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giovedì 28 dicembre 2017

La formazione permanente

Da quando e' finito lo sciopero e' ripresa a tutta forza la formazione permanente nell'ospedale di Chaaria.
Ci ritroviamo ogni giovedi' mattina alle 8 in punto per 60 minuti intensi di presentazione scientifica sugli argomenti piu' disparati che possano avere attinenza con la nostra pratica clinica di tutti i giorni.
Ci avvaliamo di proiettore e di presentazioni power point.
E' una attivita' che con tenacia va avanti dal 1999.
Con gli anni si e' trasformata da semplice discussione su casi clinici, a vera e propia lezione magistrale.
Normalmente sono io a presentare i vari argomenti clinici.
E' un'attivita' che onestamente mi piace molto e mi gratifica.
Per' non e' facile essere sempre pronto con qualcosa di nuovo ed interessante ogni giovedi' mattina.


domenica 16 aprile 2017

Estremi bancari per acquisto nuovo ventilatore anestesiologico

Carissimi tutti che vi siete dimostrati entusiasticamente interessati, ad aiutarci per il ventilatore anestesiologico della nostra sala operatoria.
Per le vostre donazioni potete usare il conto corrente bancario dell'Associazione Volontari Missioni Cottolengo.
Sarà essenziale che nella causale scriviate chiaramente: PER ACQUISTO VENTILATORE ANESTESIOLOGICO DI CHAARIA.
Gli estremi bancari li potete trovare sul blog di Chaaria (http://chaariahospital.blogspot.com/)
Aprite il blog: in alto cliccate sulla casella DONAZIONI, e troverete le informazioni necessarie (oppure cliccate qui per il link diretto..)
Un grazie anticipato a tutti ed ancora Buona Pasqua

Fr. Beppe Gaido

domenica 17 luglio 2016

Attività esterna all'ospedale

Oggi Fr. Giancarlo ha organizzato, insieme ad alcuni membri dello staff, un'attività esterna di screening e prevenzione per l'ipertensione.
Tale clinica mobile si è svolta di domenica perchè Fr. Giancarlo ed il team del programma si sono recati alla liturgia festiva della Chiesa Metodista di Chaaria.
Avevano già fatto la stessa cosa nelle domeniche precedenti presso la Chiesa Cattolica e presso la "Indipendent Church of East Africa".
La Messa costituisce un momento ideale per questo tipo di iniziative: prima della benedizione conclusiva il pastore o il sacerdote concede la parola a Fr. Giancarlo che spiega l'importanza dello screening per l'ipertensione ed invita i presenti a sottoporvisi in modo assolutamente gratuito.
All'uscita di chiesa i membri dello staff misurano la pressione ai fedeli... e coloro a cui viene diagnosticata l'ipertensione sono quindi riferiti al nostro ospedale per essere presi in carico dal punto di vista terapeutico.
Le cliniche mobili per noi sono abbastanza difficili per mancanza di personale e di mezzi, ma sono certamente importanti perchè vanno a scovare i pazienti là dove si trovano ed offrono una possibilità di cura anche a coloro che mai verrebbero in ospedale, soprattutto per una condizione clinica sovente asintomatica come l'ipertensione arteriosa.
Sappiamo comunque che la pressione alta è un killer silente e continueremo ad impegnarci anche in queste uscite e cliniche mobili.
Grazie di cuore a Fr. Giancarlo ed al team del progetto.

Fr. Beppe Gaido


 

mercoledì 4 novembre 2015

Parrocchia Ss. Gervasio e Protasio - Gruppo Missioni Terzo Mondo


Il Gruppo di volontariato Missioni Terzo Mondo, si presenta...




