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mercoledì 26 settembre 2018

Ultimi giorni in America

Sto vivendo l' ultima fase del corso di Ortopedia che in questa settimana mi ha tenuto super impegnato nell'ospedale di Portland (Oregon).
Ci siamo buttati a capo fitto per cercare di imparare al massimo nel campo della terapia chirurgica della deformita'.
Alla sera lavoriamo per Sign, rendendoci disponibili per eventi e presentazioni a scopo di raccogliere fondi.
Grazie a chi a Chaaria mi sta sostituendo, dandomi la possibilita' di questa incredibile occasione formativa.

Fr Beppe

martedì 18 settembre 2018

I corsi in USA


La settimana scorsa abbiamo vissuto una esperienza molto forte alla conferenza annuale di Sign. E' stato un momento bellissimo di apprendimento e di condivisione di ideali. Abbiamo anche sperimentato la mondialita' ed il comune ideale di aiutare i piu' poveri.
Questa settimana siamo tornati sui banchi di scuola e a San Fancisco stiamo frequentando un corso intensivo di chirurgia plastica sui lembi.
Alterniamo lezioni teoriche e sessioni pratiche su cadavere.
Il corso ci permettera' di prenderci cura di fratture esposte con perdita di sostanza muscolare e cutanea.
Avremo anche un altro corso sulla terapia chirurgica della deformita' ossea.
Impareremo a usare fissatori esterni e Ilizarov.
Tutto e' sponsorizzato da Sign a cui va la mia sincera gratitudine.
Credo che queste nuove conoscenze ci aiuteranno molto a servire i nostri pazienti con maggiore competenza.

venerdì 18 maggio 2018

Grazie ai volontari

Oltre alle 1000 ragioni per cui devo ringraziare I volontari che vengono a Chaaria ad aiutarci, oggi voglio sottolineare coloro che desiderano collaborare alle lezioni che si tengono ogni giovedi'.
La formazione permanente per il personale ospedaliero di Chaaria e' una costante che dura ormai da circa 20 anni.
Quasi sempre sono io a presentare le lezioni.
Per anni mi sono avvalso della preziosa collaborazione della dottoressa Nadia Chiapello, che dall'Italia mi preparava bellissime presentazioni power point, alleggerendomi cosi' la fatica.
Ora Nadia e' un po' impegnata e le lezioni sovente le devo preparare io, oltre che presentarle.
Si tratta di un impegno notevole, sovente portato avanti in ore difficili della sera o della notte.
Avere dei volontari che desiderano aiutarmi anche in questo aspetto, preparando e presentando lezioni per il giovedi', e' davvero un grande dono per me.
Vado a letto prima.
Imparo cose nuove mentre sto seduto tranquillamente come un discente e non ho lo stress di presentare.

giovedì 22 febbraio 2018

Giornata pienissima

La seconda giornata del congresso e' stata molto piu' pesante della prima. 
Ieri abbiamo rivisto e perfezionato le nostre conoscenze sulle fratture di ossa lunghe che necessitano di fissazione interna con chiodo endomidollare. 
Era un'area ormai a me familiare, certamente molto stimolante, ma non troppo difficile.
Ovviamente ho imparato ancora cose nuove, ma generalmente mi sono mosso in un mare conosciuto.
Oggi invece siamo stati introdotti alla chirurgia delle fratture pelviche (del bacino) ed a quella delle fratture dell'acetabolo. 
Si tratta di una chirurgia difficilissima e superspecialistica, gia' eseguita all'universita' di Eldoret. 
Il Dr Lewis e'convinto che ci vorra' tempo ma che saremo in grado di farla anche a Chaaria.
Questa sera a cena mi e' stata data la possibilita' di parlare e di esporre ai partecipanti l'esperienza di Chaaria con Sign.
E' stata una nuova occasione per rinnovare la nostra gratitudine a Sign.
In questo congresso Chaaria sta ricevendo un'ampia visibilita', un grandissimo rispetto per il lavoro che facciamo ed insieme anche ammirazione per il carattere assolutamente missionario e no-profit del nostro operato.
Ho gia' in cantiere un paio di nuove tecniche chirurgiche suggeritemi da Sign per le fratture del collo di femore.

mercoledì 21 febbraio 2018

Eldoret

Ringrazio di cuore Dio ed insieme a Lui Fr Giancarlo ed i volontari che mi hanno permesso questo stupendo stacco dalla routine di Chaaria.

