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venerdì 3 maggio 2019

Pensieri

Per me è importante cercare di sorridere alla gente, anche quando non ne ho voglia, anche quando dentro sento ribellione o tristezza.

Credo che il sorriso sia parte del mio servizio e del mio apostolato: vorrei che il mio sorriso gentile ed affettuoso trasmettesse serenità e pace a chi sta male ed a Chaaria ci viene perchè disperato, povero ed ammalato.
Non sempre ci riesco: a volte la gente mi chiama “burbero” e mi dice che ho un caratteraccio scontroso; lo so di essere a volte incoerente, ma ciò non toglie che nel sorriso io ci creda e che per esso mi impegni molto ogni giorno, pur con le mie debolezze. Chiara Lubich la chiamava l’ascesi del sorriso, un’ascesi difficile ma importante da perseguire.
Questo sorriso in cui credo, la serenità di fondo che permane anche nelle burrasche che spesso si agitano dentro e fuori di me, affondano le loro radici profonde in quella poca fede che spero di aver conservato ancora, nonostante tutte le batoste che la vita mi ha dato: una fede che non passa attraverso ragionamenti teologici di cui non sono neppur capace, ma che si alimenta di un quotidiano in cui cerco di dedicarmi a quegli ultimi ne quali mi sforzo di riconoscere il volto di Cristo.

sabato 30 marzo 2019

Tre scolaresche in visita al centro

I nostri Buoni Figli oggi sono stati visitati da ben tre scuole superiori.
E' stato per loro un pomeriggio intenso di giochi, canti ed intrattenimento.
Credo che per i giovani studenti l'incontro con la disabilita' sia davvero importante e faccia crescere il senso del rispetto di chi e' diverso e meno fortunato.
Speriamo che queste visite creino nel loro cuore una maggiore attenzione verso gli ultimi, verso chi soffre e non ha tutte le nostre possibilita'.
Ringraziamo di cuore i ragazzi che hanno speso tutto il pomeriggio dai Buoni Figli, aiutando anche nei lavori di pulizia, di lavanderia e di assistenza ai nostri ospiti.

Fr Beppe


venerdì 15 marzo 2019

R.I.P. David

Stamattina alle 9.30 ci sono stati i funerali di David.
E' stata una liturgia semplice a cui hanno partecipato tutti i Buoni Figli, il personale del Centro e della manutenzione, qualche rappresentante dell'ospedale, oltre a Suore e Fratelli.
L'Eucaristia e' stata celebrata dal parroco di Chaaria, che poi ha anche accompagnato le spoglie mortali di David al cimitero della missione.
Erano presenti anche alcuni familiari di David.
Riposa in pace, carissimo David.

Fr Beppe


venerdì 22 febbraio 2019

Festa dai Buoni Figli

Le volontarie Daniela e Martina hanno oggi organizzato una semplice festicciola per i Buoni Figli nel tardo pomeriggio.
Un po' di bibite, dolci e torte hanno rallegrato la monotonia della vita del centro, ed hanno donato tanta gioia ai nostri ragazzi, che sono sempre contenti quando li facciamo sentire apprezzati ed amati.
Ringraziamo di cuore le nostre volontarie per aver voluto donare questi momenti di festa ai Buoni Figli. 
Grazie anche a tutto lo staff ed alle Suore che si sono resi disponibili per fare di questo evento un grande successo.

Fr Beppe


domenica 10 febbraio 2019

Tanti bambini per i nostri Buoni Figli

Oggi pomeriggio la scuola primaria di Kiamuri ha visitato il centro Buoni Figli.
I bambini si sono intrattenuti con i nostri ragazzi, hanno cantato e pregato con loro.
Gli insegnati hanno donato molte vettovaglie alla nostra missione, e pure di questo siamo molto grati.
E' sempre bello quando una visita al nostro centro viene organizzata nell'ambito dell'anno scolastico: serve molto agli studenti per superare inveterati tabu' circa l'handicap; inoltre porta gioia e momenti di svago ai nostri ragazzi che non escono quasi mai dal centro.
Siamo quindi felici e grati per la visita di oggi.
Fr Beppe