Chi siamo

Il nostro nome è Gruppo Missioni Terzo Mondo e siamo un gruppo di volontari appartenenti alla parrocchia dei santi Gervasio e Protasio di Carpenedo, Mestre (VE).
Dal 1993 siamo impegnati a favore dei bambini dell'India, del Kenya e delle Filippine attraverso le adozioni a distanza e la realizzazione di specifici progetti di primaria importanza per i bisogni dell'infanzia.
Il sostentamento dei nostri progetti deriva da quanti scelgono di effettuare una adozione a distanza, una donazione oppure di aderire ad altre iniziative come i mercatini della solidarietà o di acquistare le nostre bomboniere solidali.
Il Gruppo non è affiliato a strutture e non è una onlus ma si basa sul puro volontariato e opera direttamente con le strutture locali (il Social Service Centre in India, Daniele Schiavinato in Kenya e suor Lorna Lagman nelle Filippine), nostri diretti referenti. In questo modo tutto ciò che viene raccolto può essere destinato ai progetti per i bambini.

giovedì 23 luglio 2015

Progetti per Chaaria

Desideriamo dare qualche informazione riguardo ai nostri sogni ed ai lavori che stiamo portando avanti a Chaaria.

1) In questo momento sono in corso i lavori di ristrutturazione della Pediatria, che Fr Giancarlo sta seguendo con grande perizia e che potranno essere completati in tempi relativamente brevi.
I lavori della pediatria sono sponsorizzati dall'Associazione Volontari Mission Cottolengo di Torino, dalla Associazione For a Smile di Torino, dall'Ufficio Donazioni Cottolengo e da tanti altri benefattori.
Abbiamo per esempio appena ricevuto una donazione per l'acquisto dei nuovi letti per questo reparto.

2) Ricollocazione dei vecchi servizi igienici che si trovano tra la Pediatria ed il Reparto Generale.
Ci siamo resi conto infatti che la collocazione dei servizi, all'inizio assolutamente periferica, è ora venuta a trovarsi nel bel mezzo dell'ospedale, creando qualche difficoltà, soprattutto a causa della puzza.
I nuovi servizi igienici saranno costruiti dietro al reparto di Pediatria, mentre, dove ora si trovano i servizi igienici, sorgerà la cappella/moschea per i pazienti: la cappella è sempre stata un desiderio ed una richiesta di Fr Lodovico, ed ora che ne abbiamo l'occasione, vogliamo essere fedeli alla promessa che a lui avevamo fatto.
Il luogo di preghiera sarà aperto a tutti i nostri pazienti, molti dei quali sono musulmani: ecco la ragione di creare anche un angolo per la preghiera islamica.
Tale progetto viene pagato con le offerte di generosi benefattori.


mercoledì 9 aprile 2014

La comunità di Sant'Egidio ed il loro sogno per Chaaria (Dream Project)

Ringraziamo di cuore Gianni e Pietro della Comunità di Sant’Egidio, che hanno speso tre giorni molto intensi qui a Chaaria.
Essi hanno rinnovato il loro desiderio di incrementare sempre di più la collaborazione con noi nel campo della prevenzione, diagnosi e cura dell’HIV.
Hanno ulteriormente perfezionato il sistema informatiche che ci hanno donato, migliorando il database, completando la connessione tra laboratorio e clinica per AIDS, che ora sono in rete.
Da parte loro ci sono state anche interessanti offerte riguardanti il personale: essi ci assicurano dei premi economici su base meritocratica per tutti coloro che collaborano nel loro settore, cosa che aumenterà certo la motivazione dei dipendenti e li invoglierà a rimanere a lungo in questo servizio. Ci hanno promesso anche due clinical officer che da Matiri dovrebbero venire a Chaaria a lavorare a tempo pieno, al fine di incrementare lo staff e migliorare la qualità dei servizi offerti.