So che in ospedale la situazione non e' facile con tantissimi pazienti, con interventi programmati per il Dr Pietro ed anche a causa delle tante emergenze...anche oggi due addomi acuti, come gia' era successo l'altro ieri.
Ripeto quindi il mio grazie a chi si sta sacrificando per me a Chaaria.
La giornata di oggi al congresso e' stata intensa e fruttuosa. 
I nostri docenti (il Dr Zirkle e la direttrice generale di Sign Jeanne Dillner) ci hanno insegnato tantissima umanita' ed attenzione per i piu' poveri, insieme a preziosissima conoscenza ortopedica.
Sign e' insieme una fondazione di pura carita' e di intensa filantropia, ed anche una organizzazione scientifica seria ed all'avanguardia.
E'commovente che ci siano persone che donano tutta la loro vita a creare un sistema di impianti ortopedici che permettano anche ai piu' poveri di guarire dalle loro fratture.
Personalmente sono molto felice di questa nuova occasione di crescita umana e professionale, vissuta insieme alla dottoressa Makandi, che con me condivide l'ideale di curare soprattutto quelli che altrimenti sarebbero abbandonati per motivi economici.

martedì 20 febbraio 2018

Congresso Ortopedico

Dopo 12 ore di mezzi pubblici sono arrivato a Eldoret dove si tiene il congresso ortopedico "Sign" per il Kenya. Era dal 2010 che non si organizzava in congresso Sign in Kenya. Sono stato personalmente invitato, insieme alla dottoressa Makandi, dal Dr Zirkle, fondatore di Sign e qui presente per il Congresso.
E' un'emozione grandissima per me rivedere il Dr Lewis, ed essere considerato tra i membri significativi della sua importante organizzazione umanitaria. 
Ad Eldoret impareremo molto sia sulle fratture delle ossa lunghe, sia su quelle del bacino, sia anche sull'esecuzione di lembi cutaneo-muscolari.
Ho lasciato l'ospedale ad un gruppo di motivatissimi volontari che insieme alla dottoressa Agnes ed alla dottoressa Apophie certamente non avranno problemi nei giorni della mia assenza.
Ringrazio di cuore Fr Giancarlo per l'occasione offertami sia di apprendimento, sia di incontro con i nostri benefattori di Sign e sia anche di riposo e di stacco dalla pesante routine dell 'ospedale. 
So che per lui sara' piu' dura questa settimana. 

martedì 16 gennaio 2018

Giornata di formazione - Associazione Volontari Cottolengo Missioni Cottolengo (onlus)

Carissimi, potrete ricevere tutte le informazioni utili, durante le prossime giornate di formazione che si terranno in data Sabato 24 FEBBRAIO 2018 in Torino presso la Sala dei Tommasini - primo piano- all'interno della PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA Via Cottolengo 14.
Per chi arriva da fuori è data la possibilità di alloggio alla Piccola Casa cottolengo con una offerta libera, l’ospitalità delle suore é ottima i bagni comuni le camere singole o a più letti a seconda delle disponibilità.
Inoltro in allegato la locandina, dove troverete i riferimenti per i crediti formativi che saranno accreditati per la partecipazione.
Le giornate continueranno per gli aspetti sanitari relativi alla missione di Chaaria indicativamente al sabato mattino, e per le missioni di Tuuru, Gatonga, Nairobi, Manta Tachina ed India il sabato pomeriggio.
Durante le giornate di formazione, la cui partecipazione è necessaria sia per gli aspiranti volontari che per i volontari già recatisi in Missione, saranno tenuti per chi lo desidera i colloqui di selezione. 
Cari saluti. Sarete i benvenuti. Grazie.

Rita ODDO

giovedì 4 gennaio 2018

Interesse crescente per le lezioni del lunedì

La vita e' davvero strana: per anni si puo' dire che sono stato da solo a far lezione il giovedi' per lo staff dell'ospedale.
Rarissimo era che qualcuno mi volesse aiutare a far lezione.
Qualche volta lo faceva Ireen di DREAM.
Lo staff pareva come anestetizzato da questa pratica settimanale e ci veniva un po' per forza e soltanto quando in turno. Non era raro per me sentire pesantemente che la platea non mi seguiva e che molti dormivano.
Nessuno faceva lo sforzo di venire un'ora prima per imparare qualcosa, se il suo turno iniziava alle 9.
Anche i volontari soventissimo non venivano piu' a lezione, preferendo iniziare ad operare presto anche il giovedi', e costringendo cosi' anche anestesisti e personale di sala ad essere assenti.
Dal mese di dicembre registro invece un invertimento di tendenza.
Sara' stata la forzata pausa causata dello sciopero e dal superlavoro ad esso collegato. Non lo so.
Forse molti si sono resi conto di quanto importante sia l'aggiornamento e la formazione, senza i quali si peggiora sempre, ci si cristallizza e ci si fossilizza sulle proprie abitudini cliniche e sulle poche cose conosciute e ritenute immutabili.

sabato 23 settembre 2017

Il gran giorno di Chaaria al Congresso

Oggi abbiamo avuto la possibilita' di condividere il nostro lavoro con i membri del consesso ortopedico internazionale.
Abbiamo infatti avuto la possibilita' di parlare in tre occasioni. Tutte sono state accolte con interesse ed entusiasmo.
A me e' toccato il compito di presentare il nostro lavoro ortopedico a Chaaria, esponendo i nostri numeri, le nostre difficolta', i nostri successi, ed anche i nostri piani futuri.
La dottoressa Makandi ha presentato Chaaria nella sua dimensione ideale di essere un centro aperto a tutti, soprattutto ai piu' poveri che non possono pagare le terapie in altri centri piu' costosi. 
Potrete vedere le nostre interviste sulla pagina facebook di SIGN Fracture Care International.
Abbiamo trovato tantissima simpatia, apprezzamento ed incoraggiamento da parte di tutti i colleghi.

