giovedì 28 dicembre 2017
La formazione permanente
domenica 16 aprile 2017
Estremi bancari per acquisto nuovo ventilatore anestesiologico
domenica 17 luglio 2016
Attività esterna all'ospedale
Tale clinica mobile si è svolta di domenica perchè Fr. Giancarlo ed il team del programma si sono recati alla liturgia festiva della Chiesa Metodista di Chaaria.
Avevano già fatto la stessa cosa nelle domeniche precedenti presso la Chiesa Cattolica e presso la "Indipendent Church of East Africa".
La Messa costituisce un momento ideale per questo tipo di iniziative: prima della benedizione conclusiva il pastore o il sacerdote concede la parola a Fr. Giancarlo che spiega l'importanza dello screening per l'ipertensione ed invita i presenti a sottoporvisi in modo assolutamente gratuito.
All'uscita di chiesa i membri dello staff misurano la pressione ai fedeli... e coloro a cui viene diagnosticata l'ipertensione sono quindi riferiti al nostro ospedale per essere presi in carico dal punto di vista terapeutico.
Le cliniche mobili per noi sono abbastanza difficili per mancanza di personale e di mezzi, ma sono certamente importanti perchè vanno a scovare i pazienti là dove si trovano ed offrono una possibilità di cura anche a coloro che mai verrebbero in ospedale, soprattutto per una condizione clinica sovente asintomatica come l'ipertensione arteriosa.
Sappiamo comunque che la pressione alta è un killer silente e continueremo ad impegnarci anche in queste uscite e cliniche mobili.
Grazie di cuore a Fr. Giancarlo ed al team del progetto.
mercoledì 4 novembre 2015
Parrocchia Ss. Gervasio e Protasio - Gruppo Missioni Terzo Mondo
giovedì 23 luglio 2015
Progetti per Chaaria
1) In questo momento sono in corso i lavori di ristrutturazione della Pediatria, che Fr Giancarlo sta seguendo con grande perizia e che potranno essere completati in tempi relativamente brevi.
Abbiamo per esempio appena ricevuto una donazione per l'acquisto dei nuovi letti per questo reparto.
2) Ricollocazione dei vecchi servizi igienici che si trovano tra la Pediatria ed il Reparto Generale.
mercoledì 9 aprile 2014
La comunità di Sant'Egidio ed il loro sogno per Chaaria (Dream Project)
giovedì 6 febbraio 2014
Dream in Chaaria
Dal 2002 la comunità di Sant’Egidio ha iniziato tale
progetto per assicurare anche ai popoli africani l’accesso gratuito alla
terapia per l’AIDS e per le sue complicazioni. La comunità opera in 10 Nazioni
del Continente Africano ed offre a Chaaria il servizio dei CD4 sin dal 2008.lunedì 3 febbraio 2014
Sorella acqua
domenica 22 dicembre 2013
«GLI OCCHI DEI BAMBINI» - Mostra Solidale di Carla Gallo
sabato 5 ottobre 2013
Il Progetto occhiali per l'Africa
domenica 2 settembre 2012
Chaaria collabora al Progetto Col'or
martedì 28 febbraio 2012
La nuova sala operatoria
lunedì 20 febbraio 2012
Chaaria-Canada-Usa
sabato 12 novembre 2011
Progetto "Fai volare un cuore"
Ecco un piccolo resoconto delle attivita' svolte nel 2010-2011, riguardo alla cardiochirurgia.
Durante le due missioni di screening dei pazienti da noi selezionati, ognuna delle quali della durata di 2 giorni, il cardiologo di Emergency ha valutato 34 pazienti, dei 54 a cui avevamo dato un appuntamento (la percentuale e' stata quindi del 63%). Gli altri non si sono presentati all'appuntamento.Dei pazienti valutati da Emergency,13 sono stati approvati per l'intervento chirurgico.Altri sono stati esclusi per varie ragioni: la piu' comune era il fatto che la patologia cardiaca necessitava di terapia medica e non chirurgica; alcuni sono stati esclusi perche' troppo gravi per sopportare l'operazione.Dei 13 approvati per l'intervento, uno e' morto prima di poter andare in Sudan; uno non si e' presentato ad Oldonyro per i documenti, e 2 non sono stati operati quando gia' ricoverati a Karthom, per intercorse complicazioni mediche.In conclusione abbiamo operato 9 pazienti, sui 34 valutati dal cardiologo di Emergency (numero che percentualmente rappresenta il 26.5%).domenica 5 dicembre 2010
Progetto Occhiali per l'Africa
martedì 8 giugno 2010
Lettera di Fr. Beppe agli operatori del Progetto "Occhiali per l'Africa"
Fratel Giuseppe Gaido
venerdì 5 marzo 2010
Evanjeline Kawira
giovedì 4 febbraio 2010
Chaaria - Canada
Abbiamo oggi accolto i nostri amici canadesi della ONG “Mikinduri children of hope”. Sono passati da Chaaria per alcune ore, tentando di definire delle aree di collaborazione tra il Cottolengo Mission Hospital e la loro organizzazione umanitaria.