giovedì 6 febbraio 2014

Dream in Chaaria

Siamo estremamente grati alla Comunità di Sant’Egidio per essere presenti a Chaaria in questa settimana al fine di comunicare ufficialmente a tutto lo staff dell’ospedale l’intenzione di elevare Chaaria a “Centro Dream”.
Dal 2002 la comunità di Sant’Egidio ha iniziato tale progetto per assicurare anche ai popoli africani l’accesso gratuito alla terapia per l’AIDS e per le sue complicazioni. La comunità opera in 10 Nazioni del Continente Africano ed offre a Chaaria il servizio dei CD4 sin dal 2008.
A partire da gennaio 2014 Chaaria è stata ufficialmente adottata come centro DREAM, e questo ha significato per noi un grandissimo aiuto sia nel campo dello staff per la clinica dedicata all’HIV, sia nel settore della raccolta dati, come in vari altri ambiti (counseling, follow up dei pazienti ambulatoriali, ricerca dei “defaulters” e dei “drop out”, cliniche mobili nei villaggi, test CD4 non più una volta ma due volte al mese, esame della carica virale per tutti i nostri pazienti).

lunedì 3 febbraio 2014

Sorella acqua

Oggi per la prima volta l’acqua del nuovo water project ha riempito il nostro tank, collocato nella parte più alta della shamba. Dalla foto i volontari potranno rendersi conto di dove lo abbiamo messo.
Siamo veramente contenti di questo nuovo traguardo, perchè con quest’acqua possiamo irrigare i campi e la possiamo usare anche per la pulizia dei locali dei Buoni Figli, risparmiando quindi sull’acqua pulita che pompiamo “costosamente” dal sottosuolo con l’elettricità.
Ringraziamo davvero il Signore per questo nuovo dono che viene in soccorso alla nostra cronica carenza di acqua.
Insieme al Signore, io devo onestamente ringraziare di cuore Fr Giancarlo che ha seguito personalmente le estenuanti trattative con il comitato locale di Chaaria, ed ha finalmente ottenuto che anche a noi venisse concessa la connessione.
Ringrazio tutto lo staff della manutenzione che ha lavorato con professionalità per trovare la collocazione più  adeguata al tank, e per la realizzazione del sistema di tubazioni che distribuiscono l’acqua nei punti strategici del nostro appezzamento di terreno.


domenica 22 dicembre 2013

«GLI OCCHI DEI BAMBINI» - Mostra Solidale di Carla Gallo



Il VILLAGGIO DI BABBO NATALE, celebre manifestazione della Città di Rivoli (Torino), evento gratuito per tutta la famiglia, dal 22 dicembre al 6 gennaio’14 sarà la location d’eccezione della Onlus For a Smile per l’inedita mostra benefica “GLI OCCHI DEI BAMBINI” dell’artista CARLA GALLO a favore dell’operato umanitario del Cottolengo Mission Hospital Center di Chaaria.

Parte del ricavato dalla vendita delle 20 tele, generosamente donate dall'artista Carla Gallo, raffiguranti i volti e gli sguardi ricchi di intensità dei bambini di tutto il Mondo sarà devoluto al progetto “Costruzione e allestimento del reparto materno infantile» del Mission Hospital.  Le opere saranno acquistabili a fine evento anche sull’e-commerce della Onlus.
Al Conte Verde, For a Smile Onlus incontrerà i bambini e le famiglie italiane, per momenti di grande condivisione, confronto, sostegno per costruire insieme la Speranza!
Vi aspettiamo numerosi all’inaugurazione il 22 Dicembre dalle h.16:00 presso la Casa del Conte Verde in Via Fratelli Piol, 8 a Rivoli. 

