con costanza, sa che il fattaccio e' successo qui nel nostro ospedale, nel cuore della notte..esattamente alle 4.20 di mattina.
Parto apparentemente tranquillo e poi rapida perdita di coscienza della donna che non sono riuscito a salvare perche' e' morta quando ancora facevo le prove crociate per la trasfusione. L'abbiamo rianimata, ma tutto e' risultato invano.
Ora la mamma e' sepolta ed il piccolino e' con noi nel piccolo reparto orfanelli, per volere della famiglia, fino a quando riusciranno a riorganizzarsi ed a riprenderselo a casa.
Sono molto abituato a ricevere orfani da altre strutture.
Lo sono un po' meno, quando gli orfani arrivano dalla nostra maternita'...provo un grandissimo senso di colpa.
Mi spiace per quella giovane donna, e cerco di raddoppiare il mio amore a questo bambino, a cui mi sento ancor piu' legato, perche' ero la' quando e' nato ed ero ancora la' quando la sua mamma ha dato l'ultimo respiro. 

mercoledì 4 ottobre 2017

Fernand

Oggi suo papa' e' venuto a prenderlo. e lo abbiamo reinserito in famiglia.
E' sempre bello quando possiamo aiutare un genitore a riprendersi dalla perdita della moglie al parto, almeno prendendoci cura del neonato fino a quando egli sara' in grado di accoglierlo e di dargli una famiglia serena.
Questa e' la parte piu' semplice e piu' gratificante del servizio agli orfani: li accetti neonati, li accudisci per alcuni mesi, quando e' necessario comprare il costoso latte in polvere ed essere particolarmente attenti a tutte le possibili complicazioni, e poi ridoni un figlio ormai svezzato ad un papa' che ha in qualche modo superato il grave lutto subito con la perdita della moglie.
Molto piu' difficile e' invece con gli orfani "totali" che dobbiamo poi inserire presso l'orfanotrofio di Nkabune.

Fr Beppe


domenica 9 agosto 2015

Fridah

E' un'orfana di Nkabune che conosciamo da moltissimi anni in quanto la incontravamo ogni volta che ci recavamo all'orfanotrofio per una visita domenicale con i volontari.
La ricordavamo bambina, ma il tempo passa...ora ha 21 anni. Sr Anselmina è riuscita a farla studiare: siccome alle superiori era molto brava, Fridah è stata ammessa al College di Cinical Medicine.
Ora ha finito i suoi studi ed è diventata clinical officer; in attesa di ricevere il voto dell'esame conclusivo, prima di essere ammessa alla "internship" in un ospedale governativo.
Ieri Sr Anselina ci ha contattato, chiedendoci di accoglierla a Chaaria per un periodo di esperienza professionale e di volontariato in ospedale.
Per noi è una gioia essere ancora utili a Fridah e di collaborare anche così alla costruzione del suo futuro.
Abbiamo accolto Fridah, che ora condivide vitto e alloggio con i volontari polacchi presenti a Chaaria: siamo certi che nel nostro ospedale imparerà molto e si sentirà accolta da tutti. A Fridah auguriamo ogni bene per la vita che ora si apre davanti a lei e che speriamo ricca di soddisfazioni, di successo e di amore.

Fr Beppe




lunedì 22 giugno 2015

Turn over presso i nostri orfani

Dopo oltre sei mesi di permanenza con noi, oggi abbiamo salutato Bonface che è stato accolto a Nkabune da Sr Anselmina, la quale ci ha invece lasciato un’altra piccola “perla”: è nuovamente un maschietto.
Si chiama Brian Muthuri, ed ha appena due mesi. E’ figlio di una ragazza madre, morta di recente dopo breve malattia. Brian a casa ha solo una nonna psichiatrica. Sappiamo che è originario del Tharaka.
Lo accogliamo con gioia a Chaaria, perchè troppo piccolo per Sr Anselmina ed il suo orfanotrofio.
Sarà con noi per almeno sei mesi, finchè la suora si sentirà di riprenderlo. 
Certamente per Brian non ci sono prospettive di reinserimento in famiglia.