giovedì 24 gennaio 2019

Il servizio ai Buoni Figli

E’ parte integrante della spiritualita’ cottolenghina.
Il nostro santo li chiamava Buoni Figli come provocazione e come contraltare alla cultura vigente ai suoi tempi, che li definiva “fatui”, “scemi” e via dicendo.
Egli soleva dire che non sono tali; essi sono anzi i nostril figli, I nostril buoni figli perche’ essi sono sempre e solo innocenti.
Il Cottolengo continuava dicendo che essi sono i padroni della Piccola Casa, volendo con questo sottolineare la centralita’ da essi occupata nel nostro cuore e nelle nostre giornate.
Li definiva “le nostre perle, le nostre vere gemme, la pupilla dell’occhio della Piccola Casa”.
E’ con questo spirito che a Chaaria, come in tutte le altre realta’ cottolenghine, diamo estrema importanza e centralita’ ai 52 ospiti del centro Buoni Figli.
Li serviamo nel corpo, assicurando loro prestazioni alberghiere che siano degne del rispetto che meritano. Siamo noi l’unica famiglia che hanno, ed al centro devono sentirsi a casa.
Devono sentirsi benvoluti amati e rispettati.

mercoledì 2 gennaio 2019

Gente di Chaaria

Anche lui e' uno di noi.
Portato in ospedale quasi un anno fa da cosiddetti "Buoni Samaritani", e' ora abbandonato qui da noi e nessuno viene a trovarlo.
E' ricoverato in pediatria perche' il centro Buoni Figli e' saturo, ma ovviamente non si tratta di un caso clinico ospedaliero.
Dovra' essere portato al Centro Buoni Figli non appena ce ne sara' la possibilita'.
Per ora comunque lo teniamo in ospedale, come gia' abbiamo fatto in varie altre occasioni in passato: ci occupiamo di lui come se fosse gia' al centro.
L'abbandono dei disabili in ospedale e' purtroppo una realta' frequente in questa parte del mondo.
Chaaria Hospital c'e' sempre stato anche per questo!

Fr Beppe

mercoledì 26 dicembre 2018

Le disabilità dei nostri buoni figli

E’ molto difficile per me rispondere alla domanda circa l’eziologia delle sindromi che hanno portato alla disabilita’ dei nostri ragazzi.
La maggior parte di loro proviene da famiglie disagiate e povere, e normalmente l’anamnesi e’ difficoltosa o impossibile.
Quasi nessuno poi ha fatto indagini per comprendere la causa del problema.
Quello che posso dire e’ che in alcuni casi si tratta di complicazioni della malaria cerebrale (piu’ raramente) o della meningite batterica (piu’ frequentemente).
Per almeno uno di loro siamo giunti alla conclusione che si possa trattare di esiti di poliomielite: in questo caso abbiamo una paraplegia spastica ma senza danno cerebrale.
Per un certo numero dei nostri ragazzi ipotizziamo parti distocici con anossia perinatale. Abbiamo anche un idrocefalo che probabilmente e’ stato tale fin dal grembo materno: l’eziologia e’ forse virale, ma non abbiamo possibilita’ di documentarlo.
La maggior parte dei nostri ragazzi presenta forme complesse di paralisi cerebrali infantili con disabilita’ psicofisica.

lunedì 24 dicembre 2018

Festa di Natale per i Buoni Figli

Oggi pomeriggio i nostri ragazzi del Centro hanno vissuto il loro Natale.

Non potevamo organizzare lo scambio dei doni alla mezzanotte e quindi lo abbiamo fatto in pomeriggio.
Come sempre e' stato un momento semplice, organizzato con amore e maestria dalla nostra Sr Evanjeline.
I ragazzi sono stati felicissimi dei piccoli doni che abbiamo loro offerto.
Si sono sentiti importanti ed hanno avvertito che vogliamo loro bene.
Ci sono stati dolci e bibite, musica, canti e danze.
Un piccolo Natale per i nostri piccoli, per le nostre perle.
Gesu' Bambino sempre nasce tra i poveri e con i poveri; nasce tra i semplici ed i puri di cuore.
Buon Natale a tutti anche da parte dei nostri ragazzi del centro, da parte delle suore e dei fratelli di Chaaria.

Fr Beppe e Fr Giancarlo


martedì 20 novembre 2018

Festa dai Buoni Figli

Ringraziamo di cuore la volontaria Dolores Potzu che anche quest'anno ha voluto regalare ai nostri Buoni Figli un pomeriggio diverso, con una bella festa in cui si e' stati insieme ed in cui abbiamo condiviso ottime pizzette e dolci prelibati da lei preparati, oltre che qualche bibita fresca di frigo.
Per i ragazzi e' stato un pomeriggio diverso, con tanta gente attorno a loro.
Si sono sentiti apprezzati ed amati.
Grazie di cuore a Dolores per la grande fatica messa nel cucinare e nel preparare tutto l'occorrente per la riuscitissima festicciola.
Volontari, Suore, Fratelli e dipendenti si sono uniti alla gioia dei Buoni Figli.