Orario Mostra
Lun / Ven h 15-19 ;  Sab / Dom h 10-13 15-19



sabato 5 ottobre 2013

Il Progetto occhiali per l'Africa

All’inizio del nuovo anno scolastico, desideriamo esprimere la nostra sincera riconoscenza nei confronti del Professor Alessandro Corsini e dei suoi studenti di Reggio Emilia, i quali anche quest’anno hanno deciso di continuare la collaborazione con Chaaria, offrendoci occhiali da vista gratuiti e preparati sulle prescrizioni del nostro oculista Joseph Murithi.
La collaborazione con il Prof Corsini e con i suoi studenti è ormai di lunga data e non possiamo che esprimere il nostro più sincero ringraziamento per la bontà e la generosità con cui essi hanno aiutato tante persone bisognose di occhiali ed economincamente indigenti in tutti questi anni.
La collaborazione è andata affinandosi negli ultimi anni ed oggi il flusso di prescrizioni verso l’Italia e di occhiali verso il Kenya è costante e regolare.


domenica 2 settembre 2012

Chaaria collabora al Progetto Col'or


L’ufficio “cooperazione italiana” dell’Ambasciata, tramite il Progetto Col’or (camminiamo oltre l’orizzonte), sta portando avanti un piano per  la “riduzione della mortalita’ nel Tharaka District tramite la razionalizzazione del sistema sanitario locale e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie domestiche”.
Si tratta di una iniziativa complessa che spazia dall’educazione sanitaria nei villaggi e nelle scuole, fino al miglioramento edilizio di strutture gia’ esistenti quali Mukothima e Gatunga, ed alla provisione di due ambulanze (sempre per Mukothima e Gatunga). A Mukothima viene completata la cucina e viene costruito un reparto. A Gatunga viene edificata la meternita’, che per il passato non c’era.
Chaaria non appartiene, strettamente parlando, al Tharaka District, ma da sempre e’ l’ospedale di scelta per quella gente: ecco quindi che il Cottolengo Mission Hospital e’ stato contattato da Col’or che ha chiesto la nostra collaborazione. Tale collaborazione e’ iniziata dall’ottobre 2011 ed e’ avvenuta attraverso vari incontri e confronti con Anna Montagna e con altri membri della organizzazione. Per Chaaria non sono previste ne’ strutture edilizie, ne’ ambulanze.
Le aree in cui la collaborazione di Chaaria e’ stata richiesta sono:
1) Continuare ad essere l’opedale di riferimento per tutti i casi chirurgici e osterici complicati, sia per Mukothima che per la nuova maternita’ di Gatunga.
2)  Entrare in una rete sanitaria integrata in cui possano essere condivise informazioni e mezzi, allo scopo di offrire un supporto medico alle strutture sprovvista di tale figura e di ottimizzare l’assistenza sanitaria gestendo in maniera centralizzata sia il triage che gli eventuali spostamenti dei malati piu’ gravi.
Naturalmente Chaaria e’ sempre stata disponibile a ricevere i malati di Mukothima, e da qualche tempo facciamo i cesarei anche per Gatunga.
La rete sanitaria per ora non e’ attiva, ed attendiamo che Col’or risolva i nostri problemi di connessione internet, al fine di poter essere utili anche da questo secondo punto di vista.
Chaaria non ricevera’ molto dal punto di vista economico, in quanto i capitali sono stati indirizzati primariamente a strutture sanitarie presenti in Tharaka. Ci e’ comunque gia’ stato donato un computer, e forse avremo un miglioramento delle comunicazioni internet.
Ma la cosa piu’ importante per noi non e’ ricevere aiuti, quanto poter entrare in una rete che offra un servizio sempre piu’ efficace e vicino alla gente.
PS: COL’OR nasce nel 2002. Nel 2006 viene riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri italiano come Organizzazione Non Governativa – ONG. 
E’ registrata presso l’Agenzia delle Entrate come ONLUS.
Fr Beppe