lunedì 10 marzo 2014

Christine

Ciao, sono Christine e sono orfana di mamma. Sono stata nell’orfanotrofio del Cottolengo Mission Hospital per più di un anno, e poi il mio papà mi ha voluta nuovamente a casa.
Lui non si è ancora risposato e purtroppo non ha ancora trovato un lavoro: potete quindi immaginare come la nostra situazione economica sia a dir poco precaria.
Finora siamo stati sempre aiutati dalla generosità di tanti benefattori italiani che hanno versato una cifra mensile di 30 euro, al fine di permettere al mio papà di pagare una baby sitter, e di comprare il cibo necessario alla mia crescita.
Ora inizio l’asilo, ed ancora devo dire grazie ad un’altra persona generosa in Italia. La scuola materna infatti non è gratuita e di sicuro non ci sarei potuta andare senza un angelo custode in Italia.
Grazie, Valentina, che hai voluto prenderti cura di me e permetermi di andare all’asilo! Anche questo vestitino bianco l’ho potuto comprare grazie alla tua generosità!
A me non resta che pregare per tutte le persone che mi hanno aiutata finora e mi hanno permesso di crescere forte e sana, nonostante il vuoto incommensurabile che la mia mamma ha lasciato.


venerdì 8 novembre 2013

Il nuovo orfanello


E' arrivato oggi. Lo vedete in braccio alla nonna, davanti all'ufficio di fr Giancarlo.

Sembra piccolissimo perchè è abbastanza denutrito, anche se è nato a giugno. Ha quindi quasi cinque mesi, ma ne dimostra forse uno o due.
In realtà era nato pretermine, ad otto mesi di età gestazionale. Anche da questo punto di vista è quindi partito svantaggiato.
Ricordo bene il caso: era una donna con una forma gravissima di ipertensione in gravidanza. Non riuscivamo ad abbassare la pressione in alcun modo, e la paziente cominciava a complicare con crisi epilettiche subentranti. 
Abbiamo quindi deciso per un cesareo di emergenza su bimbo prematuro, al fine di salvare la vita di entrambi: se la mamma fosse infatti morta di ipertensione, anche il bimbo nel suo grembo se ne sarebbe andato in Paradiso.
Il cesareo è andato bene, e, nonostante il peso un po' basso alla nascita, il bambino ha sempre dimostrato una bella vivacità.
Abbiamo dimesso la donna in terapia ipotensiva, dicendo di tornare alle visite di controllo: lei naturalmente non ha capito la gravità della sua situazione, non è mai venuta agli appuntamenti, ed a ottobre è morta a casa per complicazioni legate all'ipertensione, che lei aveva in effetti cessato di curare da molto tempo.


martedì 5 novembre 2013

Caroline Wanja

La piccola Caroline ci era stata portata da Sr Anselmia di Nkabune, in quanto la bimba era troppo fragile per essere tenuta all’orfanotrofio.
Con noi è vissuta per sette mesi: ci siamo presi cura di lei e l’abbiamo fatta crescere con dedizione e con amore.
Caroline è sempre stata bene e non ci ha mai dato problemi con l’alimentazione. Fortunatamente non ha mai contratto malaria o altre patologie di rilievo.
Oggi è tornata a Nkabune perchè Sr Anselmina l’ha vista grande e forte, ed ha deciso che ormai avrebbe potuto prendersi cura di lei nella sua struttura.
La partenza di Caroline, nonostante l’inevitabile nostalgia del distacco, è avvenuta proprio nel momento giusto in quanto ieri abbiamo ricevuto un SOS disperato per un orfano appena nato di Maua. I lettini erano tutti occupati, ma abbiamo detto di sì comunque a questo nuovo orfanello.


