venerdì 10 maggio 2019

Ascesso cerebrale

La paziente in questione e' una poverissima ragazza di appena 18 anni.
Non paghera' mai uno scellino, neppure per la TAC.
E' incinta di 30 settimane ed e' stata in coma per oltre 10 giorni.
Oggi abbiamo operato insieme al Dr Nyaga ed abbiamo drenato l'ascesso con trapanazione cranica.
La paziente e' stabile e da stamane e' sfebbrata, mentre lo stato di coscienza continua a migliorare.
Il feto, miracolosamente, sta bene.
Speriamo che intervento ed antibiotici possano ristabilire la salute di questa povera mammina.

Fr Beppe


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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