Fr Beppe


martedì 14 agosto 2018

Servizi umili e nascosti

Mi commuove sempre vedere Sr Evanjeline che lavora da mattino a sera lavando i panni dei nostri Buoni Figli, stendendoli al sole, stirandoli e riordinandoli nei loro armadi.
E' un servizio nascosto, che pochi vedono e che molti non considerano.
Un servizio necessario ed importante per il benessere dei nostri ragazzi, ma che non trova necessariamente il plauso dei volontari e della gente che ammira Chaaria.
In genere tutti pensano agli interventi chirurgici che si fanno, alle vite che si salvano, ai bambini che facciamo nascere, ma pochi pensano alle figure nascoste come quelle di Sr Evanjeline, che, con il sorriso sulla bocca dal mattino presto alla sera tardi, serve i Buoni Figli in una maniera assolutamente materna.
La vedo muoversi a suo agio tra i fili dello stenditoio. Si sente a suo agio e non lo fa con umore sforzato.
E non solo questo! Nel suo lavoro sa sempre portarsi appresso qualcuno dei ragazzi.
Prima era Mururu quotidianamente con lei a stendere; ora e' Riungu che si destreggia tra i panni bagnati varie ore al giorno.
Ecco quindi che la nostra sorella non si occupa solo della lavanderia e del guardaroba, ma in modo semplice funge anche da terapista occupazionale per i Buoni Figli, che la seguono con naturalezza perche' la sentono mamma.

sabato 21 luglio 2018

Non solo Ospedale

A volte sentiamo commenti secondo cui a Chaaria l'impegno e l'impegno di risorse siano gravemente sbilanciati verso l'ospedale, con la conseguenza che si faccia poco per i Buoni Figli.
Onestamente ritengo questi commenti fuori luogo in quanto anche per i Buoni Figli cerchiamo di fare del nostro meglio, sia per garantire un servizio davvero personalizzato e sia anche dal punto di vista dei miglioramenti edilizi.
Parlando solo della parte edilizia,e' di giugno la grande opera di sostituzione del tetto, che ora e' nuovo, e fornito di grondaie perfettamente funzionanti per quando piove.
Ora stiamo ultimando l'estensione dello stenditoio esterno e la realizzazione del grande sistema a pannelli solari per l'erogazione dell'acqua calda.
Prima avevamo un impianto di pannelli troppo piccolo, che doveva garantire acqua calda sia ad ospedale che al centro: onestamente sovente non era sufficiente ne' per gli uni, ne' per gli altri.
Ora certamente il centro Buoni Figli avra' acqua calda a volonta'.

domenica 17 giugno 2018

Screening e terapia odontoiatrica per i nostri Buoni figli

Con l'arrivo del volontario odontoiatra, Dr Ninni Ortu, oggi abbiamo iniziato un grande lavoro di igiene e cure dentarie per i nostri Buoni Figli.

Si tratta di un esercizio difficile, spesso da fare sotto sedazione o addirittura in anestesia.
Richiede tanta pazienza e dedizione da parte del dentista. Inoltre va fatto in orari che non blocchino la normale attivita' del gabinetto dentistico, normalmente affollato di pazienti esterni.
Ecco perche' abbiamo deciso di iniziare oggi che e' domenica, e di proseguire ogni giorno nelle primissime ore del mattino.
E' comunque molto importante per i nostri ragazzi che non saprebbero neppure esprimere dove hanno male.
Ringraziamo di cuore il Dr Ninni Ortu per la sua attenzione verso i nostri disabili.

Fr Beppe

martedì 5 giugno 2018

Come e' ormai consuetudine, Francesca e Michela hanno organizzato un pomeriggio festoso nel cortile del reparto Buoni Figli, per coronare la loro esperienza di volontariato e per offrire ai ragazzi un momento di gioia e di svago.
E' stato un pomeriggio travolgente, in cui c'e' stata musica, in cui si e' ballato e cantato, in cui si sono condivisi doni, bibite e gli splendidi dolci preparati da Francesca.
Non pochi dei Buoni Figli comunque erano in lacrime, perche' non vorrebbero mai che Francesca e Michela andassero via...eppure domattina devono tornare in Italia!
Chiamano Francesca "mamma" e soffrono davvero quando lei parte.
Insieme a tutti i Buoni Figli mi unisco quindi nel dire grazie a Francesca ed a Michela, ed insieme ai nostri ragazzi mi auguro che possano tornare presto a condividere nuovamente un pezzo di vita con noi.