lunedì 26 agosto 2013

Stefania e Sonia

Oggi pomeriggio sono partite da Chaaria Stefania e Sonia, dopo un ottimo periodo di volontariato in Kenya. 
Le ringraziamo di vero cuore, con la speranza di poterle riavere ancora con noi per un altro periodo di condivisione e di servizio.
Sonia è stata in Kenya per circa un mese e mezzo e si è divisa tra Chaaria e l’orfanotrofio di Nkabune. 
La ringraziamo per l’amore e per la gioia che ha saputo seminare a piene mani ogni giorno della sua permanenza.
Stefania ha prestato servizio nel settore dei Buoni Figli, dividendosi tra i servizi prettamente alberghieri ai nostri ragazzi ed attività più complesse come il laboratorio occupazionale e la scuola speciale. Anche Stefania si è distinta per abnegazione nel servizio, per l’affetto che ha saputo trasmettere ai ragazzi e per l’ottima collaborazione con il personale locale.


martedì 20 agosto 2013

Due nuovi orfani

Caroline Wanja è la nuova orfanella che la Divina Provvidenza ci ha mandato ieri sera. E’ una bimba di circa tre mesi che ci viene affidata da Sr Anselmina dell’orfanotrofio di Nkabune.
Sappiamo pochissimo di lei. Le scarse notizie ricevute dalla suora sono che la madre è morta circa una settimana fa in seguito ad una psicosi puerperale che l’ha distrutta poco alla volta fino alla sua dipartita. 
Pare che anche il padre sia affetto da disturbi psichiatrici, ragion per cui alcuni “Buoni Samaritani” hanno chiesto l’aiuto della diocesi attraverso l’orfanotrofio.
Come al solito, noi entriamo in gioco perchè la piccola è troppo esile per sopravvivere nella struttura di Nkabune. La accogliamo volentieri e cercheremo di fare del nostro meglio per farla crescere sana e forte, fino al giorno in cui Sr Anselmina verrà a riprendersela. 
Un sincero benvenuto a Caroline nella piccola famigliola degli orfanelli di Chaaria.


giovedì 15 agosto 2013

Linet e Nicholus


Un nuovo momento di saluto per noi di Chaaria, e nuovamente qualche lacrimuccia da versare.
Linet e Nicholus sono ormai creciuti, e sono grandi abbastanza da affrontare la seconda parte della loro vita di orfani. Proprio oggi ci hanno lasciati e sono andati a vivere nella loro nuova casa e nella loro nuova famiglia a Nkabune.
Li vedete pasciuti e ben vestiti, pronti a conoscere nuovi amici e tanti altri bambini all’orfanotrofio di Nkabune dove sono stati accolti da Sr Anselmina, da Sonia e da un folto gruppo di volontari italiani.
Per me è sempre un bel sospiro di sollievo quando riesco a mandare a Nkabune dei bambini in buona salute. 
Certamente è un lavoro esigente accettare dei piccoli orfani appena nati, magari anche pretermine, e poi cercare di tirarli su fino ad una età compatibile con la vita di comunità a Nkabune.
Anche con Linet e Nicholus siamo comunque riusciti nel nostro intento e li abbiamo consegnati a Sr Anselmina in ottime condizioni. In settimana la Suora dovrebbe portarci altri due piccolini di due mesi che sostituiranno quelli che ci hanno lasciati.
Ringraziamo il Signore per Linet e Nicholus ed auguriamo loro una vita felice, compatibilmente con la loro condizione.

PS: per noi in Kenya non c’è ferragosto, ed infatti oggi non è un giorno festivo. Cogliamo comunque l’occasione per augurare buon ferragosto a tutti i nostri lettori in Italia.

Fr Beppe

domenica 28 luglio 2013

Victor

Così appariva Victor a gennaio quando lo abbiamo accolto a Chaaria su richiesta di Rita. Al momento non c'era posto nell'orfanotrofio di Materi... e poi Victor era troppo piccolo per quella struttura.