martedì 28 febbraio 2012

La nuova sala operatoria

I lavori stanno andando avanti bene, e siamo ormai a buon punto, anche se registriamo qualche ritardo sulla tabella di marcia.
Come vedete dalle foto la struttura muraria e’ completa e stiamo verniciando anche l’esterno.
Per quanto riguarda gli interni abbiamo ultimato la controsoffittatura in plastica speciale per evitare microparticelle di vernice sul campo operatorio.
Abbiamo completato l’impianto elettrico e posizionato i sanitari. L’aria condizionata e’ stata installata da tempo.
Stiamo pero’ sperimentando un ritardo nei lavori a causa della ditta a cui abbiamo commissionato gli infissi in alluminio ed i lavandini in acciaio inossidabile. Ci avevano promesso che sarebbero venuti a piazzare porte, finestre e lavandini gia’ due mesi fa, ma di loro non abbiamo tracce: quando li contattiamo ci dicono semplicemente: “vengo la prossima settimana!”... ma poi non succede niente.
Il fatto e’ che senza porre porte e finestre non si puo’ procedere alla verniciatura lavabile della sala.
Non siamo fermi, in quanto ci sono molti altri lavori, come le passerelle esterne e le verande, ma certo questo incidente e’ noioso e potra’ mettere in discussione l’inaugurazione per aprile.
Abbiamo anche iniziato ad ordinare barelle e strumentario per la nuova sala.
Siamo invece ancora in attesa di avere dai nostri donatori una chiara indicazione sulle luci scialitiche, che non sappiamo se dovremo comprare qui in Kenya o ci saranno donate dall’Italia.
Speriamo di risolvere presto anche questo inghippo, soprattutto perche’, nel caso poi le dovessimo acquistarequi, tra il momento in cui si fa l’ordine e la consegna passano dei mesi, trattandosi di strumentario di importazione dall’Europa.
Nonostante tali piccoli ritardi, che erano comunque da mettere in conto, siamo veramente contenti della velocita’ con cui la costruzione e’ andata avanti.
Paragonando i costi della sala con quelli di altre precedenti opere murarie realizzate a Chaaria, possiamo proprio dire di aver cercato di contenere le spese quanto piu’ e’ stato possibile.
Nuovamente ringraziamo tutti i nostri benefattori che stanno per permetterci di portare a compimento un sogno i cui primi passi risalgono al lontano 1999.
E’ stata una gestazione lunga e travagliata, ma ora che intravvediamo il traguardo siamo molto riconoscenti alla Divina Provvidenza, ai Superiori della Piccola Casa ed a tutti i generosi sostenitori.

Fr Beppe Gaido

lunedì 20 febbraio 2012

Chaaria-Canada-Usa


Yesterday we have been visited by the Canadian and American friends of the “Mikinduri Children of Hope Project”.
They are conducting a free medical camp in Mikinduri (at about 25 Km from Chaaria), in which they have already visited and treated more than 5000 people.
They normally rely on us for the most serious cases that cannot be treated as outpatients.
The camp is still to continue today and tomorrow, before they go back to North America.
Tomorrow there will also be the ground breaking ceremony for the new rehabilitation centre, which Ted and his organization will run for the benefit of the disabled of the area. The rehab centre will also be important to release a bit of pressure on our crowded physiotherapy department.
The American friends have admired our hospital and the centre for the disabled, and above all they have appreciated the hard job we do, even on a Sunday like yesterday, when our outpatient department was overcrowded, the wards were overflowing, the maternity congested and the theatre busy because of 3 caesarian sections and 2 dilatations and curettage.
They have given us a lot of material as donation and we are very grateful to them.
Lincoln has been their tour guide, escorting them all over the compound; he has promised us to have a presentation about Chaaria in the University back at home.
We hope his lecture will encourage other young American doctors to come for some time the work with us and to help us fulfill our dream for Chaaria.