venerdì 22 settembre 2017

Sign and AO scholarship

Ieri sera al Congresso Sign si e' tenuta la family reunion, con cena di gala a cui hanno partecipato tutti i partecipanti oltre ai donatori di Sign.
La dottoressa Makandi ed io siamo stati prescelti, insieme ad altri medici dall'Uganda, dal Sud Sudan e dalle Filippine, per ricevere la scholarship che ha coperto tute le nostre spese di viaggio negli Stati Uniti.
Abbiamo avuto la possibilita' di parlare di Chaaria, dei nostri ideali di servizio incondizionato ai poveri, dei nostri sogni per incrementare ulteriormente i servizi che offriamo ai bisognosi.
Credo che abbiamo toccato il cuore di molti soprattutto con la passione ed il coinvolgimento emotivo delle nostre presentazioni: la dottoressa Makandi parlava con le lacrime agli occhi.
Sign ha promesso di aiutarci ancora di piu' sia con nuovi tipi di impianti ortopedici e sia con occasioni di formazione per me e per la dottoressa Makandi.

lunedì 7 agosto 2017

Bisogni di salute in Africa



"Volontariato Internazionale - PARTIRE PER UNA MISSIONE"

GIORNATA DI FORMAZIONE 21 ottobre 2017

VIA COTTOLENGO 14 - Torino- SALA TOMMASINI - piano primo


Sabato 21 ottobre 2017

Mattino: Servizi Sanitari a Chaaria - sala Tommasini

Bisogni di Salute in Africa . Principi di managment sulla base di dati epidemiologici

08.15 Registrazione Partecipanti

08.30 Saluti e presentazione della giornata di formazione

09.00 Volontariato: Una azienda organizzata? - R. Candiotto

10.00 Principi Generali del Volontariato - M.L. Ferrando 

10.30 Metodo di ricerca clinica per l'Hospital Cottolengo Chaaria - A. Urgesi

11.00 Chirurgia nell' Hospital Cottolengo Chaaria - G. Gavello

11.30 Tavola rotonda tra volontari esperti e candidati al volontariato - R. Oddo

12.30 Valutazione di apprendimento

13.00 Conclusione della giornata 

sabato 27 agosto 2016

Una giornata diversa

Come consigliere dell'Ordine dei Medici di Meru (Kenya Medical Association. Meru Division), mi è stato chiesto di partecipare, insieme al Dr Fredrick Ndede, al Convegno Nazionale: "Abortion: Values, Perspectives and Realities", tenutosi a Nairobi nella giornata
odierna.
E' stato un seminario molto intenso ed impegnativo, con orari di lavoro estremamente stretti.
L'evento è stato sponsorizzato dall'organizzazione americana "Catholics for Choice", ed è stato organizzato con il patrocinio del consiglio nazionale della Kenya Medical Association.
Ognuno degli ordini locali ha mandato due rappresentanti (per Meru il Dr Ndede ed il sottoscritto appunto): si è quindi trattato di una grande occasione di confronto con autorevoli colleghi provenienti da ogni parte del Kenya.
Molto positiva è stata anche la condivisione di esperienze e di punti di vista con i colleghi americani.
Non si è trattato di un convegno basato su posizioni diverse di differenti religioni o filosofie di pensiero.
Come ormai diciamo anche in Italia, è stato un vero "brain storming", in cui tutti hanno potuto esprimere il proprio punto di vista, in un clima di massimo rispetto anche da parte di coloro che la pensavano diversamente.

giovedì 3 marzo 2016

Giornata di studio a Torino - Torino 9 Aprile 2016 - "Prendersi cura" della persona malata nella Missione di Chaaria

Per qualsiasi operatore sanitario abituato a lavorare in un ospedale con standard europei, entrare in un bush hospital in Kenya è come affacciarsi su un altro pianeta. 
La buona volontà non basta. Per essere utili veramente dobbiamo sapere che cosa troveremo, quali potranno essere le difficoltà, se pensiamo ragionevolmente di essere in grado di affrontarle, quali sono le informazioni e le nozioni tecniche indispensabili. 
Scopo di questa giornata è cercare di dare all'aspirante volontario uno squarcio di quanto serve: come può rendersi utile, che cosa occorre sapere, che cosa bisogna capire ed accettare per cooperare. 
Un tentativo di valutare le nostre competenze, le nostre capacità di apprendere un modo diverso di operare, nel quale non sempre chi sa di più ed e abituato ad utilizzare molte risorse, sceglie poi la via più giusta in quel particolare contesto. 
Vogliamo quindi riproporre l'importanza di una medicina ormai "antica" per noi, con pochi mezzi, pochi soldi da spendere, nei quali la visita accurata può e deve sostituire esami sofisticati non disponibili o troppo costosi, mezzi diagnostici da noi ormai in disuso possono essere fondamentali, ricordare che la diagnosi è utile solo se poi la patologia è curabile con i mezzi a disposizione. 
Una rivoluzione del nostro modo di agire, ma molto stimolante.




Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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