La loro attivita’ nel Meru e’ principalmente rivolta allo sviluppo di Mikinduri appunto, che e’ una cittadina rurale del distretto Nord, a circa 50 chilometri da Chaaria.
Naturalmente la loro opera e’ soprattutto rivolta alle zone rurali attorno a Mikinduri, dove la poverta’ e’ maggiore, soprattutto in aree molto depresse come per esempio il villaggio di Kunati… da dove normalmente riceviamo bambini con forme gravissime di malaria, malnutrizione e polmonite.
Essi non sono una ONG esclusivamente sanitaria; infatti per esempio si occupano di trovare fondi per far studiare ragazzi e ragazze di famiglie povere (… e fino a livello universitario). Inoltre realizzano opere di irrigazione e di sanificazione (come acquedotti).
In campo medico gestiscono un dispensario a Mikinduri, e curano dei programmi mobili di cura e prevenzione della malnutrizione nei bambini. Poi, varie volte all’anno organizzano campi medici gratuiti con la presenza di specialisti in varie aree. Il prossimo sara’ la settimana prossima, e sara’ a carattere odontoiatrico.
L’altro passo avanti che intendono realizzare e’ quello di far partire un servizio di formazione per incaricati di sanita’ pubblica che si rechino nei villaggi e che insegnino le cose basilari circa la prevenzione delle malattie piu’ importanti e circa il riconoscimento di tutti i segni di pericolo che richiedano il ricorso a personale medico competente.
Essi guardano a Chaaria soprattutto per farne il loro ospedale di riferimento, dove inviare direttamente i malati piu’ gravi che necessitano di ospedalizzazione, interventi chirurgici, fisioterapia o terapia antiretrovirale.
Siamo molto felici della collaborazione con il Canada, e siamo orgogliosi di essere ormai un punto ben evidente nelle carte geografiche del mondo.
Di questo ringraziamo prima di tutto Dio, che ci ha dato forza, determinazione ed entusiasmo; poi tutti i nostri collaboratori, che, lavorando alacremente e con dedizione, hanno contribuito a fare di Chaaria un ospedale altamente rispettato sia nella diocesi di Meru, sia in vari ambienti legati alle ONG, sia anche in strutture sanitarie governative.
Allego il loro sito:
www.mikinduri.com
Fr Beppe
giovedì 10 dicembre 2009
Un progetto finanziato dal Governo del Kenya
Si tratta di 6 ambulatori, che ci permetteranno di decongestionare il nostro out-patient department.
In questa costruzione, pensavamo di dare, tra l'altro, anche una sede definitiva all'ambulatorio oculistico, che per il passato è stato molto mobile da un punto all'altro dell'ospedale, soprattutto a motivo della mancanza di spazi.
La struttura ci permetterà di dare uno studio singolo anche ai clinical officers e agli infermieri , che ora visitano due per stanza, divisi semplicemente da una tenda. E' evidente come questa costruzione migliorerà il punto cruciale della privacy dei pazienti, i quali potranno parlare di loro problemi intimi senza più temere che qualcuno dietro la tenda li possa sentire.
Ringraziamo la Divina Provvidenza anche per questo regalo inaspettato. E' proprio vero che le vie del Signore sono infinite, e questa volta la strada da Lui scelta è passata attraverso il governo kenyota.
Fr Beppe
lunedì 7 dicembre 2009
Il nostro grazie all'Istituto Galvani di Reggio Emilia
Dio vi benedica e vi ricompensi.
Fr Beppe Gaido
Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.
Fratel Beppe Gaido