Bro Dr Beppe Gaido

sabato 12 novembre 2011

Progetto "Fai volare un cuore"



Ecco un piccolo resoconto delle attivita' svolte nel 2010-2011, riguardo alla cardiochirurgia.
Durante le due missioni di screening dei pazienti da noi selezionati, ognuna delle quali della durata di 2 giorni, il cardiologo di Emergency ha valutato 34 pazienti, dei 54 a cui avevamo dato un appuntamento (la percentuale e' stata quindi del 63%). Gli altri non si sono presentati all'appuntamento.Dei pazienti valutati da Emergency,13 sono stati approvati per l'intervento chirurgico.Altri sono stati esclusi per varie ragioni: la piu' comune era il fatto che la patologia cardiaca necessitava di terapia medica e non chirurgica; alcuni sono stati esclusi perche' troppo gravi per sopportare l'operazione.Dei 13 approvati per l'intervento, uno e' morto prima di poter andare in Sudan; uno non si e' presentato ad Oldonyro per i documenti, e 2 non sono stati operati quando gia' ricoverati a Karthom, per intercorse complicazioni mediche.In conclusione abbiamo operato 9 pazienti, sui 34 valutati dal cardiologo di Emergency (numero che percentualmente rappresenta il 26.5%).
Tra i pazienti esclusi durante lo screening precedente, uno deve essere rivalutato possibilmente a gennaio, mentre di un bambino siamo riusciti a pagare l'intervento al Mater Hospital di Nairobi: la situazione sembrava troppo critica per aspettare il trasferimento in Sudan con tutti i documenti richiesti. Il bambino sta ora benissimo.
Tutti i pazienti operati a Karthoum sono seguiti per INR, warfarin ed altre terapie presso Ndugu Zangu a Oldonyiro.

Fr Beppe Gaido

domenica 5 dicembre 2010

Progetto Occhiali per l'Africa

Carissimo Fr. Beppe e cari amici delle Missioni del Cottolengo,
desidero condividere con voi i contenuti dell’incontro periodico di verifica del Progetto “Occhiali per l’Africa”, nato all’IPSIA Galvani di Reggio Emilia per offrire gratuitamente occhiali da vista ai pazienti poveri di Chaaria che ne hanno bisogno. Il progetto si è ora aperto anche ai pazienti poveri reggiani e per questo ha cambiato nome. Ringrazio Fr. Beppe e il Dr. Pierantonio Visentin che sta tenendo i contatti con noi e spero vivamente che la nostra collaborazione continui.  

Alessandro Corsini



martedì 8 giugno 2010

Lettera di Fr. Beppe agli operatori del Progetto "Occhiali per l'Africa"

Carissimi operatori del progetto “Occhiali per l’Africa”,

sono in Italia per diverse necessità ed avendo saputo dal prof. Corsini della vostra riunione di verifica del progetto, ho pensato di rendermi presente con questa mail.
In questi anni di collaborazione voi avete imparato che lavorare con l’Africa non è mai facile e vi siete abituati a non fermarvi di fronte alle difficoltà, agli impedimenti temporanei; vi ringrazio perché in questo modo ci avete reso un servizio importante.
Quest’anno eravamo partiti bene, poi a febbraio ci è venuto meno il servizio prezioso della linea internet (che tuttora non è stata riattivata) e per me è diventato più difficile comunicare con tutti i collaboratori; una soluzione provvisoria che avevo adottato e affidato ad una collaboratrice non ha avuto corso per sua responsabilità, senza che io lo sapessi. Gli occhiali che avete costruito sulla base delle prescrizioni sono comunque arrivati, come pure i 22 occhiali premontati che avete realizzato successivamente.
Che cosa ipotizzare per il prossimo futuro? Io spero vivamente che la linea internet venga ripristinata e, comunque, è mio fermo proposito cercare un nuovo collaboratore cui affidare il compito della relazione con voi; confidando che questo mi riesca, rinnovo a voi la proposta di continuare la collaborazione a beneficio dei pazienti più poveri che non potrebbero pagare gli occhiali.
Ricordo con viva riconoscenza che in questi anni voi ci avete inviato non solo occhiali, ma anche gli strumenti essenziali per l’ambulatorio: la valigetta di lenti con l’occhialino di prova, l’interpupillometro, il frontifocometro e la lampada a fessura (grazie alla generosità del Lions Club Ludovico Ariosto di Albinea) e una ventiletta. Queste donazioni hanno permesso un servizio sempre migliore e ne hanno richiamato altre: dalla collaborazione tra l’associazione italiana “For a smile” e il governo kenyota è nata una struttura nuova dove avrà più adeguata collocazione, accanto ad altri, l’ambulatorio ottico/oculistico. Non solo; l’Associazione Volontari con nuovi donatori sta studiando la possibilità di realizzare a Chaaria sedute periodiche di interventi oculistici per operare la cataratta; e questo sogno ormai non appare più irrealizzabile. Tutto ciò è nato e sta crescendo anche grazie a voi!
Il prof. Corsini mi ha informato dell’apertura del progetto alle esigenze del vostro territorio, dell’Africa che vive tra voi; di questo io sono contento e vi esprimo il mio apprezzamento ed incoraggiamento a continuare.
A voi insegnanti del settore Ottico, ai membri del Lions Club Ludovico Ariosto di Albinea, alla Caritas reggiana, agli studenti carissimi, al Dirigente Scolastico ed al prof. Corsini i miei più cordiali saluti.