Fr Beppe

domenica 27 maggio 2018

Il tetto dei Buoni Figli

Da tempo c'erano problemi con il tetto dei Buoni Figli, sia perche' in molte parti era "bucato" e pioveva dentro, e sia perche' il tetto era ancora in asbesto.
Ringraziamo di cuore il Padre Generale della Piccola Casa che ha voluto prendersi a cuore il problema e ci ha mandato i finanziamenti necessari alla sostituzione del tetto con nuovi ondulati in lamiera, moderni, leggeri e senza rischi per la salute.
Ora non piove piu' nelle stanze, ed i Buoni Figli possono avere un ambiente piu' sano e confortevole.
Ringrazio di cuore anche Fr Giancarlo che e' riuscito a coordinare il lavoro edilizio ed a concluderlo in tempi davvero brevi, nonostante il fatto che fosse da solo ed avesse tutta la Missione sulle spalle. 
I lavori edilizi sono sempre un extra che si aggiunge alle tante incombenze che la vita comune a Chaaria ci riserva.
Questa importante ristrutturazione ha inoltre anche un significato ideale, in quanto desidera sottolineare che i Buoni Figli sono al centro del nostro cuore, e non sono assolutamente di serie B rispetto all'ospedale, anche se le esigenze di quest'ultimo sono a volte pressanti.

sabato 10 marzo 2018

Le disabilità dei nostri Buoni Figli

E’ molto difficile per me rispondere alla domanda circa l’eziologia delle sindromi che hanno portato alla disabilita’ dei nostri ragazzi. La maggior parte di loro proviene da famiglie disagiate e povere, e normalmente l’anamnesi e’ difficoltosa o impossibile.
Quasi nessuno poi ha fatto indagini per comprendere la causa del problema.
Quello che posso dire e’ che in alcuni casi si tratta di complicazioni della malaria cerebrale (piu’ raramente) o della meningite batterica (piu’ frequentemente).
Per almeno uno di loro siamo giunti alla conclusione che si possa trattare di esiti di poliomielite: in questo caso abbiamo una paraplegia spastica ma senza danno cerebrale.
Per un certo numero dei nostri ragazzi ipotizziamo parti distocici con anossia perinatale. Abbiamo anche un idrocefalo che probabilmente e’ stato tale fin dal grembo materno: l’eziologia e’ forse virale, ma non abbiamo possibilita’ di documentarlo.
La maggior parte dei nostri ragazzi presenta forme complesse di paralisi cerebrali infantili con disabilita’ psicofisica.
Soltanto una esigua minoranza dimostra un deficit mentale lieve senza disturbi fisici.

lunedì 5 febbraio 2018

Il servizio ai Buoni Figli

E’ parte integrante della spiritualita’ cottolenghina.
Il nostro santo li chiamava Buoni Figli come provocazione e come contraltare alla cultura vigente ai suoi tempi, che li definiva “fatui”, “scemi” e via dicendo.
Egli soleva dire che non sono tali; essi sono anzi i nostril figli, I nostril buoni figli perche’ essi sono sempre e solo innocenti.
Il Cottolengo continuava dicendo che essi sono i padroni della Piccola Casa, volendo con questo sottolineare la centralita’ da essi occupata nel nostro cuore e nelle nostre giornate.
Li definiva “le nostre perle, le nostre vere gemme, la pupilla dell’occhio della Piccola Casa”.
E’ con questo spirito che a Chaaria, come in tutte le altre realta’
cottolenghine, diamo estrema importanza e centralita’ ai 52 ospiti del centro Buoni Figli.
Li serviamo nel corpo, assicurando loro prestazioni alberghiere che siano degne del rispetto che meritano. Siamo noi l’unica famiglia che hanno, ed al centro devono sentirsi a casa.
Devono sentirsi benvoltuti amati e rispettati.
Ma li serviamo anche nella mente e nello spirito, con la scuola speciale, l’attivita’ occupazionale, gite e momenti di svago, incontri di preghiera e catechesis, celebrazione della santa Messa.
Favoriamo anche le visite al centro di gruppi parrocchiali, scuole od organizzazioni giovanili, sia per dare ai Buoni Figli un pomeriggio diverso, e sia anche per aiutare la gente a supera la stigmatizzazione di chi e’ diverso.

lunedì 15 gennaio 2018

Ciao Mururu!