Ricorderete che Victor era vissuto con un nonno alcolizzato che lo nutriva con bevande alcooliche locali a base di miele.
Erano state le autorità ad intervenire ed a chiedere a Rita di prendersene cura. Rita ci aveva chiesto aiuto e noi non avevamo potuto negarglielo, anche se Victor era già un po' troppo grandicello per la nostra organizzazione di servizio.
Nonostante tutto, in questi mesi Victor è stato sempre bene ed ha anche imparato a camminare.
Ora che torna a Materi con tanti fratellini e sorelline tutti più grandi di lui, certamente sarà molto stimolato e migliorerà tantissimo sia nella deambulazione che nella capacità di parlare.


giovedì 21 marzo 2013

Mercy e Linda: chi parte e chi arriva


Oggi Sr Anselmina di Nkabune e’ venuta a prendersi Mercy e se l’e’ portata all’orfanotrofio. 
E’ sempre un momento dal sapore agrodolce quando uno dei bimbi ci lascia... ma sappiamo che questo e’ il nostro compito, sin da quando il Vescovo Emerito di Meru, Mons Silas Njiru, ci chiese di iniziare nel 1999: noi siamo una tappa di passaggio per neonati o pretermine; ci prendiamo cura di loro finche’ la responsabile dell’orfanotrofio di Meru ritiene che i nostri servizi non siano piu’ necessari. Noi possiamo ricevere i bambini solo attraverso l’orfanotrofio della diocesi, ed alla diocesi li rimandiamo appena essi ce li richiedono. 
Infatti non siamo registrati presso il ministero del “child welfare” come orfanotrofio. Il nostro servizio e’ una specie di propaggine del nido e della pediatria.


martedì 8 gennaio 2013

Denis, Victor e Nicolus

Entrambi ci hanno salutato e ieri hanno iniziato la seconda parte della loro avventura d’infanzia. 
Sono infatti partiti con Sr Anselmina alla volta dell’orfanotrofio di Nkabune.

Entrambi sono ormai forti, robusti e pronti a vivere con gli altri bimbi dell’orfanotrofio.

Li seguiremo ugualmente e vi daremo notizie con regolarita’.

Invece abbiamo accolto un nuovo orfanello, nato a Tuuru un mese fa. E’ rimasto orfano di mamma la settimana scorsa a causa di una malaria cerebrale.

Si chiama Nicholus e sta generalmente bene.

Ha conosciuto il calore del seno materno, e quindi ci aspettiamo che avra’ delle difficolta’ ad adattarsi al latte in polvere ed al nuovo ambiente.

Ma anche per Nicholus speriamo di farcela e di farlo crescere bene, finche suo papa’ potra’ riprenderlo con se’.



Fr Beppe Gaido


venerdì 26 ottobre 2012

Turn over nel reparto orfanelli

Ieri abbiamo accolto una nuova bimba tra i nostri orfanelli. Anche lei ci e’ stata accompagnata da Sr Anselmina di Nkabune. Si chiama Eva Kendi. Ha circa un mese e mezzo. La sua mamma e’ morta per cause sconosciute dopo una malattia di tre giorni a casa sua. Proviene da un villaggio vicino a Nkubu. Ha un papa’ molto giovane che per adesso non puo’ prendersene cura. 


Considerando il fatto che il nostro repartino per gli orfani e’ molto congestionato (ne abbiamo sei al momento), la Suora ha deciso che Denis era grande abbastanza e che quindi se lo sarebbe potuto prendere a Nkabune.
E’ avvenuto quindi il cambio: Eva entra a far parte della nostra famiglia, mentre Denis ci saluta e va a conoscere altri 86 fratellini all’orfanotrofio di Nkabune.
Piu’ passano i giorni e piu’ si assottigliano invece le speranze di trovare la mamma del bimbo handicappato abbandonato nella sala di aspetto: la polizia infatti brancola un po’ nel buio.
Fr Beppe