Fratel Giuseppe Gaido

venerdì 5 marzo 2010

Evanjeline Kawira

E’ di Mikinduri ed e’ orfana. Ha problemi con la vista ma, grazie agli studenti dell’Istituto Galvani di Reggio Emilia, ora ci vede bene e si sente anche molto orgogliosa dei suoi nuovi occhiali.
“Che Dio li benedica tutti, e condeda loro tanti anni e tanto successo”… Questo e’ quanto Evanjeline augura ad ognuno degli studenti ed ai loro insegnanti.

La comunita’ di Chaaria

giovedì 4 febbraio 2010

Chaaria - Canada


Abbiamo oggi accolto i nostri amici canadesi della ONG “Mikinduri children of hope”. Sono passati da Chaaria per alcune ore, tentando di definire delle aree di collaborazione tra il Cottolengo Mission Hospital e la loro organizzazione umanitaria.


La loro attivita’ nel Meru e’ principalmente rivolta allo sviluppo di Mikinduri appunto, che e’ una cittadina rurale del distretto Nord, a circa 50 chilometri da Chaaria.


Naturalmente la loro opera e’ soprattutto rivolta alle zone rurali attorno a Mikinduri, dove la poverta’ e’ maggiore, soprattutto in aree molto depresse come per esempio il villaggio di Kunati… da dove normalmente riceviamo bambini con forme gravissime di malaria, malnutrizione e polmonite.


Essi non sono una ONG esclusivamente sanitaria; infatti per esempio si occupano di trovare fondi per far studiare ragazzi e ragazze di famiglie povere (… e fino a livello universitario). Inoltre realizzano opere di irrigazione e di sanificazione (come acquedotti).


In campo medico gestiscono un dispensario a Mikinduri, e curano dei programmi mobili di cura e prevenzione della malnutrizione nei bambini. Poi, varie volte all’anno organizzano campi medici gratuiti con la presenza di specialisti in varie aree. Il prossimo sara’ la settimana prossima, e sara’ a carattere odontoiatrico.


L’altro passo avanti che intendono realizzare e’ quello di far partire un servizio di formazione per incaricati di sanita’ pubblica che si rechino nei villaggi e che insegnino le cose basilari circa la prevenzione delle malattie piu’ importanti e circa il riconoscimento di tutti i segni di pericolo che richiedano il ricorso a personale medico competente.


Essi guardano a Chaaria soprattutto per farne il loro ospedale di riferimento, dove inviare direttamente i malati piu’ gravi che necessitano di ospedalizzazione, interventi chirurgici, fisioterapia o terapia antiretrovirale.


