mercoledì 4 ottobre 2017

Fernand

Oggi suo papa' e' venuto a prenderlo. e lo abbiamo reinserito in famiglia.
E' sempre bello quando possiamo aiutare un genitore a riprendersi dalla perdita della moglie al parto, almeno prendendoci cura del neonato fino a quando egli sara' in grado di accoglierlo e di dargli una famiglia serena.
Questa e' la parte piu' semplice e piu' gratificante del servizio agli orfani: li accetti neonati, li accudisci per alcuni mesi, quando e' necessario comprare il costoso latte in polvere ed essere particolarmente attenti a tutte le possibili complicazioni, e poi ridoni un figlio ormai svezzato ad un papa' che ha in qualche modo superato il grave lutto subito con la perdita della moglie.
Molto piu' difficile e' invece con gli orfani "totali" che dobbiamo poi inserire presso l'orfanotrofio di Nkabune.

Fr Beppe






Nessun commento:


Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


Guarda il video....