venerdì 17 agosto 2012

Una terza bimba per il nostro piccolo orfanotrofio


Mercy Amani:  cosi'  e’ stata chiamata dalle suore di Nkabune che ce l’hanno portata domenica scorsa.
Mercy significa misericordia, ed Amani in Kiswahili significa pace.
La bimba e’ stata trovata al mattino di quella stessa domenica, per terra, davanti all'orfanotrofio di Nkabune.
Le suore l’anno accolta, nutrita con una poppata, e ce l’hanno portata nel pomeriggio.
Mercy pesa 3500 grammi, accetta 5 o 6 poppate al di', anche se per adesso non cresce… probabilmente sta vivendo il fisiologco decremento del peso che segue al parto.
 E' vispa e non presenta problemi, a parte un'ernia ombelicale che speriamo si chiudera’ da sola; a giudicare dal cordone, dovrebbe avere circa due settimane.
Siamo contenti che Mercy abbia potuto trovare una nuova famiglia a Chaaria, anche se le auguriamo di vero cuore che le indagini delle suore di Nkabune portino al reperimento della madre.
Quello che ci auguriamo e’ che la donna abbia fatto un gesto inconsulto, magari causato da una psicosi post-partum, e che in seguito possa riaccogliere la bambina, che magari ha gia’ un altro nome a noi sconosciuto.
Sicuramente la mamma voleva che noi la trovassimo… altrimenti non avrebbe lasciato la sua pargoletta di fronte all’orfanotrofio.
Noi cercheremo di voler bene a Mercy e di farle sentire quell’amore materno di cui ha tanto bisogno, e di cui la vita l’ha per adesso privata.
Fr Beppe

martedì 7 agosto 2012

Victor Mutethia


Cosi’ e’ stato chiamato dagli infermieri del Meru General Hospital dove il piccolo e’ stato accolto per due giorni prima del trasferimento a Chaaria.
Lo abbiamo accolto oggi. Sr Anselmina Karimi di Nkabune che ce lo ha portato, ci ha anche raccontato un po’ della sua storia.
Pare sia nato tre giorni fa in una foresta delle montagne del Meru, nella zona di Marimba. Dopo  essere venuto alla luce, e’ stato abbandonato in tutta fretta dalla mamma, che non si e’ preoccupata nemmeno di tagliare il cordone. Lo ha invece coperto di foglie e di frasche, prima di dileguarsi.
E’ stato il pianto di Victor ad attirare l’attenzione di alcuni contadin, che hanno trovato il piccolo immerso nel sangue ed ancora attaccato alla placenta.
Non avendo alcuna conoscenza medica, essi hanno legato il cordone con un filo di lana, e lo hanno poi sezionato usando una panga. Gli hanno quindi dato latte di mucca diluito con acqua.
Da Marimba si sono poi diretti al Meru Hospital, dove il piccolo ha ricevuto i primi soccorsi. Sr Anselmina e’ stata quindi chiamata dalla polizia affinche’ l’orfanotrofio di Nkabune se ne prendesse cura.
La lunga collaborazione tra Nkabune e’ Chaaria ha quindi spinto la suora a venire direttamente da noi senza neppure darci un preavviso, sicura che non avremmo detto di no.
La sua storia ci ha naturalmente stretto il cuore ed immediatamente lo abbiamo accolto nel nostro piccolo orfanotrofio.
Victor e’ in buona salute, anche se ci sono segni di sepsi del cordone ombelicale.  Gia’ al Meru General avevano iniziato l’antibioticoterapia con amoxicillina.
La nostra paura, viste le condizioni del parto, e considerato il modo in cui il cordone e’ stato sezionato, e’ quella del tetano neonatale: non appena possibile secondo le linee guida internazionali provvederemo alla vaccinazione con il “pentavalente” (che contiene anche anti-tetanica).
Il test HIV e’ invece risultato negativo.
Il bambino si nutre di latte in polvere con voracita’ e pesa 2800 grammi.
Benvenuto, caro Victor!
Fr Beppe