Siamo molto felici della collaborazione con il Canada, e siamo orgogliosi di essere ormai un punto ben evidente nelle carte geografiche del mondo.


Di questo ringraziamo prima di tutto Dio, che ci ha dato forza, determinazione ed entusiasmo; poi tutti i nostri collaboratori, che, lavorando alacremente e con dedizione, hanno contribuito a fare di Chaaria un ospedale altamente rispettato sia nella diocesi di Meru, sia in vari ambienti legati alle ONG, sia anche in strutture sanitarie governative.


Allego il loro sito:

www.mikinduri.com



Fr Beppe

giovedì 10 dicembre 2009

Un progetto finanziato dal Governo del Kenya

La costruzione che vedete nella foto sta crescendo molto rapidamente... e noi non stiamo spendendo nulla. E' un progetto approvato e realizzato dal CDF (Constituency Development Fund), organo governativo deputato a promuovere lo sviluppo della Nozione.
Si tratta di 6 ambulatori, che ci permetteranno di decongestionare il nostro out-patient department.
In questa costruzione, pensavamo di dare, tra l'altro, anche una sede definitiva all'ambulatorio oculistico, che per il passato è stato molto mobile da un punto all'altro dell'ospedale, soprattutto a motivo della mancanza di spazi.
La struttura ci permetterà di dare uno studio singolo anche ai clinical officers e agli infermieri , che ora visitano due per stanza, divisi semplicemente da una tenda. E' evidente come questa costruzione migliorerà  il punto cruciale della privacy dei pazienti, i quali potranno parlare di loro problemi intimi senza più temere che qualcuno dietro la tenda li possa sentire.
Ringraziamo la Divina Provvidenza anche per questo regalo inaspettato. E' proprio vero che le vie del Signore sono infinite, e questa volta la strada da Lui scelta è passata attraverso il governo kenyota.

Fr Beppe

AmbulatoriCostruzione.jpg

lunedì 7 dicembre 2009

Il nostro grazie all'Istituto Galvani di Reggio Emilia

Carissimi studenti, il ragazzo più grande si chiama Joseph Murithi. E' di famiglia molto povera, e frequenta una scuola della diocesi. Ora ci vede bene grazie ai preziosi occhiali che avete confezionato per lui.
JosephMurithi.jpg

Il bimbo più piccolo si chiama Dominic Gitare. E' orfano di padre, e vive con la mamma. Frequenta la scuola parrocchiale di Kangeta. Anche lui ora non ha problemi a vedere quello che il maestro scrive alla lavagna... e questo lo deve a voi.
DominicGitare.jpg

Dio vi benedica e vi ricompensi.
Fr Beppe Gaido



GRAZIE DA PARTE DEL NOSTRO OCULISTA JOSEPH

Carissimo Prof Alessandro Corsini,
un grazie di cuore a lei che si e’ fatto promotore di tutti i doni di cui Chaaria ha beneficiato, al Lions club, alla Associazione Volontari Mission Cottolengo, a tutti gli studenti dell'Istituto Galvani. Ricevete la gratitudine di tutti quei malati che ora ci vedono con i vostri occhiali.
Anticipatamente esprimo la mia riconoscenza per il preziosissimo regalo della lampada a fessura che ora rende il nostro ambulatorio oculistico completo.
Abbiamo anche un altro sogno che forse presto si potrebbe concretizzare grazie all’apporto di altri amici: vorremmo operare i pazienti di cataratta direttamente a Chaaria. Sembra che il microscopio operatorio ci possa giungere per il gentile interessamento del Dott Giorgio Carbone, il quale dovrebbe anche coordinare l’arrivo di specialisti che opererebbero gratis, fornendoci pure le lenti da sostituire al cristallino dei pazienti. Speriamo che questo sogno diventi realta’. Siamo tutti un po’ come Martin Luther King: “We have a dream... and everyday we work for it to become true”.
Dio vi benedica.

Joseph Murithi


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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