Ciao carissimo Mururu, ci mancherai tantissimo. Oggi e' stato l'ultimo atto del tuo estremo saluto.
Ora riposi nella terra di Kaguma, vicino alla tua mamma che ti ha lasciato pochi mesi fa.
Al funerale, hai avuto il tuo bagno di folla a Chaaria...di meno a Kaguma.
Ma era ovvio cosi'.
Da oltre 30 anni tu vivevi a Chaaria, eri parte della nostra famiglia ed eri nel cuore di tantissimi, non solo nel centro dei Buoni Figli.
La grande partecipazione della gente di Chaaria al funerale e' stata la prova di quanto tu fossi benvoluto.
Lo staff ha partecipato in massa. Sono venuti anche coloro che avevano il giorno di riposo, ed anche molti che a Chaaria lavorano da poco tempo.
Anche la presenza di altri sacerdoti che provenivano da lontano dimostra che eri una persona speciale, pur nel tuo essere diverso.
Non posso contare le persone che hanno mandato condoglianze qui dal Kenya. innumerevoli sono anche i volontari che mi hanno scritto, che hanno sofferto e che mi hanno mandato tue splendide foto.

martedì 9 gennaio 2018

Joel Mururu

Nessuno sa con esattezza quanti anni avesse davvero.
Qualcuno dice che sia nato nel 1958.
Qualcun altro asserisce che Mururu sia del 1963, mentre altri lo danno nel 1968.
Quello che e’ certo e’ che dal 20 gennaio 1987 e’ stato parte della nostra famiglia qui a Chaaria, presso il centro dei Buoni Figli.
E’ stato accolto al centro Buoni Figli da Fr Giuseppe Meneghini, allora superiore locale.
Mururu presentava un deficit intellettivo medio grave, ma era capacissimo di relazione ed era estremamente affettuoso con tutti, servizievole verso gli altri Buoni Figli (particolarmente i piu’ gravi) e verso gli orfanelli.
Era molto laborioso: negli ultimi mesi ha davvero aiutato tanto Sr Evanjeline in lavanderia e stenditoio dei Buoni Figli.
La famiglia di Mururu vive a Kaguma, a quattro chilometri da Chaaria, e lui e’ stato sempre molto attaccato ai suoi cari.
Sempre era desideroso di andarli a trovare e di stare un po’ con loro.
Questa smania di andare a casa negli ultimi tempi era diventata ossessiva, tanto da chiedere di ritornarvi ogni volta che rientrava al centro…a casa pero’ non ci poteva stare piu’ di due giorni, senza sentire il bisogno di tornare qui.

lunedì 8 gennaio 2018

Mururu è volato in cielo...




Questa sera alle 22 il nostro caro Mururu ci ha lasciati ed e' andato in Paradiso.
Ha sofferto molto nell'ultima settimana.
Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, compresa tanta fisioterapia respiratoria, terapia antibiotica con farmaci di ultimissima generazione, terapie per lo scompenso cardiaco.
Ma non e' valso a nulla.
Da ieri le sue condizioni generali sono continuamente peggiorate. Era in edema polmonare con secrezioni che gli impedivano di respirare. Lo abbiamo assistito con aspiratore, con ossigenoterapia, ma non e' servito a niente.
Si e' spento con Fr Giancarlo e Fr Dominic al suo fianco ed ora e' in Paradiso e prega per noi.
Onestamente sentiro' molto la mancanza di Mururu, anche se so che per angioletti come lui e' molto meglio smettere di soffrire ed andare in Paradiso.

fr Beppe



Mi permetto di aggiungere pochissime parole, solo per dire quanto la dolcezza di questa persona, abbia saputo sfiorare il cuore di tutti i volontari che hanno avuto la fortuna di conoscerlo...come me.
La tristezza per questa notizia mi pervade, ma sono certa che così come ha scritto Fr. Beppe, ora Mururu è in Paradiso e lassù continua ad essere una perla nera (il dr. Luciano Cara lo sa bene...) preziosissima.
Un abbraccio per te Mururu...

Nadia




Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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