giovedì 31 maggio 2012

Un nuovo orfano per Chaaria

Ieri abbiamo riaperto il servizio per gli orfanelli, servizio che era stato momentaneamente chiuso a causa della mancanza di “clienti”. 
Il nuovo venuto si chiama Denis Kirimi ed e’ nato in un altro ospedale il 17 maggio 2012 in circostanze tragiche: infatti la sua mamma, gia’ cardiopatica prima del parto, non e’ riuscita a sopravvivere agli sforzi ed alle contrazioni ed e’ morta pochi minuti dopo aver dato alla luce la sua creatura... La mamma di Denis si chiamava Jennifer. Il suo papa’ George e’ vivo ma incapace di prendersi cura di lui: e’ per questo che ha chiesto aiuto al Cottolengo Mission Hospital almeno per un anno. 
Vengono dal villaggio di Kiamukui, nel ditretto di Igembe South. Essendo cosi’ piccolo e bisognoso di assistenza, Denis rimane in ospedale, ed e’ il personale ospedaliero e prendersi cura di lui... e questo almeno fino a quando sara’ svezzato. 
Ora lo nutriamo con latte in polvere e glielo diamo con una siringa, in quanto la sua boccuccia e’ piu’ piccola della tettarella del biberon. 
Accogliamo di cuore Denis nella grande famiglia di Chaaria. A segnalarci il suo caso e’ stata Sr Anselmina dell’orfanotrofio di Nkabune. 

Fr Beppe Gaido 


sabato 21 aprile 2012

Miriam

Dopo piu' di un anno di vita a Chaaria, anche per Miriam e' arrivato il giorno del grande salto. Oggi i volontari sardi l'hanno accompagnata in delegazione all'orfanotrofio di Nkabune, dove vivra' iniseme a tanti altri bambini e dove le suore le vorranno bene e la faranno crescere forte e bella. 
Chi la ricorda un anno fa, se la vede davanti denutrita e debolissima. Pareva davvero non farcela. Invece guardatela oggi come e' bella, vestita per le grandi occasioni prima della partenza. 
Miriam rimarra' in istituto anche se non e' propriamente orfana: sua mamma e' psichiatrica, ed aveva tentato di ucciderla quando era appena nata e prima che le autorita' giudiziarie gliela togliessero per poi portarla qui. 
Povera piccola: la mamma non la riconosce a causa della malattia mentale, ed il padre, come spesso accade, non si sa chi sia. 
Essendo a Nkabune sara' facile per i volontari andarla a trovare quando sono a Chaaria. 

Fr Beppe Gaido 


mercoledì 14 dicembre 2011

Rossella

La piccola Rossella, un tempo nostra ospite nel reparto orfani, ed ora accolta a Huruma Centre da Daniele Schiavinato, cresce bene e senza particolari problemi. 
E’ stata ricoverata per un giorno presso il nostro ospedale in quanto aveva una piccola cisti pre-auricolare che abbiamo asportato in anestesia generale. 
Ora Rossella e’ gia’ ritornata a Mujwa, piu’ vivace di prima. 
E’ veramente solare e disinibita... una vera birba che distrugge tutto quello che le arriva a portata di mano. 
Mandando questa foto sul blog, rivolgiamo anche un pensiero particolare a Rosella Quiri, sua madrina di battesimo. 

Fr Beppe Gaido 


giovedì 24 novembre 2011

Mission accomplished

Anche per i gemellini Emmanuel e Gloria e' venuto il tempo di lasciarci e di trasferirsi nella nuova casa presso l'orfanotrofio di Nkabune. 
Erano stati a lungo da noi, anche se assai grandicelli rispetto agli standard del nostro repartino, a motivo di ricorrenti infezioni dell'apparato respiratorio. 
Ora pero' stanno benissimo e sono pronti ad affrontare la nuova fase della loro esistenza, che e' costituita dalla vita in comunita' con i tanti altri bimbi che sono accuditi a Nkabune.
Li abbiamo salutati con una lacrimuccia, ma con la certezza che abbiamo fatto quello che era il nostro compito... e che ora e' tempo di lasciarli crescere. 

Fr Beppe Gaido 





Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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